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MICAELA FOTI: A 17 ANNI TRA SOGNI REALIZZATI E DA REALIZZARE
Tra partecipazioni in Tv, importanti successi canori e grandi riscontri sul web, arriva anche il primo album della giovane cantante calabrese

Un sorriso che unisce semplicità e solarità, binomio vincente per una giovane promessa della musica leggera. Micaela è liceale, sogna come tante studentesse, ma ha già mostrato il suo talento tra partecipazioni in Tv, importanti concorsi canori vinti e manifestazioni di grande prestigio quali la Maratona di New York e l'ultima edizione del Festival di Sanremo.
Successo di pubblico tra giovani e meno anche sul web dove i suoi video sono tra i più cliccati (oltre 800.000 contatti su www.youtube.com per “Fuoco e Cenere”). Anche la stampa le ha dedicato ampio spazio. Il suo primo album è un Ep, “Fuoco e Cenere”, distribuito da Warner Music Italy ed uscito lo scorso 12 aprile, che comprende sette brani a cui hanno partecipato importanti musicisti ed autori italiani.
Si segnalano, fra le tracce presenti, la cover di “Una ragione in più”, già interpretata negli anni settanta dalla grandissima Ornella Vanoni, qui proposta in un più moderno e rivisitato arrangiamento curato da Pat Legato e la versione piano e voce di “Fuoco e cenere”, decisamente da brividi, realizzata da Andrea Pollione, uno dei migliori pianisti italiani di oggi. Fra gli altri brani da notare la presenza di “Mille scuse”, scritta dall’autore, compositore ed arrangiatore abruzzese Francesco Altobelli insieme a Luca Venturi, già autori degli Sugarfree negli anni scorsi. È prevista anche la prossima uscita del nuovo singolo “La mia età”, scritto e composto da Philippe Leon, uno che in quanto a collaborazioni non si è fatto mancare nomi di grande prestigio (fra gli altri ricordiamo Adriano Celentano, Loredana Bertè e Patty Pravo).
Ecco le parole di Micaela: sogni, emozioni ed aspettative di una ragazza acqua e sapone che ha conquistato il pubblico proprio per la sua freschezza!

Il tuo ultimo successo “Fuoco e Cenere” colpisce per il significato profondo e l’interpretazione che hai dato. Quale è la chiave di lettura che tu dai al brano?
R - “Fuoco e cenere” è un brano molto importante per me, e proprio per questo motivo ho intitolato così il mio album, dal 12 aprile disponibile in tutti i negozi di dischi. Questa canzone non solo mi ha portato tanta fortuna al Festival di Sanremo (e spero me ne porterà dell’altra), ma ogni volta che la canto mi sembra di vedere mio nonno Antonino, una persona fondamentale per me, che oggi non c’è più, ma che mi ha insegnato cosa significa la parola “vita”.

Ha subito fatto clamore la tua canzone per un possibile caso di plagio di un brano delle Oronero: la somiglianza è innegabile nella melodia e poi qualcosa si ritrova anche nel testo. Cosa rispondi a riguardo?
R - Le Oronero nel 2006 avevano presentato questo pezzo per il Festival di Sanremo, ma le tre sono arrivate in pre-finale e non sono passate. Dopo 4 anni gli stessi autori di “Fuoco e cenere” hanno tirato fuori il brano dal cassetto. Il regolamento prevedeva brani ‘inediti’ ma ‘nuovi’, che non devono aver generato introiti.

Il tuo percorso artistico è iniziato ad 11 anni con lo studio del canto moderno e poi si è arricchito con i successi nei concorsi canori e la partecipazione alla trasmissione della Clerici “Ti lascio una canzone”. Quali i ricordi più belli dei tuoi maestri di canto e dell’esperienza televisiva?
R - Sono tantissimi i ricordi che ho delle belle esperienze che ho potuto fare. Ho imparato tanto e applicato allo stesso modo, nel senso che l’esperienza televisiva di “Ti lascio una canzone” mi ha dato molta più sicurezza nell’esibirmi davanti a milioni di persone.

“Da sola sì” è il tuo primo singolo scritto da Gatto Panceri e Pat Legato. Come nasce questa collaborazione e cosa rappresenta per te questo pezzo?
R - “Da sola sì” è un altro dei brani presenti nell’Ep ed è stato scritto sulla mia storia. Racconta il percorso di una ragazza che non vuole sottomettersi ai compromessi e dunque nutre il desiderio di cogliere tutto ciò che la vita le offre.

