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LO SPESOMETRO NUOVO INCUBO NEL SOGNO DEGLI ITALIANI

Pro e contro dell'ultimo mezzo antievasione varato dalla Stato

É partito l’ultimo mezzo antievasione varato dallo Stato, lo "spesometro" e ovviamente é diventato pur senza averne i titoli in un epoca di estrema sofferenza finanziaria il leit motiv del momento, molti sono a favore come molti contro.
Lo "spesometro" in pratica e' quello strumento che ci monitorera' per ogni acquisto superiore ad una determinata soglia,dovremo fornire il codice fiscale al rivenditore e tale verra' registrato un sistema informatico che elaborera' la rispondenza tra lo stile di vita e la dichiarazione dei redditi presentata.
In teoria dovrebbe essere giusto come calcolo matematico equiparato alle proporzioni ma non vi è sempre diretta rispondenza come deve necessariamente avvenire per le proporzioni matematiche tra lo stile di vita e la dichiarazione dei redditi.
Molte volte chi dichiara tanto ha uno stile di vita basso, allora potrebbe sorgere anche il dubbio all'incontrario ovvero sei dichiari tanto perché spendi cosi poco?
Sei un evasore.
Potremo finire cosi' negli ingranaggi fiscali paradossalmente anche perchè spendiamo poco. La cosa ci turba tra il serio ed il faceto,anche se sembra paradossale e grottesca.
Tra le norme più allarmanti c'è l’inversione dell’onere della prova che può arrivare sino a chiedere l’impossibile. Ad esempio non vedo come un cittadino possa dimostrare di non aver guadagnato una certa somma.
É possibile dimostrare di non aver svolto una certa attività, forse di non aver percepito una certa cifra da una certa azienda, ma dimostrare che non si sono percepite somme oltre al dichiarato è di tutta evidenza impossibile.
Così come non è possibile dimostrare che non si possiede, ad esempio, materiale d’oro. Ci si può sottoporre a qualsiasi perquisizione personale, consentire di frugare in ogni angolo della propria casa, del giardino, dell’auto e dei luoghi frequentati, si potrà consentire la demolizione dei muri e dei pavimenti dell’abitazione, ma ciò dimostrerà solo che non si è trovato. Non che non esiste materiale d'oro. L’impossibilità della prova negativa è una delle sole tre cose su cui si sono messi d’accordo i filosofi in circa 6.000 anni di studi.Pensare al contrario porterebbe a rimodulare il razionale e l'irrazionale.
Prima paga e poi vediamo se hai ragione, è l’obbligo di pagare durante la contestazione il 30% delle somme richieste dallo Stato. In attesa di sapere se il debito esiste o no. Il lato mostruoso è che l’evasore, avendo fondi occulti, potrà provvedere al pagamento di questo acconto (e dell’eventuale successivo) mentre il contribuente fedele probabilmente non avrà i mezzi per far fronte a quelle pretese. O lo farà solo a prezzo di debiti e sofferenze.
(di Antonello Laiso - del 2013-10-30) articolo visto 4748 volte
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