L'Opinionista Giornale Online - Notizie del giorno in tempo reale
Aggiornato a:
 
Don Matteo

DON MATTEO, BOOM DI SPETTATORI ALLA NONA EDIZIONE

E già si pensa alla prossima stagione

“Don Matteo 9” ha debuttato su Rai 1 il 9 gennaio scorso ottenendo risultati eccezionali. La media dei due episodi andati in onda nella prima puntata è stata di 8.460.000 ascoltatori pari al 31,1% di share. In particolare il primo episodio ha registrato 8.759.000 ascoltatori e il 29,7% di share mentre il secondo ha ottenuto 8.089.000 ascoltatori e il 33,1% di share. Il primo episodio di ieri sera è il terzo più seguito nella storia ultradecennale di “Don Matteo”. La media del terzo e quarto episodio di Don Matteo 9, su Rai1, ha sfiorato gli otto milioni (sono stati 7.892.223 gli italiani incollati allo schermo, pari al 29,23% di share).
«Don Matteo è un orologio in cui tutte le rotelle del meccanismo girano nel modo giusto» afferma il protagonista Terence Hill. E in effetti, nonostante le otto stagioni alle spalle, la sua scalata al successo non si arresta.
In questa nuova serie sono tanti i casi da risolvere per il prete investigatore più famoso d’Italia, interpretato da Terence Hill, che si ripresenta al pubblico con il calore e la simpatia che lo contraddistinguono, in 13 prime serate in onda su Rai1.
LE NOVITÀ - A contribuire allo straordinario successo della fiction incentrata sulle vicende di Don Matteo Boldrini (Terence Hill) sono stati il cambio di location, il cast arricchito di nuovi personaggi e le storie capaci di coinvolgere anche i giovani e i bambini. Insieme a Don Matteo torna anche la sua “grande famiglia” che comprende i carabinieri Cecchini (Nino Frassica),Tommasi (Simone Montedoro) e poi, in canonica, Natalina (Nathalie Guetta) e Pippo (Francesco Scali), ma anche Laura (Laura Glavan), giovane ragazza madre della piccola Ester (Letizia Arnò), ormai cresciuta.
Tre, le new entry: Tomas (Andres Gil, il vincitore di Ballando con le Stelle), un ragazzo problematico, il pubblico ministero Bianca (Giorgia Surina), migliore amica del carabiniere Tommasi (Simone Montedoro) e Lia (Nadir Caselli) una venticinquenne tornata in Italia dopo un master in America.E come in ogni famiglia ci sono gioie, soddisfazioni, ma anche problemi, imprevisti e conflitti da affrontare e risolvere. All'inizio della nuova serie sono ormai passati due anni da quando Patrizia (Pamela Saino) non c’è più, la moglie del capitano è morta in un incidente stradale.
Per fortuna, accanto a Tommasi e Cecchini c’è stato sempre don Matteo, grazie al suo aiuto sono riusciti a superare questo dolore trovando una nuova ragione di vita in Martina (Emma Reale), la figlia nata un anno prima e che ora ha 4 anni. Si sono tutti stretti attorno alla bambina per farle sentire che la loro è una famiglia felice e unita. Con l’aiuto di Don Matteo, e nonostante le intromissioni di Cecchini, Tommasi a poco a poco è diventato il padre perfetto riuscendo a sopportare anche la difficile coabitazione con i suoceri. Tutti loro accompagnati da don Matteo, il vero punto di riferimento per tutti.
