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PERCHÉ ANDARE DALLO PSICOLOGO?

Lo psicologo è un professionista che con specifici strumenti, tecniche, tattiche, strategie e stili comunicativi, aiuta la persona a conoscere meglio sè stessa, gli altri e va a programmare interventi finalizzati a promuovere il benessere della persona e a superare la propria sofferenza.

Nella vita ogni persona può avere momenti di sofferenza, in cui si sente angosciata, inadeguata, indifesa, senza speranza per il futuro. Quando con il trascorrere delle settimane e dei mesi la sofferenza non passa o peggiora creando delle limitazioni o dei blocchi nella vita di tutti i giorni, nelle relazioni sul lavoro, con i familiari o gli amici, andrebbe cercato l’aiuto di uno psicologo.
Tuttavia scegliere di contattare uno psicologo o psicoterapeuta è una decisione difficile, che crea riluttanza e un senso di vergogna in chi sente di averne bisogno. Spesso si fa fatica a chiedere aiuto, forse perchè per molti questo significa ammettere e confrontarsi con una “debolezza”, pensare di non essere capaci di farcela da soli e questo è difficilmente tollerabile per molte persone. Ancora oggi sussiste un grande pregiudizio attorno alla figura professionale dello psicologo, alle sue competenze e al tipo di lavoro che fa. Nell’immaginario collettivo c’è ancora l’idea che andare dallo psicologo sia qualcosa riservato a persone che soffrono di gravi disturbi psichiatrici, e per questo troppo spesso si aspettano mesi, se non addirittura anni prima di contattare questo professionista preparato all’ascolto e all’aiuto psicologico.
E quando si trova il coraggio di prendere un appuntamento l’aspettativa è quella di avere di fronte un professionista che in un’ora possa magicamente leggere nella propria mente e trovare lui stesso una soluzione ai propri problemi. In realtà lo psicologo, con specifici strumenti, tecniche, tattiche, strategie e stili comunicativi, aiuta la persona a conoscere meglio sè stessa, gli altri e tutto quello che può migliorare per superare la propria sofferenza.
Quando richiedere aiuto a uno psicologo?
Quando si sta male psicologicamente non sempre è necessario ricorrere all’aiuto dello psicologo, poichè in alcune fasi della vita è sano elaborare la propria sofferenza in relazione a un lutto, un licenziamento o altri eventi che ci creano malessere. Sembra invece importante chiedere aiuto a quest’esperto laddove le situazioni che creano malessere perdurano nel tempo e creano disagio alla persona con se stessa e nelle relazioni con gli altri.
Si potrebbe chiedere un aiuto psicologico quando:

- il medico o un altro specialista non riesce a trovare la causa del proprio malessere;
- ci si sente particolarmente tristi, ansiosi o preoccupati, anche in assenza di reali situazioni di difficoltà;
- la propria sofferenza interferisce con la vita lavorativa, affettiva e relazionale, e non si riesce a portare avanti le cose che prima si riuscivamo a fare o si evitano totalmente, come ad esempio bloccarsi nello studio;
- si tende a evitare situazioni poichè provano intenso disagio, come ad esempio prendere un aereo, guidare la macchina;
- la sofferenza continua, nonostante aver chiesto aiuto ad amici, parenti e familiari;
- si hanno delle reazioni, dei pensieri e dei comportamenti, che non riuscite a controllare;
- si vivono situazioni conflittuali con il proprio partner o con figli;
- ci si trova a vivere cambiamenti che possono essere percepiti con stress e tensione, come trasloco, nascita di un figlio, licenziamento;
- si percepisce una sofferenza talmente grande da avere difficoltà a dormire, mangiare e portare a termine gli impegni quotidiani;
- si ricorrete al fumo, all’alcool o ad altre droghe per stare meglio;
- si ha difficoltà a percepire una via d’uscita ai propri problemi;
- si prova un dolore talmente grande da pensare al suicidio come unica via d’uscita.
Andare dallo psicologo dovrebbe essere considerata una scelta intelligente, in situazioni in cui proviamo un malessere la cui sede non è il nostro corpo bensì la nostra mente.
Iniziare un percorso psicologico permette alla persona di capire il problema che causa tanta sofferenza e che compromette il suo benessere, individuare il significato e pian piano iniziare ad attuare dei cambiamenti per modificare il modo di reagire alle situazioni che creano tensione, infelicità e insicurezze. Ogni sintomo ha un suo significato, comunica che qualcosa non va nella propria vita, e con l’aiuto dello psicologo si possono scoprire i pensieri, i comportamenti e le dinamiche relazionali che influenzano con il perdurare del malessere. Il percorso psicologico potrebbe durare pochi incontri o un periodo più lungo, a seconda della problematica presentata. Ovviamente lo psicologo condivide con la persona il gli obiettivi e durata dell’intervento, che coinvolgerà da un lato la competenza dello psicologo o dello psicoterapeuta e dall’altro la personalità di chi chiede aiuto, che ha ruolo attivo nel processo di cambiamento e nel percorso verso il benessere.
(di Dott.ssa Chiara Alcini e Dott.ssa Di Blasio - Associazione Forensics Psychè www.psicologoabruzzo.com - del 2013-12-08) articolo visto 2089 volte
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