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Sanremo 2014 - Vince Arisa

SANREMO 2014, VINCE ARISA

Secondo posto per Gualazzi, terzo per Rubino. Tutti i risultati e i numeri del Festival

Arisa è la vincitrice del 64° Festival della Canzono Italiana con il brano Controvento, battendo Raphael Gualazzi&TheBloodyBeetrosts con Liberi o no e Renzo Rubino con Ora. Arisa aveva già vinto Sanremo nel 2009 ma nella sezione Nuove proposte con Sincerità, un brano molto orecchiabile e "antico".

"Volevo vincere", ammette la cantante "Sono veramente contenta, felice", commenta a caldo dopo la vittoria. Una vittoria in cui lei credeva, sperava, non nascondendosi dietro false ipocrisie. "Sarebbe inutile fare la corsa e poi scansare il traguardo, no? Se siamo qui a fare questa maratona è perché vogliamo vincere, il pensiero deve essere questo: non possiamo venire al Festival e poi snobbarlo", dice convinta. Ma come fai a essere così tranquilla?, domanda qualcuno. "Io mi agito quando canto, quando vinco…. Che devo fare?". E poi continua: "Ma voi signori avete mangiato? No perché se non mi portate una roba da mangiare io difficilmente riesco a dire qualcosa con un senso".

I tre big finalisti, annunciati da Fazio e Luciana Littizzetto a mezzanotte inoltrata, sono risultati gli artisti più apprezzati da pubblico con il televoto e dalla Giuria di qualità: il più votato da casa dopo la seconda esibizione è diventato il vincitore del Festival 2014. Prima della proclamazione, come al solito esagerando nell'esasperare il povero telespettatore, si esibiscono nuovamente tutte e otto le Nuove Proposte perchè è utilissimo farli riascoltare all'una di notte, te li fa proprio amare questi giovani.

L'ULTIMA PUNTATA - La serata si apre con la discesa dalle scale di don Matteo/Terence Hill in bicicletta e la celebrazione del finto matrimonio tra Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Con tanto di lancio di bouquet in platea sulle note di E non ci lasceremo mai...speriamo solo fra loro due. Perchè già si pensa al Sanremo 2015 con Fiorello o Carlo Conti. Intanto Giancarlo Leone, direttore di Rai1, dopo un omaggio piuttosto formale a Fazio: "Se ha un progetto nuovo, c'è lui", si lascia andare a indicazioni molto precise. La prima è per Carlo Conti, che con i suoi ascolti sta reggendo Rai1. Il secondo è quello di Fiorello.

I primi big a esibirsi sono Giuliano Palma (Così lontano), Noemi (Bagnati dal sole) e Ron (Sing in the rain). Poi è il turno di Controvento di Arisa. Quindi tocca a Francesco Sarcina con Nel tuo sorriso. Reduci dal monologo di Crozza, ci ritroviamo con L'unica di Perturbazione, Giusy Ferreri-Salander e la sua Ti porto a cena con me, Vivendo adesso del favorito Francesco Renga. Piccolo imprevisto per Raphael Gualazzi&TheBloodyBeetrosts: parte la musica ma il microfono è spento e Raphael non si sente. Liberi o no in versione strumentale. Cristiano De Andrè canta Il cielo è vuoto e vince il premio della critica Mia Martini per Invisibili,il brano eliminato: «Sono commosso e felice che non sia stata scartata del tutto questa canzone e felice che vi sia entrata dentro come è entrata dentro a me», dirà poi. Si conclude con Pedala Franke HiNrg.

GLI OSPITI - Fra gli altri ospiti, Ligabue, la rockstar emiliana, torna all'Ariston dopo l'esibizione di martedì. Nel silenzio tra il passato (Certe Notti/Il giorno di dolore) e il presente (Il sale della terra/Per sempre), dal buio della platea si sente un «Sei figo!». Regala una carrellata dei suoi successi senza con e la sua chitarra. Il Liga non tradisce mai, con il ciuffo sale e pepe che speriamo mantenga: la gioventù non è nei colori, ma nell’anima e la sua sarà sempre giovanissima. Esibizione generosa e dà una scossa con energico rock a tutto l’Ariston. Nuovamente al primo posto della classifica degli album più venduti il suo “Mondovisione” è già cinque volte disco di platino.

Cinque dischi di platino («Non saprei dove appenderli», gli dice Fazio), per la prima volta qui («Popolare è una parola bellissima, perché le canzoni nascono per la gente»), l’intero Ariston si alza in piedi dopo l’ultimo verso sulla madre: «Mi prepara la cena cantando Sanremo, carezza la testa a mio padre, gli dice "Vedrai ce la faremo"».

