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L’AGRA PRESENTA UNA RELAZIONE SULLO STATO DELL'AGRICOLTURA IN AFRICA AL FORUM IN MOZAMBICO

Nuova pubblicazione sulle aree critiche dove effettuare interventi ed investimenti

L'Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa (AGRA) ha presentato, qualche giorno fa, il suo primo rapporto sullo stato dell'agricoltura in Africa, una nuova pubblicazione che evidenzia le aree critiche dove dovranno essere effettuati interventi e investimenti. Il rapporto esamina in profondità la catena del valore delle colture alimentari dall'aula, passando per il campo e poi al mercato, in 16 paesi in tutto il continente.
La raccolta dei dati dei report e delle relative analisi è stata effettuata da più di 15 organizzazioni nazionali e internazionali, tra cui i ministeri dell'agricoltura, la Banca Mondiale, la Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite e il Fondo internazionale per sviluppo dell'agricoltura. La prima edizione del Rapporto sullo stato dell'agricoltura in Africa si è concentrato su colture alimentari come i cereali e i tuberi, verificando che circa il 75 % non importato nel continente.
Il rapporto ha rivelato che un certo numero di paesi sta investendo massicciamente in R & S, cercando di sviluppare il proprio settore agricolo, mentre altri sono in ritardo, e questo a scapito della sicurezza alimentare. In termini di personale impegnato nella ricerca agricola, l'Africa ha la più bassa capacità di tutto il mondo, con soli 70 ricercatori per milione di abitanti (a differenza degli Stati Uniti (2640) e in Giappone (4.380). Altro aspetto evidenziato è il calo della fertilità del suolo che minaccia lo sviluppo agricolo in un certo numero di paesi, mentre il prezzo medio di fertilizzanti consegnati alle aziende agricole negli Stati Uniti è $ 226 per tonnellata, in Zambia è a 414 dollari per tonnellata . Inoltre, Le leggi e le normative nazionali e regionali sono obsolete ed ostacolano lo sviluppo dei mercati delle sementi in Africa. La durata media del processo di certificazione delle sementi è di circa tre anni nella maggior parte dei paesi dell'Africa sub-sahariana.
Per non parlare poi delle importazioni di prodotti alimentari a basso costo e sovvenzionati che gradualmente indeboliscono i mercati agricoli africani, che sono già aggravati dalla difficoltà di accesso al credito, dalle restrizioni commerciali e dai costi di trasporto elevati. Anche se l'agricoltura rappresenta il 40 % del PIL in alcuni paesi africani, solo lo 0,25 % dei prestiti bancari sono orientati verso i piccoli agricoltori. Le donne, che rappresentano la maggioranza dei piccoli agricoltori in Africa sono gravemente svantaggiate nei sistemi dei diritti di proprietà correnti.
Questo riduce la loro capacità di accedere ai servizi di credito e alla tecnologia agricola. Intervenuto per presentare il rapporto, il signor Strive Masiyiwa, Vice Presidente del Consiglio di AGRA ha puntualizzato che se si vuole avviare una rivoluzione verde in Africa, dobbiamo stabilire e comprendere bene l'area in cui si siano evidenziati dei progressi, ma anche quelle aree dove siamo in ritardo. A tal proposito ha riferito che per la prima volta, il rapporto sullo stato dell'agricoltura in Africa traccia un quadro generale che permette di fare confronti tra i paesi. Inoltre, fornisce dati essenziali e affidabili, che fanno ben sperare di portare allo sviluppo di politiche più informate e con un più elevato livello di responsabilità.
Ha parlato a margine del Forum sulla rivoluzione verde in Africa a Maputo, in Mozambico, anche Jane Karuku, Presidente di Agra, affermando che il rapporto sullo stato della Agricoltura in Africa è pubblicato in un momento cruciale per il continente. Dieci anni dopo la Dichiarazione di Maputo, siamo in grado di riconoscere i progressi significativi, ma abbiamo anche focalizzato le aree che richiedono interventi urgenti e investimenti. Questa nuova risorsa aiuterà i responsabili delle politiche guida per indirizzare risorse e gli sforzi, in modo da avere il maggiore impatto sulla sicurezza alimentare e la riduzione della povertà.
Secondo David Ameyaw, direttore responsabile delle strategie, del monitoraggio e della valutazione AGRA e autore principale del rapporto, questa relazione segna l'inizio di un progetto ambizioso per costruire dati affidabili e accessibili sull’agricoltura in Africa. Ci sono notevoli lacune nella nostra conoscenza del settore agricolo, per questo i governi, gli istituti di ricerca nazionali, ma anche il settore privato devono raccogliere e condividere apertamente questi dati. Il nostro obiettivo è quello di estendere la nostra analisi nei prossimi due anni a tutti i paesi dell'Africa sub-sahariana.
Ed ora, conosciamo meglio la realtà AGRA. Questi, è una partnership dinamica che lavora in tutto il continente africano allo scopo di aiutare i milioni di piccoli agricoltori e le loro famiglie nella lotta alla povertà e alla fame. I programmi AGRA cercano di offrire soluzioni pratiche volte ad aumentare la produttività agricola e il reddito dei poveri, nel pieno rispetto dell'ambiente. AGRA supporta le politiche che sostengono il suo lavoro, nello specifico tutti gli elementi chiave della catena del valore agricolo in Africa, dai semi, alla fertilità del suolo, dall'acqua, ai mercati e incentiva la formazione agricola. L’organizzazione gode del sostegno della Fondazione Rockefeller, della Bill & Melinda Gates Foundation, del Dipartimento britannico per lo sviluppo internazionale, dell’USAID e altri donatori. AGRA lavora su tutta l'Africa sub-sahariana con uffici a Nairobi, in Kenya, ad Accra, e i Ghana.
Foto dei luoghi dove opera AGRA - Fonte: http:\\www.agra.org
(di Maurizio Piccirillo - del 2013-09-18) articolo visto 4661 volte
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