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A TU PER TU CON ROGER TAYLOR, BATTERISTA DEI DURAN DURAN
La band inglese torna in tour dopo l’annullamento dei concerti estivi per i noti problemi alle corde vocali di Simon Le Bon

I Duran Duran tornano a calcare i palchi di tutto il mondo dopo il forzato annullamento del tour estivo causato dai ben noti problemi alle corde vocali del loro cantante Simon Le Bon. Settembre ed ottobre li vedrà impegnati in una lunga serie di concerti in America, anticipati da quattro live “di riscaldamento” in piccoli spazi in Inghilterra.
Il primo di questi a Bournemouth ha infiammato la platea grazie ad una tracklist diversa dal solito, con poche hit e tanti brani ripescati dalla lunga carriera della band inglese, con scelte decisamente particolari e stuzzicanti …. insomma una serata per veri fans!
“All you need is now World Tour” partirà in realtà il 23 da Everett e toccherà molte città statunitensi per poi spostarsi a novembre e dicembre nuovamente nel Regno Unito. Il peggio sembra dunque passato: i Duran Duran sono ripartiti forti di un rinnovato entusiasmo e una grande voglia di proporre dal vivo le canzoni dell’ultimo ottimo album, “All you need is now”.
Il 20 agosto Roger Taylor, batterista del gruppo, è stato ospite della Notte Bianca di Sulmona per un Dj set che ha richiamato fans da tutta Italia. Questa la nostra intervista: “All you need is now” (tour e disco), le serate da dj, curiosità e tanto altro nelle sue parole.

“All you need is now” rappresenta un deciso ritorno alle radici dei Duran Duran, ai suoni che fecero la vostra fortuna negli anni’80, ma allo stesso tempo nelle sue tracce si trova uno stile musicale più moderno. Come mai questa scelta?
R - L’idea di Mark Ronson era quella di riportare la band al suo sound originale, a quello cioè degli anni’80, ma anche di dare al tutto un tocco più contemporaneo.

State per tornare in tour dopo l’annullamento forzato della serie di concerti estivi dovuto ai ben noti problemi alle corde vocali di Simon Le Bon: ci saranno sorprese per i vostri fans? Sappiamo ad esempio che avete provato tante canzoni fra cui ad esempio “Shadows on your side” …
R - Sì è vero: in sala prove abbiamo suonato anche “Shadows on your side”(i Duran Duran l’hanno effettivamente poi eseguita a Bournemouth) . In realtà ogni sera non sappiamo mai cosa andremo a proporre al nostro pubblico finché non siamo su un palco: abbiamo l’abitudine di discutere sulla tracklist anche fino ad un’ora prima di un concerto, dunque potrebbe risultare anche per noi una sorpresa cosa vedrete nelle prossime date! La cosa certa è che effettivamente abbiamo provato canzoni più particolari rispetto al nostro usuale repertorio e c’è la possibilità che vengano eseguite live.

Chi di voi dunque decide le canzoni da suonare in concerto?
R - Decidiamo tutti insieme in maniera democratica: nessuno di noi arriva e dice “si suona questo o quello”. Negli ultimi anni abbiamo anche proposto brani tipo “Election day” o “Serious”, facendo cioè scelte più mirate.

C’è una canzone che preferisci di “All you need is now”?
R - Amo ogni traccia dell’album. Mi piace molto la title track perché lo rappresenta al meglio: è moderna, ma allo stesso tempo nei cori ricorda i nostri esordi.

Com’è nata “Mediterranea”?
R - Noi scriviamo le canzoni come le band facevano quarant’anni fa, sul modello dei Beatles. Andiamo in studio e nasce tutto lì: facciamo jam sessions, Simon magari arriva con una melodia e poi comincia a metterci su delle parole.

In quale dei brani del disco c’è tutto il tuo cuore?
R - Forse in “Before the rain”, perché le sue atmosfere mi riportano ad alcune delle nostre più profonde composizioni quali “The chauffeur” o “Tel Aviv” ”.

Avete girato nei mesi scorsi un video per “Girl Panic”: quando lo potremo vedere?
R - Non so in realtà quando uscirà, credo in autunno, forse poco prima del tour inglese”.

Cosa puoi dire delle condizioni fisiche di Simon Le Bon per rassicurare tutti i fans?
R - Le cose vanno decisamente bene: sta tornando al 100% delle sue potenzialità e dunque siamo tutti contenti di questo ovviamente!

Da anni ti vediamo in giro per il mondo in una veste diversa, cioè come dj: il tuo stile è, a mio giudizio, un riuscito incontro fra pura elettronica, tendenze del momento e reminescenze anni ’80, sei d’accordo?
R - Mi piace proporre la musica che amo veramente: questo è il mio concetto di dj set. Non mi rivedo in uno stile particolare. Suono anche un paio di remix particolari di brani dei Duran Duran”.

Quando rivedremo live in i Duran Duran in Italia?
R - Non so dare una risposta precisa, stiamo riprogrammando tutto il tour: vogliamo veramente tornare da voi presto, ma non so dirvi ora quando sarà possibile, forse nella prossima primavera o in estate. Potrei venire da voi più spesso a fare dj set ora che sono più libero, ma in realtà sto per tornare al mio vero lavoro da musicista!

Conoscevi l’Abruzzo prima di questa serata a Sulmona?
R - L’ho conosciuto purtroppo per le note vicende legate al terremoto: mi emoziona poter fare un dj set proprio per la popolazione abruzzese. Non ho ovviamente avuto la possibilità di visitare la città, sono stato solo sulla piazza per il soundcheck, però è molto bella!.

Si ringraziano Maurizio Russo e l’Associazione Culturale “Città Viva” (nella persona di Antonio Santacroce) per aver reso possibile l’intervista; Morena D’Amico per la gentile collaborazione.
(di Piero Vittoria - del 2011-09-08) articolo visto 2133 volte
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