I PRODUTTORI - La soddisfazione, per la produzione targata Lux Vide, in collaborazione con Rai Fiction, è duplice: «Non solo lo share migliora ogni nuova stagione, in controtendenza rispetto al destino di tutte le serie tv, ma abbiamo ottenuto risultati eccellenti anche sulle fasce di pubblico più difficili da intercettare: oltre il 25% sui bambini, il 28% al Nord, il 25% sui laureati, il 22.8% sugli abbonati SKY», spiega Luca Bernabei, amministratore delegato di Lux Vide. «Don Matteo è un prodotto del servizio pubblico che piace a tutti. Ecco perché riesce a incrementare gli ascolti della tv di Stato. È la dimostrazione che lavorare bene premia. Nulla è lasciato al caso: per ogni stagione occorrono due anni di lavoro e ogni particolare è curato nei minimi dettagli, dalle storie alla fotografia, fino al montaggio. Non è tutto: lancia un messaggio di speranza. Anche se la vita è piena di difficoltà e imprevisti, ognuno può trovare in se stesso la forza per superare i problemi. Ha costruito un mondo positivo in cui il pubblico si identifica. E poi, tra momenti drammatici e di intensità spirituale, si ride moltissimo!», aggiunge Matilde Bernabei, presidente di Lux Vide.
IL CAMBIO DI LOCATION - La produzione ha cambiato città: siamo a Spoleto non piu a Gubbio che non ha mandato giù l’amaro boccone della scelta da parte della produzione di Don Matteo. Gubbio non ha preso bene il comportamento della Lux Vide e la mancanza di gentilezze e accortezze nei confronti di una cittadina che tanto è stata capace di dare alla fiction. Nonostante le polemiche iniziali, «la scelta di spostarci da Gubbio a Spoleto è stata vincente e di interesse per il pubblico», osservano i Bernabei. Spoleto dal canto suo raccoglie i frutti di un successo incredibile di ascolti e di spettatori e dorme sonni tranquilli nell’attesa della decima stagione, come hanno fatto sapere la Lux Vide e la Rai.
LA DISPUTA - Chi non è felice però, sembra essere l’Associazione Maggio Eugubino, presieduta dal signor Lucio Lupini, che da Gubbio non le manda a dire e lancia accuse chiare al Presidente della Regione Umbra. Ci si riferisce alla presentazione della nuova serie di “Don Matteo” che si è tenuta a Roma presso la sede della RAI. Oltre al direttore generale di Rai Uno, al cast e ai titolari della Lux Vide, è intervenuta anche la presidente della regione, Catiuscia Marini. Una presenza sorprendente e singolare, visto che per la presentazione delle altre 8 edizioni della serie non si era mai scomodato nessuno. Citiamo testualmente quanto ha detto: “…Don Matteo, grazie ad ascolti record, ha rappresentato e rappresenta un veicolo promozionale di forte impatto per la regione Umbria”.
A quanto pare, quello che non piace all’associazione di Gubbio è stato il finanziamento di ben 700 mila euro stanziato dalla Regione Umbria per la realizzazione di 50 mini spot mandati in onda proprio durante la fiction, come vetrina per terra umbra:
“Ma non è finita qui: la Regione ha stipulato un doppio accordo con la RAI e la LUX VIDE per produrre 13 brevi video che verranno trasmessi nelle anteprime di ciascuna delle puntate di “Don Matteo”, allo scopo di promuovere “il sistema turistico, culturale, artistico ed enogastronomico dell’Umbria”. Si realizzeranno (o già sono state realizzate?) 50 scene ambientate in alcune città dell’Umbria (ci sarà Gubbio in questi spot?) a scopo promozionale. Si viene a conoscenza che la Regione ha stanziato quasi 700 mila euro (anche degli eugubini, quindi) per questo ciclo di spot promozionali”.
Anche con questi cambiamenti, Don Matteo rimane un format di successo tutto italiano andato in onda la prima volta il 7 gennaio 2000 su Rai1. La serie negli anni è stata apprezzata in tutto il mondo, dalla Francia alla Finlandia, dall’America all’Australia. E’ un viaggio nella vita e nella società di oggi, tra delitti ed eroismi, generosità e umorismo, con lo sguardo irriducibile di un uomo che crede nella possibilità di cambiare.
[Foto fonte Blog RAI: https://rumors.blog.rai.it]
(di Adina Verì - del 2014-01-22) articolo visto 4755 volte
sponsor