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N° 21 - ALESSANDRO DALL’ACQUA F/W 2013-14

Contraddizione in una nuova chiave estetica per Alessandro Dell’Acqua

Un disordine che crea armonia, così potremmo delineare la collezione F/W 2013-14 di N.21 realizzata da Alessandro Dell’Acqua. Un mix & match tra capi classici e guardaroba maschile, una passerella che rivoluziona l’idea di eleganza e soprattutto di femminilità.

Alessandro dell'Acqua - fashion designer della griffe N°21 - gioca anche questa volta con il gusto delle contrapposizioni (che è da sempre la sua sigla) e in questa collezione le vuole esasperare fino a farle diventare drastiche.
Prezioso e ruvido, giorno e sera, estenuato e scabro si impastano e si sovrappongono. Tocchi sparkling che giocano con macro paillettes, ma anche gonne dritte, camicie preziose, cappotti avvolgenti: lo stilista rivisita una moda vagamente mascolina che si affida a influenze retrò e ad accostamenti inediti. Questa apparente contraddizione (coerente e compatibile) diventa quindi una nuova chiave estetica che spinge per affermarsi.
L'ispirazione sembra essere l'eleganza borghese degli anni '60, rivista tuttavia in chiave contemporanea. I capi dall'aspetto quasi boyfriend vengono femminilizzati da accostamenti nuovi: la gonna in raso si indossa con la camicia tartan (che si fa chic), il pantalone maschile con la felpa in macro paillettes oro, il cappotto in lana con la blusa ricamata. Per un attimo, il pensiero corre indietro nel tempo, quando le donne si coprivano con capi classici, lunghezze midi sotto il ginocchio, cappotti oversize e gonne a matita, lasciando intravedere un tipo di femminilità più assegnata, castigata, ma al contempo sensuale e ricercata.

La sfilata di Alessandro Dell’Acqua ha mostrato un duello tra lo stile british e lo stile italiano, ma anche l’eterna lotta rimarcata tra lo stile maschile e quello femminile. Il risultato è esaltante quanto la contraddizione diventa il metodo per una ricerca, per la riflessione del suo percorso. Questo raccontano le mixature. Dell’Acqua costruisce una figura di donna che sbaglia – volutamente - perché si veste con le camicie da uomo fatte con i tessuti dei cappotti inglesi e sotto mette delle gonne di pizzo a tubo e con la baschina rigida.

Non a caso, il mood è stato rafforzato anche dai pullover allacciati in vita, mocassini rasoterra da uomo o col tacco alto, micro tricot beige e pantaloni maschili che scoprono la caviglia mostrando calzettoni ricoperti di applicazioni Swarovski.
Tonalità pastellate, come il cammello, l’azzurro, il rosa antico e la grafite caratterizzano cappotti e montgomery che avvolgono la silhouette in forme a uovo, ampie e avvolgenti. Ancora, camicie preziose e tubini sagomatissimi mutano il loro ordinario aspetto, mediante minuscoli fiorellini ricamati a fili lucenti, quasi a rammentare un tessuto broccato vezzoso.

Gli accessori sono un punto sostanziale della collezione, soprattutto i penny loafer con il tallone ricoperto di cristalli e le clutch ladylike con le tracolle a catena, da portare rigorosamente a mano. Con linee decise, volumi insoliti e accoppiate vincenti, la collezione è trionfante, moderna e annuncia già il trend della prossima stagione: le contaminazioni maschili.
Meraviglioso N° 21 di Alessandro Dell’Acqua.
Credits: © Courtesy of N° 21 Press Office
(di Rosalba Radica - del 2013-06-14) articolo visto 2219 volte
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