Altro ospite che ritorna è Maurizio Crozza. "E c’ho paura: posso fare un monologo fuori campo?", tentenna Maurizio Crozza prima di uscire sul palco dell’Ariston. Poi si affaccia dalle scale, nascosto dietro a uno scudo con la scritta PACE. «Dai fammi insultare 5 minuti!», dice. «Qui mi sento al sicuro come la Kyenge che esce dalla torta al compleanno di Umberto Bossi». Scherza il comico ligure, facendo il suo ingresso sul palco del festival, a un anno di distanza dalla contestazione al teatro Ariston. Parte poi con un lungo monologo, l'esaltazione dell'Italia, l'invettiva all'Europa. Stavolta zero fischi, solo molti sbadigli.

Claudia Cardinale classe da vendere, una delle poche attrici che non hanno ceduto alle lusinghe della chirurgia estetica per prolungare la gioventù e porta le rughe con giusta fierezza. Ancora oggi, a 76 anni suonati è bella.

LA CLASSIFICA E I VOTI - Le 13 canzoni rimaste in gara dopo la squalifica di Riccardo Sinigallia, sono state votate dal pubblico a casa tramite televoto per il 25%, un altro 25% è venuto dalla classifica provvisoria di giovedì e 50% dalla Giuria di Qualità.

Da questa classifica è emerso il podio e come si sono espressi pubblico e Giuria di Qualità (al 50%) nella finalissima a tre tra Arisa, Gualazzi e Rubino.

Arisa - Televoto: 58%; Giuria Qualità: 42% - TOT 50%

Gualazzi - Televoto: 23%; Giuria di Qualità: 29% giuria — TOT 26%

Rubino - Televoto: 19%; Giuria di Qualità: 29% - TOT 24%

Se sulla vincitrice, quindi, c’è stato un sostanziale accordo tra Televoto e Qualità, il secondo e il terzo posto sono stati decisi dal pubblico a casa, visto che la Giuria di Qualità ha consegnato un 29% agli altri due contendenti. Incredibilmente per molti Liberi o no di Gualazzi e The Bloody Beetroots ha conquistato più televoti di Ora cantata da Rubino.

Zibba ha vinto il Premio Mia Martini con 42 voti sui 111 giornalisti della carta stampata che hanno espresso un voto. Voti validi 108, schede nulle 2, bianche 1. Hanno riportato voti anche Rocco Hunt (24), Diodato (20), The Niro (11), Filippo Graziani (9), Bianca e Veronica de Simone (1). Per quanto riguarda il premio Sala Stampa Lucio Dalla - Palafiori, Zibba ha vinto con 37 voti. Hanno riportato voti anche Rocco Hunt (26), Diodato (13), The Niro (13), Bianca (8), Filippo Graziani (5), Veronica De Simone (3), Vadim (1).

Per i big Cristiano De Andrè con “Invisibili”, ha vinto, con 42 voti, il Premio della Critica Mia Martini. Hanno votato 112 colleghi accreditati presso la Sala Stampa Ariston Roof. Voti validi 104, schede nulle 8. Hanno riportato voti anche Perturbazione con “L’unica” (15 voti) e Renzo Rubino con “Ora” (8 voti).

I Perturbazione hanno vinto, con 31 voti, il premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla”. Hanno riportato voti anche Arisa (12), Noemi e Renzo Rubino (10). Raphael Gualazzi (9), Cristiano De Andrè e Francesco Renga (8), Antonella Ruggiero (4), Frankie hi-nrg mc e Ron (3), Giusy Ferreri, Giuliano Palma e Francesco Sarcina (2), Riccardo Sinigallia (1). Schede bianche 1.

GLI ASCOLTI - Non ha fatto risalire gli ascolti nemmeno l'eliminazione di Roberto Sinigallia con il suo Prima di andare via, che aveva già cantato in precedenza prima di portarlo a Sanremo. Sul quotidiano, La provincia di Cremona, (poi tolto) è apparso un video con la sua esibizione nell'ambito del festival musicale "Le corde dell'anima". Si può ipotizzare che le scelte estremamente vintange di Fazio hanno condizionato il Festival, ma il conduttore ha dichiarato che si prepara tutto molto tempo prima e si rischia di non essere in sintonia con il contesto. E su buonismo replica ancora che la buona educazione deve vincere sulla cattiveria gratuita.

Foto fonte sito ufficiale Festival di Sanremo: https://www.sanremo.rai.it
(di Adina Verì - del 2014-02-23) articolo visto 4323 volte
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