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ESENZIONE IMU PRIMA CASA A TUTTI?

Sarebbe un'offesa ai cittadini meno abbienti non tener conto dei valori delle abitazioni e togliere l'Imu sulle prime case di lusso

Uno dei cavalli di battaglia del Pdl nella scorsa campagna elettorale e' stata l'abolizione Imu sulla prima casa, la perplessita' attuale del Pd di togliere quella tassa a tutti indistintamente sulla prima casa rischia di diventare quella scintilla, che ad un gia' forte vento esistente su una coalizione di Governo non usuale, puo' alimentare quel fuoco pericoloso per la tenuta del Governo stesso.
La tensione nelle stesse componenti di Governo risulta ancora piu' pericolosa quando questa é gia presente anche se in modo latente,essa puo' portare indubbiamente a quelle condizioni affinche' la tenuta di questo attuale Governo destra sinistra non possa essere piu' sostenuto da quella maggioranza necessaria ad esercitare il suo mandato.
Certo se vi erano delle condizioni "sine qua non",come cavallo di battaglia e' giusto che queste vengano rispettate da eventuali accordi comuni ma dobbiamo pure essere realisti ed accettare quella logica comune che togliere una tassazione Imu su una casa che vale un milione e piu' di euro risultante come prima casa oltre ad essere un 'ingiustizia per l'alto valore intrinseco della casa in questione risulta anche non determinante a quel bilancio finanziario di una tale famiglia o persona fisica che puo' permettersi un tale lusso non alla portata di tutti.
Un po' come togliere la tassa di possesso sulle prima auto indifferenziando per chi ha un utilitaria e chi una supertecnologico fuoristrada magari ultimo modello d'oltre alpe.
In un periodo come l'attuale e lì dove quei suicidi tengono ancora calde quelle pagine di cronaca dei giornali, lì dove quella disoccupazione e quella forte e drastica riduzione di quei consumi anche alimentari e' nota non puo' essere tollerata un agevolazione a chi senza problemi di sorta possa corrispondere un onere che non sarebbe piu' tale se questo fosse cancellato da norme attuali della legge.
Portare sulla stessa lunghezza d'onda le prime case senza stabilire quel margine indispensabile a differenziare queste significherebbe mettere sui piatti della bilancia pesi e misure diverse uguagliando poi le differenze anche notevoli che possono venir fuori.
La credibilita' in quelle politiche sociali, non sarebbe in linea con quelle regole di buon senso, ovvero, diciamola tutta ma cosa puo' incidere per un proprietario qualche centinaio di euro su un immobile che ne vale piu' di un milione?
(di Antonello Laiso - del 2013-07-09) articolo visto 4210 volte
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