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Mc Donalds open Vietnam 2014

IL PRIMO MCDONALD’S NEL “GIOVANE” VIETNAM

A Ho Chi Minh inaugurato il primo McDonald’s del paese comunista asiatico

Quando si parla dell’era della globalizzazione ci imbattiamo in teorie politico economiche di liberalizzazione oppure dall’altro lato in un’accezione negativa in cui globalizzazione diventa sinonimo di omologazione e disastro ambientale. Pochi giorni fa in Vietnam e precisamente a HO CHI MINH (ex Saigon, città simbolo della disfatta americana) è stato inaugurato il primo McDonald's del paese comunista asiatico, sicuramente un evento simbolo del fenomeno della globalizzazione.

L’ENTUSIASMO DELLA GIOVANE POPOLAZIONE VIETNAMITA - Per il momento, lasciamo ai politologi e fazioni ideologiche la discussione sui rapporti internazionali ed egemonie economiche, lasciamo da parte gli intrecci politico militari che la vicenda ha dietro di se, e cerchiamo di leggere il fatto da un’angolatura sociale, di più ampio respiro: guardiamo a questo evento come al segno di un paese “in fieri”e con gli occhi della popolazione che lo ha accolto. L’inaugurazione infatti, è stata fotografata da molti giovani e abitanti della città. Essa si pone come snodo di un lungo cammino di riavvicinamento tra USA e Vietnam iniziato nel 1995. A 19 anni fa risale infatti il decreto sulla normalizzazione voluto da Clinton e nello stesso anno il segretario di stato Christopher ha visitato Hanoi, la capitale.

In Vietnam la classe media è quella che va rafforzandosi e sarà la protagonista diretta di questi cambiamenti . Nel 1989 il 39% di vietnamiti aveva meno di 15 anni, il Vietnam era considerato, come tuttora, un paese giovane. Questa nuova classe sociale è anagraficamente distante dalla guerra che vide scontrarsi le due nazioni che oggi cooperano, per cui psicologicamente ed ideologicamente predisposta ad accogliere consolidati simboli d’oltreoceano come la multinazionale americana. Tutto viene vissuto come un segno positivo dei tempi, una sorta di riscatto sociale e di apertura delle proprie frontiere a quella cultura oltreoceano che, in una specie di corsi e ricorsi storici , ricordiamo, è stata accolta anche dall’Italia e dall’Europa del dopoguerra.

UN’ACCEZIONE PEDAGOGICA DELLA GLOBALIZZAZIONE - La globalizzazione in questo caso sembra essersi affermata in Vietnam nella sua accezione pedagogica: in quell’accezione cioè che indica la capacità del bambino di guardare la realtà esterna in una visone globale cioè non nei suoi particolari ma nel suo insieme, in modo generico, non nel dettaglio ma in toto.

Fuor di metafora, quegli stessi giovani che oggi si sono recati con la loro macchina fotografica a immortalare i due grandi archi gialli sbarcati nella loro città, a distanza di un decennio o forse meno, avranno la lucidità e un nuovo bagaglio storico per giudicare l’evento nelle sue sfaccettature politiche ed economiche, saranno esse positive o negative. Per ora accogliamo tutto questo con i loro occhi entusiasti e curiosi!
(di Antonella Schiavone - del 2014-02-12) articolo visto 4227 volte
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