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SONIA RYKIEL - PE 2014

Paris Fashion Week: Sonia Rykiel, l’eroina del tramonto

Con la sua seconda collezione per Sonia Rykiel il direttore creativo Geraldo da Conceicao ha sposato perfettamente la filosofia del brand. É il casual – ma nella sua accezione più preziosa – a caratterizzare lo stile del marchio, in pieno spirito Rykiel.
Per la prossima primavera/estate 2014 il designer ha mandato in passerella donne misteriose, creature del crepuscolo dallo spirito “nomade-chic” desiderose di affermare la loro libertà a partire dal look.
Abiti che ricordano lo stile di Sonia, la fondatrice della maison: scanzonato, femminile e femminista al tempo stesso, in una parola libero.
E si respira un'aria di aperta libertà in questa collezione femminile fatta di abiti smaliziati a sottoveste dal profilo anni ‘20, di stole di pelliccia poggiate sulle spalle, di twin-set in lamè asimmetrici, di longuette in maglia a motivo “argyle”. Non abiti dunque, ma piacere e intimo appagamento.
Il risultato è confortevole ma nel contempo chic grazie all’attenzione scrupolosa per i dettagli, alle sovrapposizioni e all’abbinamento inedito di tessuti. Geraldo da Conceicao mescola natura e luminosità, accosta stole in pelliccia da vera diva alla lana grezza e mixa seta non lavorata, cotoni lucidi, maglia e lurex metallici, mentre giochi di interferenze e asimmetrie regalano movimento.
Luce soffusa, chiaroscuro e atmosfera misteriosa: la donna pensata da Sonia Rikyel è una “creatura del crepuscolo” che per sedurre sfoggia gonne affusolate con bordi fluo a contrasto, giacche corte impreziosite da ricami e applicazioni, vestiti a canotta e nastri imprecisi legati in vita che pendono morbidi con disinvoltura sulle silhouette.
La palette cromatica si espande dall’avorio al guscio d’uovo a colori più intensi e fruttati: rosa pesca, giallo limone, fragola, melone e glicine le golose nuance utilizzate per conferire freschezza all'insieme.
Tessuti e abbinamenti che riportano in auge lo stile Seventies senza, però, convincere appieno e senza riuscire a riprodurne l’atmosfera proponendoci una rielaborazione solo sul piano dell’estetica.
Geraldo Da Conceicao ha firmato così il suo secondo lavoro per questo noto brand. Promosso, anche se forse la critica si aspettava qualcosa di più. Ecco quindi che in passerella hanno trionfato i noti cliqué, come gli occhiali da sole maxisize, le gonne a pieghe, i tradizionali twin- set che fanno tanto bon ton o (a seconda del genere) esistenzialista, gli abitini svasati e una miriade di cappellini in lana a secchio anche colorati, per rendere i modelli più femminili e maliziosi.
Eccentriche le maxi pellicce colorate, adagiate sul collo delle modelle, che rievocano lo stile vistoso di quegli anni senza (tuttavia) farci vivere davvero quell’atmosfera. Una serie di accessori degni di menzione: tote indossate come zaini, sandali d’oro con il cinturino da indossare con calze chiare in lurex, cloche tempestate di Swarovski.
Insomma, l’orologio torna indietro qualche decennio e si rifà a una moda che abbiamo già visto, ma che resta sempre un modello assoluto di francesità, conferendo un'atmosfera elegante e modesta.
L’ispirazione, secondo le stesse note del designer, proviene dal crepuscolo e le sue sono creature crepuscolari. Si nota e non siamo sicuri che incanti, ma rimane interessante il lavoro sulla silhouette e la ricerca cromatica che costruisce toni di contrappunto.
Credits: © Courtesy of Sonia Rykiel Press Office
(di Rosalba Radica - del 2013-11-18) articolo visto 3386 volte
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