Da “ascoltatrice” di Sanremo, cosa puoi dirci dei cantanti in gara? Tre brani dei big che hai apprezzato maggiormente e perché?
R - Quest’anno il festival ha avuto un cast di tutto rispetto. Le canzoni che mi sono piaciute maggiormente sono “Bastardo” di Anna Tatangelo, “Il mare immenso” di Giusy Ferreri e “Vivo sospesa” di Nathalie.Tutte e tre hanno dei testi molto forti, che rappresentano un po’ la vita di tutti.

Diciassette anni, tanti sogni realizzati e molti nel cassetto. Puoi dircene qualcuno?
R - Un sogno appena realizzato è quello dell’album: finalmente “Fuoco e cenere”, un disco tutto mio, ma ho molti sogni nel cassetto che non si possono rivelare perché altrimenti forse non diventeranno realtà!

Daresti un giudizio sulla tua performance sul palco dell’Ariston di Sanremo?
R - Questo è stato il mio primo anno al Festival. In entrambe le serate ero molto agitata e non sono capace di darmi un giudizio tecnico. Credo, però, che sia andata alla grande: ho conquistato il secondo posto nella classifica ufficiale, ma il primo posto nel televoto, e questo mi fa molto piacere perché evidentemente le emozioni che ho provato, durante le mie esibizioni, sono arrivate alle persone che mi seguivano e per questo devo dire grazie a tutti!!!

Hai già le idee chiare sul tuo futuro negli studi: una maturità da superare e poi l’università?
R - Quest’anno è stato davvero molto ma molto importante sotto il profilo scolastico e lavorativo. Dopo la maturità mi aspetta il mio tour estivo e a settembre inizierò l’università. Ci tengo molto allo studio e credo che sia una delle cose fondamentali nella propria vita.

Tre aggettivi che ti descrivono meglio come persona e professionalmente.
R - Disponibile, attenta e solare … perché nella vita bisogna sempre sorridere!

Quali sono i tuoi cantanti preferiti? Pensi che la musica italiana di oggi sia al passo con quella internazionale?
R - Etta James, Ella Fitzgerald, Alicia Keys, Mina, Giorgia e tantissimi altri ancora. La musica italiana si è sempre contraddistinta dal resto del mondo, ed il Festival rappresenta la vera storia della canzone italiana.

Ci parli del tuo il tuo primo album? Faresti un saluto per i tuoi fans ed i nostri lettori?
R - E’ uscito nei negozi di tutta Italia lo scorso 12 Aprile 2011 e, come già detto, si chiama “Fuoco e cenere”. Contiene sette brani composti e scritti da alcuni fra i piu' importanti musicisti ed autori italiani. Scendendo nei dettagli … “Fuoco e cenere” (di L. Nigro, F.Muggeo e L.Venturi) è il fortunato brano sanremese dal quale prende il nome il cd. Poi ci sono altre sei tracce, fra le quali la cover di "Una ragione di più'", cantata negli anni settanta da Ornella Vanoni e scritta all'epoca dal grande Luciano Beretta con Franco Califano e composta da Mino e Franco Reitano. La mia versione è stata riarrangiata da Pat Legato( già arrangiatore dei Simple Minds). La terza traccia dell'album è "Da sola sì", mio primo singolo uscito nell'Aprile 2010 composto dallo stesso Pat Legato e scritto da Gatto Panceri e Fabrizio Torrisi.
“La mia età”, brano fresco e giovane scritto e composto da Philippe Leon, è la traccia quattro e sarà il nuovo singolo per la primavera-estat. La traccia cinque è "La tentazione" che vede come autori Luca Venturi, Andrea Marchesan e Patrizia Musolino ed ha un testo molto interessante. “Mille scuse”, ha la firma di Francesco Altobelli e Luca Venturi, entrambi autori di alcune canzoni degli Sugarfree.
L'ultima traccia è sempre “Fuoco e cenere” in versione piano e voce realizzato da Andrea Pollione, uno dei piu'virtuosi pianisti italiani contemporanei che, dopo averla ascoltata all'ultimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, mi ha proposto questa interessante versione suonata in modo estemporaneo e diversa dall'originale. Mi raccomando ragazzi ascoltate e comprate “Fuoco e cenere”: troverete tutta la mia anima. Seguite il mio percorso. Vi ringrazio per tutto ciò che avete fatto e continuate a fare. Un abbraccio forte da Micaela!
Sentiremo parlare a lungo di questo talento appena sbocciato, ma già in grado di regalare grandi emozioni!
(di Alessandro Gulizia e Piero Vittoria - del 2011-04-26) articolo visto 4871 volte
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