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TEST FISICI PER L’ATLETA INERENTI LE CAPACITÁ CONDIZIONALI (SPECIALITA’ CALCIO)

Dalle capacità coordinative e condizionali alle diverse metodologie di valutazione

Ogni essere umano, dedito all’attività fisica, possiede delle capacità coordinative e condizionali. Quelle coordinative si dividono in: generali e specifiche. Le capacità coordinative generali sono costituite dalla capacità di apprendere un nuovo movimento, dalla capacità di controllare e regolare il movimento e dalla capacità di saper adattare e trasformare i movimenti che si sono appresi in base alle necessità. Quelle specifiche hanno come base le capacità coordinative generali e si dividono in: Capacità di accoppiamento e combinazione dei movimenti; Capacità di coordinazione oculo-muscolare; Capacità di differenziazione; Capacità di equilibrio; Capacità di orientamento; Capacità di ritmo; Capacità di reazione; Capacità di trasformazione e condizionali.
Le capacità condizionali sono quelle capacità che riguardano il potenziamento fisiologico dell’atleta, l’insieme di caratteristiche prettamente motorie legate fondamentalmente ad un substrato organico e solo con l’allenamento e la continuità posso essere migliorate; queste si dividono in : Forza; Velocità (o Rapidità) e Resistenza (o Endurance); poi esistono altre capacità come la Destrezza e la Flessibilità articolare indirizzabili verso quelle condizionali ma anche coordinative. Parlando e soffermandoci sulle capacità condizionali possiamo dire che:
La Forza è la capacità fisica del muscolo e consente di spostare o sollevare un peso opponendosi a resistenze esterne ; In fisica la forza è uguale: F= Massa x Accelerazione
La Velocità (o Rapidità) è la capacità di compiere un gesto atletico in un tempo minimo mettendosi in movimento con la massima rapidità.
La Resistenza (o Endurance) è la capacità fisiologica e fisica che consente di eseguire un lavoro muscolare per lungo tempo; la capacità di resistere all’affaticamento causato da sforzi fisici lunghi e continui.
Queste capacità posso essere controllate attraverso l’utilizzo di TESTS fisici per valutare sia la condizione iniziale, duratura e futura dell’atleta. Il TEST è un mezzo di indagine che serve a chi lo utilizza per rilevare e valutare capacità e attitudini fisiche, psichiche, psicologiche ecc… I TESTS applicandoli al gioco- sport del calcio possono permettere al preparatore atletico di monitorare l’atleta per notare dei miglioramenti o dei peggioramenti attraverso i vari programmi, le esercitazioni e i carichi di lavoro, programmati durante il periodo di preparazione e di allenamento. I Tests delle capacità condizionali riguardano:

TESTS FORZA:
Metodo di Bosco

Test che serve per valutare la forza degli arti inferiori mediante una serie di salti effettuati sulla speciale pedana ERGOJUMP BOSCOSYSTEM. Il computer che vi è collegato calcola i tempi della toccata al suolo,i tempi di volo e la distanza coperta dal salto con la formula s=1/2gTt.L'atleta deve eseguire in successione: - Squat jump (SJ): l'atleta si posiziona piegando il ginocchio a 90°, mani ai fianchi e gambe leggermente divaricate e compie un balzo verticale.Valuta la forza esplosiva.
- Counter movement jump (CMJ): stessa posizione e gesto di prima,ma il balzo verticale viene preceduto da un caricamento sulle gambe.Valuta la forza esplosivo-elastica.
- CMJ con braccia libere (CMJl)
- SJ con sovraccarico
- Reattività
- Drop Jump(DJ)
- Potenza in W:
Vengono calcolate la potenza in watt e l'altezza media su una serie di balzi per 15"
b) Test del salto triplo
L’atleta effettua tre balzi consecutivi a piedi uniti,preceduti da un iniziale contro-movimento delle gambe. Dopo 3 ripetizioni,si considera come dato finale la maggiore distanza rilevata.

