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ANALISI SUI SOCIAL NETWORK E DI UN MONDO VIRTUALE

Riflessioni sugli effetti che spesso creano nell'individuo

La dipendenza dai social network nati come funzione di aggregazione sociale sta assumendo sempre più una condizione preoccupante, in questi i valori reali esistenziali, le problematiche, non assumono quel peso dovuto venendo meno in un un contesto di finta personalità.
Una finta personalità tecnologica che prende il sopravvento su quella vera. Il tempo che tali social network sottraggono all' utente anche se sembra poco é infinito, infatti si verifica spesso una deprivazione della realtà facendo dimenticare perfino di dedicarsi ad altre cose molto importanti della propria vita o di quella altrui e della propria famiglia.
I social network, come molte altri servizi online, spesso creano in molti soggetti dipendenza, questa è cosa ormai risaputa, tanto che ci sono diversi centri per la cura di questa particolare patologia psicologica. Le persone che frequentano i social network e nelle quali si crea quella dipendenza patologica da questi, appartengono a tutti i ceti sociali,ma sicuramente alla base di tutti c'e' un insoddisfazione della vita coniugale, lavorativa, e/o sociale.
Si cerca in un contesto molte volte fittizio di illusioni di trovare quel quid al quale si aspira. Quel quid di un illusione. La capacità di tali social network di minare pericolosamente situazioni familiari siano queste stabili che non. Il tradimento in tale contesto ad esempio diventa uno dei leit motiv di stimolo personale atto a dare vigore ad una vita che di vigore non ha piu' niente. Insoddisfazioni e delusioni cosi si fondono in tutt'uno come in un circolo vizioso.
Non sono rari i casi nei quali una volta dentro non si riesce a staccarsi o ad uscire, il contatto virtuale diventa reale prima nell' immaginario, esso anche rimanendo solo virtuale diventa indispensabile ad una serenita' mentale che e' gia compromessa. Un antidepressivo tecnologico che illude.
Una droga come tante altre droghe come la dipendenza dal gioco, dal tabacco e tanto altro. Spesso anche le funzioni indispensabili come il sonno o il nutrirsi sono compromesse per essere sempre on line. L’ennesima conferma di come questa tendenza ad attaccarsi morbosamente al proprio account sui vari social network sia costantemente in aumento si ha anche da sondaggi che evidenziano come siano abbastanza numerosi coloro che non rinunciano a controllare il proprio sito preferito anche durante la notte o nei momenti più improbabili.
Il piacere di essere al centro dell'attenzione il piacere di sapere che si ha bisogno di se stessi e il bisogno dell' altro si scindono all' unisono in uno stato patologico di dipendenza tra le piu' diffuse dei tempi moderni.
La dipendenza si instaura lentamente: controllare eventuali aggiornamenti ai propri messaggi periodicamente anche durante le ore notturne, saper se qualcuno ha lasciato una traccia di esistenza oppure nel migliore dei casi dopo aver resistito durante la notte, precipitarsi a controllare il proprio status non appena sveglio.
Molti non rinunciano neanche durante le ore di lavoro con la complicità dei telefonini che navigano in internet,quante volte vediamo scene alla fermata dell' autobus in treno ed ovunque vi sia una connessione internet di persone non necessariamente adolescenti intente a navigare in quel mondo virtuale dimenticandosi di quello reale nel quale sono?
Comportamenti eccentrici o comportamenti irresponsabili, ce n’è per tutti i gusti insomma, a chiara conferma di come questo modo di comunicare sul Web sia entrato prepotentemente nella vita di molte persone, anche stravolgendone le priorità e probabilmente anche i bioritmi personali. Nella società della comunicazione totale, non hanno più valore in questo modo le cose che possono avere un valore.
(di Antonello Laiso - del 2013-12-17) articolo visto 4220 volte
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