L'Opinionista Giornale Online - Notizie del giorno in tempo reale
Aggiornato a:
 
Festival delle Scienze 2014

FESTIVAL DELLE SCIENZE 2014

Il linguaggio e la natura umana tra ricerca, filosofia e storia

Si è concluso il Festival delle Scienze ormai alla sua nona edizione che si è svolto dal 23 al 26 gennaio a Roma all'Auditorium Parco della Musica. Quest'anno, come sempre nella prospettiva della ricerca più avanzata, si sono riuniti i grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale, ma anche filosofi e storici della scienza, giornalisti ed esperti, per capire e discutere cosa ci può insegnare oggi la scienza sul linguaggio,un tema misterioso e affascinante che ha attratto 25.000 persone, registrando il tutto esaurito.
Così si esprime Carlo Fuortes, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma dimostrando grande soddisfazione per il successo della manifestazione "Per il nono anno consecutivo migliaia di studiosi, studenti e semplici appassionati hanno affollato l'Auditorium per condividere il piacere della conoscenza scientifica, divulgata in maniera semplice, autorevole, e, a volte, spettacolare. Quattro giornate vissute in compagnia di scienziati ed esperti di livello internazionale, comprese personalità di prima grandezza come Noam Chomsky, che ci ha regalato, oltre a una appassionante lectio magistralis, anche la partecipazione a una talk opera a lui dedicata. Per il decennale del festival, dal 22 al 25 gennaio 2015, si è pensato a un tema di assoluto fascino: "L'ignoto - La scienza e l'importanza del non sapere". Al centro della kermesse la sfida che da sempre ha impaurito o esaltato l'animo umano e le diverse collettività: penetrare l'ignoto, superando dubbi ed incertezze. Nel nostro caso, come sempre, utilizzando il metodo scientifico, in maniera chiara, comprensibile e, perché no?, divertente"-
COS'É IL LINGUAGGIO - "Il linguaggio è una delle caratteristiche più straordinarie e distintive della specie umana". Le parole del linguista Noam Chomsky, che è stato protagonista di due serate e si è sottoposto ad un bagno di folla, ci fanno comprendere che, quando studiamo il linguaggio umano, ci avviciniamo a quello che potremmo chiamare lo studio della “natura umana”, le qualità della mente che ci caratterizzano come specie e che sono inseparabili da ogni fase critica dell’umana esistenza, individuale e sociale.
"Forse il primo canto dell'uomo fu la parola o forse la prima parola dell'uomo fu il canto", scrive, citando Cicerone, il cantautore Roberto Vecchioni nel discorso che giovedì scorso ha inaugurato il festival.
Come riusciamo a comunicare una serie potenzialmente infinita di significati? Quali sono le differenze e le somiglianze tra diversi linguaggi? Qual è il rapporto tra linguaggio e percezione della realtà; ovvero, se parliamo lingue diverse percepiamo la realtà in maniera diversa? Come si sviluppa il linguaggio nella mente del bambino? E ancora: cosa ci insegnano le patologie specifiche del linguaggio? Qual è la relazione tra musica e linguaggio? Qual è il ruolo del linguaggio in ambito politico e giuridico?
La scienza del linguaggio pone una serie affascinante e unica di domande e le esplora con lo stesso rigore metodologico e gli stessi strumenti matematico-formali delle altre scienze naturali.
GLI INTERVENTI - Tullio De Mauro, il neuroscienziato Augusto Vitale e lo scrittore Felice Cimatti, il neuropsicologo Alfonso Caramazza e il genetista Simon Fisher: sono solo alcuni dei personaggi che hanno cercato di svelare tutti i significati delle parole.