TESTS VELOCITA’:
Test di Coverciano

L'atleta percorre 20mX11 con recuperi di 25" fra le ripetute. Indichiamo con T1,T2,T3… i vari tempi di percorrenza rilevati. Da un confronto dei vari "T" cronometrati,ricaviamo utili informazioni sulla velocità pura (potenza anaerobica alattacida ,accelerazione) e sulla resistenza alla velocità. Considerando la qualità della velocità (V) e la resistenza alla velocità (RV) come due grandezze matematiche (e rappresentabili graficamente),avremo le seguenti relazioni:
- V=f (T1) , V=f(T2);V=f (T1,T2) con f'(T1)<0 e f'(T2)<0;cioè la derivata prime della funzione è minore di 0,e quindi la curva teorica sarà decrescente. Infatti i tempi di percorrenza delle prime prove saranno inversamente proporzionali alla qualità di velocità del soggetto.
- V=f(T2-T1), con f'(T2-T1)<0;V=f(T3-T2), con f'(T3-T2)<0;cioè i differenziali tra i tempi di percorrenza delle prime prove saranno inversamente proporzionali alla qualità di velocità del soggetto.
- RV=f(T11-T1), con f'(T11-T1)<0; più bassa sarà la differenza tra i tempi delle ripetute 11 e 1,più alta sarà la RV.
Logicamente queste relazioni proposte hanno il solo scopo di evidenziare il ragionamento che si dovrà fare, una volta noti i tempi di percorrenza delle 11 prove e i loro differenziali.
Test a navetta
L'atleta percorre 15mx4(2 andate e 2 ritorni) per 3 serie. Il recupero tra le tre serie è di 2'
Test dei 30m L’atleta deve compiere un tragitto rettilineo di 30 m alla massima velocità. La partenza può essere da fermo o in velocità ovviamente lo scatto del cronometro cambia; per quella in velocità il cronometro scatterà al momento in cui l’atleta si trova in corrispondenza della linea-starter precedentemente tracciata. Si effettuano 3 prove ; Gli intervalli tra una prova e un’altra sono di circa 3 minuti. L’esaminatore cronometra ognuna delle tre prove e prende come valido il miglior tempo ottenuto confrontandolo con lo schema:
TEMPO IMPIEGATO VELOCITA’ Fino a 3,8 s …………………………………………………….. Ottima
Tra 3,8-4,8 s…………………………………………………….. Buona
Tra 4,8-5,2 s…………………………………………………….. Discreta
Tra 5,2 s ………………………………………………………… Insufficiente

TESTS RESISTENZA:
Test di Conconi

L'atleta percorre una distanza base di 200m alla velocità tale da coprire la "tappa" in 72".Nella seconda "tappa"(sempre di 200m) farà scendere il tempo totale di 2",mentre nelle successive di 1", fino a raggiungere un ritmo minimo di 40" sui 200m. La pulsazione cardiaca,nel punto in cui aumenterà con variazioni infinitesimali(sino a diventare pressochè costante),avrà raggiunto la c.d. velocità di deflessione.
La velocità di deflessione indica che è quella la massima capacità aerobica dell'atleta(ovvero il punto massimo in cui il processo energetico è esclusivamente di natura aerobica).
Test di Brue
L'atleta corre ad una velocità iniziale di 9km/h,che ad ogni intervallo di tempo di 1' viene aumentata di 1/2 Km/h. Serve per rilevare la VMA(velocità massimale aerobica).
Test sui 3000mt (Cooper)
Serve per valutare la resistenza aerobica su una distanza di 3000m;sulla base dei dati rilevati,si formeranno 3 gruppi diversi per le ripetute aerobiche:
- sui 1000m
- sugli 800m
- sui 600m

Dall’esperienza avuta come Preparatore Atletico presso la: “Beretti Chieti Calcio” riporto un esempio di scheda di valutativa dove venivano inseriti tutti i parametri e i risultati dei tests applicati ai giovani calciatori.
Foto tratta dalla partita di campionato Juventus-Pescara, stagione 2012/2013 di Massimo Mucciante per gentile concessione
(di Dott. Leonardo Squarcella - del 2013-07-16) articolo visto 16738 volte
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