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OPEN SOURCE: UBUNTU SFIDA WINDOWS

Il fenomeno dell’Open Source, che spesso non viene preso in considerazione, oggi ha raggiunto la piena maturazione nell’ambito utente presentando la stessa facilità di utilizzo di Windows

L’EVOLUZIONE CHIAMATA UBUNTU - nonostante il predominio Microsoft resti tuttora indiscusso, Ubuntu (nuova release di questa popolarissima distribuzione Linux), infatti, segna un concreto passo in avanti verso le esigenze dell’utente medio, spalancando l’occhio agli effetti grafici, all’usabilità, alla gestione delle periferiche, alla virtualizzazione e, cosa più importante, all’integrazione in reti Windows.
NOVITA’ DI RILIEVO - alla base della filosofia Open Source c’è la convinzione che l’informatica debba essere rivolta a tutti, senza distinzioni legate alle condizioni economiche e fisiche.
Insieme a GNOME (progetto che fornisce l’interfaccia) ed altri collaboratori, Ubuntu ha incluso diverse tecnologie “assistive” che lo rendono uno dei sistemi operativi più accessibili in circolazione. Orca è una “tecnologia assistiva” per utenti con deficit visivi e, quindi, combina sintesi vocale, braille (sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo ) e ingrandimento per interfacciarsi con applicazioni come Firefox, OpenOffice, e molti altri. Orca definisce un'insieme di comportamenti ed associazioni di tasti predefiniti che possono essere cambiati relativamente alla singola applicazione. Orca, tecnicamente, crea uno "script oggetto" per ogni applicazione in esecuzione ed unisce sia i comportamenti e le associazioni di tasti predefinite, che quelli specifici dell'applicazione e fornisce l'infrastruttura per attivare e disattivare gli script, così come un gran numero di servizi accessibili.
Inoltre, Ubuntu, offre uno strumento essenziale per persone con limitazioni motorie, consentendo ad esempio di usare la tastiera come un mouse. In Ubuntu è anche presente una tastiera a schermo che è possibile usare con il mouse. Infine è disponibile il supporto per i gesti.
Altra novità è Wubi, un software che viene lanciato in ambiente Windows all’inserimento del CD di Ubuntu, e che aiuta a scegliere le caratteristiche dell’installazione che ci si appresta ad effettuare: si tratta di un aiuto importante per gli utenti diffidenti.
MIGLIORIE - la versione 8.04, oltre ad un’interfaccia grafica accattivante, un nuovo kernel e la versione 3.0 di Firefox, ha aggiunto parecchie migliorie che riguardano principalmente la gestione dell’audio (PulseAudio) e della masterizzazione (Brasero), la convivenza in reti Windows (Likewise Open), nuovi client bittorrent (Transmission) e VNC (Vinagre).
E’ stata data parecchia importanza alla sicurezza, migliorando la protezione della memoria del kernel contro attacchi remoti ed abilitando molte applicazioni per la gestione di AppArmor, infatti questa versione Ubuntu è destinata a ricevere supporto per tre anni in ambiente Desktop, e per cinque anni in ambiente Server.
CAMBIAMENTO IMMINENTE? - posso affermare che Ubuntu, con questa release, ha raggiunto un notevole grado di stabilità e maturità, ormai più che adatto agli utenti Desktop, e decisamente interessante anche nell’ambito Enterprise, nonostante sia ancora meno appetibile, delle “sorelle maggiori” Red Hat e Novell. Richard Stallman, padre della GNU Foundation, rimane in parte critico nei confronti di Ubuntu, non gradendo gli accordi commerciali ed i compromessi lontani dal suo credo filosofico purista; però bisogna ammettere che, prima Linux, e Ubuntu oggi, sono riusciti a raggiungere le masse e fare la differenza, anche grazie al contributo di software libero di cui GNU è il principale sostenitore, ma senza disdegnare scelte pragmatiche che hanno convinto anche il mondo del business, IBM per prima, ad investire in una piattaforma aperta.
A mio parere, presto arriveremo ad un cambiamento dei sistemi informativi nelle aziende profit e no-profit, che con questa evoluzione notevole dell’Open Source, garantirebbe maggiore sicurezza delle informazioni protette ed un notevole abbassamento dei costi in ambito ICT.
(di Andrea Ambrosini - del 2008-07-20) articolo visto 4285 volte
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