L'Opinionista Giornale Online - Notizie del giorno in tempo reale
Aggiornato a:
 

SCOLLOCAMENTO LA NUOVA FRONTIERA DEL FREELANCE GLOBALE

La crisi attuale può condurre ad una società di liberi produttori, che operano in rete, il futuro si può progettare. Scollocamento come proposta per riscoprire se sessi.

“Attento a non cadere in quella malattia del carattere che ha per sintomi la mancanza di stabilità in tutto,
la leggerezza nell'operare e nel dire, lo stordimento...; in una parola, la frivolezza.
É proprio la frivolezza - non dimenticarlo - a rendere i tuoi programmi quotidiani così vuoti.
Ed essa farà della tua vita, se non reagisci in tempo - non domani: adesso! - un fantoccio morto e inutile!“
- Josemaria Escrivà de Balaguer

Data la situazione economica attuale contraddistinta dalla disoccupazione crescente e dal fenomeno degli esodati, trovare un lavoro o inventarsi una professione è diventato un problema serio. Inoltre in periodo di mancanza di crescita economica, anche occupare un posto fisso non è garanzia di nulla, nell'impiego pubblico c'è il problema del precariato, si sta incrementando l'area dei nuovi poveri, coloro che nonostante un lavoro fisso non arrivavano a fine mese. Il posto fisso non è più fonte di vita serena, perché tutte le aziende sono a rischio di chiusura. Questa crisi si può trasformare in nuova opportunità, anche in virtù dell'evidenza che sempre più persone, in Italia decidono di cambiare vita e lavoro.
Diviene perciò interessante affrontare nuovi orizzonti e diventare imprenditori di se stessi. A queste problematiche Simone Perotti e Paolo Ermani, hanno risposto creando il progetto «Ufficio di Scollocamento». Simone Perotti dopo una vita professionale da manager carriera manageriale, nel 2008 si «scolloca», va a vivere vicino a La Spezia a far lavori manuali, scrivere e guidare barche.
Questo servizio è rivolto alle persone che non possono fare a meno del lavoro,nel nostro Paese si stimano in circa un milione di persone, quelle che non pensano solo ai sussidi statali. Il progetto può servire anche a coloro che pensano di cambiare vita perchè insoddisfatti dalla situazione presente o perchè delusi.
L'Ufficio di Scollocamento è un servizio a 360 gradi, dove si sviluppa un progetto di lavoro autonomo. Non è un apparato burocratico con moduli da riempire, prenotazioni di colloqui timbri ecc. ma un servizio che offre un percorso complesso, per trovare, definire nei dettagli e realizzare le proprie motivazioni interiori. La filosofia di questo progetto si basa su un nuovo stile di vita che si oppone al consumo inteso come spreco, alla produzione ad oltranza, all'assenza di tempo libero e all'alienazione delle persone. Idee forti sono progettare il futuro puntando sul benessere più che sul PIL, innovando percorsi formativi e strumenti per favorire la crescita umana e le relazioni tra le persone.
Data la complessità del problema i fruitori del servizio sono aiutati da diversi esperti: psicologi , esperti di lavoro alternativo, avvocati, life-coach, sociologi, economisti, e da tutor o testimoni privilegiati che hanno già realizzato il loro progetto di cambiamento.
Il percorso di formazione, che propone questo servizio, prevede due obiettivi: uno orientativo e uno formativo. L'obiettivo orientativo si compone di due fasi, quello formativo si compone di otto incontri. Scopo dell'orientamento è far acquisire ai partecipanti le finalità, le metodologie, le problematiche del percorso formativo verso il lavoro autonomo pensato, per valutare se si vuole approfondire la fase formativa.
Gli ideatori di questo progetto, non sognano di creare vecchie comunità di “figli dei fiori” né comunità “Damanhur” autarchiche. Immaginano che ci sono molti nuovi bisogni da soddisfare da autoprodurre, da scambiare o condividere, e che sia produrre oggetti e servizi senza sprecare risorse e divertendosi.
Chi vuole tentare di aprire un’attività in proprio non deve vedere solo i rischi che questo comporta. La soddisfazione di poter gestire il proprio tempo, di decidere quali clienti soddisfare, sono elementi motivanti per realizzare il proprio progetto. Poter contare su se stessi favorisce anche il rispetto degli altri che saranno visti come persone con desideri e bisogni propri,la soddisfazione di diventare artefici del proprio destino implica anche la fine dell'omologazione , del pensiero unico responsabile dell'abbrutimento contemporaneo. Essere imprenditori di se stessi non significa necessariamente lavorare da soli, sono possibili anche attività di gruppo.
Comunità di “neo-imprenditori scollocati”, che si formano spontaneamente dove la passione o gli interessi comuni fanno da catalizzatore possono anche competere con organizzazioni produttive più grosse perchè possono mettere in campo una risposta più rapida rispetto ai cambiamenti. Le imprese di dimensione maggiore rispondono più lentamente perchè sono frenate dalla burocrazia interna e dalle procedure attuative molto complesse.
Per diventare imprenditore di se stesso occorrono una formazione permanente e capire il cliente. Ogni lavoro è semplicemente fare qualcosa per gli altri, il servizio SCOLLOCAMENTO serve appunto, per capire questi semplici fatti: quali sono le esigenze dei clienti, quali motivazioni possono spingerli verso i nostri prodotti, quali strumenti usano, in quali contesti, con che obiettivi.
Il primo «Ufficio di scollocamento» nasce all’inizio del 2012, e ha aperto sportelli in Lombardia, Lazio e Umbria; per ulteriori informazioni si può andare al sito web (https://scollamento.ilcambiamento.it). Il sito offre servizi, incontri, programmi di formazione, ha anche una bacheca di domanda/offerta di lavoro per «scollocandi».
(di Carlo Baratta - del 2013-07-27) articolo visto 4455 volte
sponsor