Ma la star del festival è stato l'americano Noam Chomsky, filosofo, linguista e attivista politico. Il suo lavoro, iniziato negli anni Cinquanta, ha posto le basi per due nuove teorie: la "grammatica universale", secondo cui le competenze grammaticali non s'imparano da bambini, anno dopo anno, ma sono innate; e la "grammatica generativa", esiste cioè un insieme finito di regole in grado di creare un numero infinito di frasi grammaticalmente corrette. È lui stesso ad averne parlato in due incontri. "Conversazioni con Chomsky", è il titolo della talk-opera di Emanuele Casale "sulle storture del mondo globalizzato: tra collettivismo da una parte e individualismo dall'altra" mentre , in Sala Petrassi, il filosofo ha parlato del linguaggio "inteso come organo della mente".
Fra gli appuntamenti, la conferenza "La scienza del linguaggio", dove sul tema dell'apprendimento si sono confrontati: Philippe Shenkler, direttore di ricerca all'Istituto Jean-Nicod di Parigi, Andrea Moro, della Scuola Superiore Universitaria Iuss di Pavia, e Luigi Rizzi dell'Università di Siena, presentati da Vittorio Bo.
I temi hanno spaziano dal linguaggio della ricerca scientifica, con Pierluigi Antonelli (presidente e amministratore delegato di MSD Italia), il direttore dell'Espresso Bruno Manfellotto, l'economista Claudio De Vincenti, e gli oncologi Francesco Cognetti e Silvio Monfardini; alla sessualità con la lezione di Nicla Vassallo, filosofa.Senza tralasciare la politica: è stato infatti Jason Stanley, docente all'Università di Yale, a parlarci di come la manipolazione del linguaggio condiziona la conoscenza.
NUMERI E NOVITA' - 20 mila spettatori paganti nel 2006, anno d'inizio, poi diventati 40 mila. Cambiano i temi, ma non il mix vincente: la fusione di diverse discipline. Il rigore scientifico che si somma alla filosofia e alla fantascienza: insieme per una scelta precisa. Perché, come ha detto l'amministratore delegato della Fondazione Carlo Fuertos, "la scienza e la tecnica si sono allontanate dal sapere umanistico e questo ha provocato anche dei guasti nel nostro Paese".
Grande successo per il ricco programma dedicato alle scuole, quest’anno patrocinato da Roma Capitale - Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità: centinaia di studenti hanno ascoltato la lezione di Roberto Vecchioni su parole e musica. Molto apprezzati anche l’incontro con il fisico Valerio Rossi Albertini e i laboratori "Di parole non si muore." Capriole linguistiche e parole tabù, Una virgola salva la vita, e Ansa Scienza Lab. Per tutta la durata del Festival, nel Foyer dell’Auditorium, i più piccoli si sono divertiti a giocare con il linguaggio negli exhibit Parole 3 - Parole al cubo, Curiosity Language, Translate language e Nanopinion.
Apprezzate invece dai più grandi l’installazione sonora permanente Sound Corner, con il brano Watching words change meaning del 2010 di Chris Mann e l’installazione multicanale L’Enigma Casanova di Young-Hae Chang Heavy Industries curata da Anna Cestelli Guidi (in collaborazione con l’Ambasciata della Corea a Roma). Tra le novità di quest’anno il ciclo di proiezioni a ingresso gratuito, dove il pubblico ha potuto vedere film, documentari e cortometraggi legati al tema del linguaggio.
Gli spettatori del festival si sono divertiti anche grazie a giochi interattivi che avranno per protagoniste le parole. In "Parole al cubo" vince chi ne trova di più. Indovinare le definizioni è, alla base di "Curiosity Language", mentre "Translate Language" esplora gli algoritmi delle traduzioni automatiche.
Ai laboratori quest'anno si è aggiunto un ciclo di proiezioni nella Sala Ospiti, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti.Radio3Scienza, il quotidiano scientifico di Radio3, ha portato i suoi microfoni all’Auditorium Parco della Musica per raccontare gli eventi del Festival delle Scienze di Roma 2014. Anche quest’anno Rossella Panarese ha intervistato alcuni dei protagonisti che hanno preso parte a questa IX edizione. www.radio3scienza.rai.it
L'audio delle conferenze sarà presto disponibile in podcast sul sito www.auditorium.com.
(di Adina Verì - del 2014-01-27) articolo visto 4720 volte
sponsor