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Red Canzian

INTERVISTA A RED CANZIAN

Il bassista dei Pooh ai nostri microfoni tra passato e futuro

CHIETI - A Chieti è stato dedicato un evento allo storico bassista dei Pooh Red Canzian intitolato “Red Canzian Day”. L’evento, vede la presenza degli Opera Seconda, tribute band dei Pooh, con la partecipazione straordinaria dell’orchestra sinfonica Live Orchestra diretta dal M° Marco Ciccone. Nel corso della serata prevista anche la consegna del premio alla carriera a Red Canzian, per gli oltre quaranta anni di ininterrotta attività artistica. Special Guests: Christian Iansante e Roberto Pedicini con recitazione di alcuni testi dedicati a Valerio Negrini, storico paroliere dei Pooh scomparso due anni fa. Inoltre prevista la presentazione del testo di Red “Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto”.

A margine dell’evento Red Canzian ci ha gentilmente concesso un’intervista:

A Chieti evento dedicato a lei, come lo ha accolto?

R - Mi ha fatto un po’ effetto questo “Red Canzian Day”, però è bello, carino da parte loro averlo pensato. È anche emozionante venire a prendere il premio alla carriera, presentare il mio libro e trovarmi sul palco con una straordinaria tribute band dei Pooh che suonano la nostra musica in maniera eccellente e ritrovarmi con loro sul palco per condividere un momento musicale, soprattutto a condividere una maniera di intendere la musica e di intendere la vita che credo sia la cosa più importante.

Il suo ingresso tra i Pooh è avvenuto nel ’73, al posto di Riccardo Fogli, qualche settimana dopo c’è stata la tournèe negli Stati Uniti, che ricordo ha di quei primi momenti nel gruppo?

R - Mi sono spaventato quando dopo una settimana di prove siamo andati negli Stati Uniti perché ho pensato “Questi provano fuori casa e se non vado bene mi abbandonano qui all’estero e nessuno avrà più notizie di me”. Invece è andata bene e quando siamo rientrati abbiamo iniziato la registrazione di Parsifal. Tutto questo succedeva 41 anni fa.

Nel corso degli anni si consolidato all’interno del gruppo e negli anni ’90 c’è stato un filotto di canzoni, le Canzian Songs, come sono nate?

R - Le canzoni sono dedicate a Beatrice, mia moglie. Io credo che le canzoni più belle sono quelle quando si racconta un qualcosa di vero; è solo nei momenti di verità che nascono quelle emozioni pure che arrivano al cuore della gente. Ho scritto parecchio su di me e sulla mia vita.

Quest’anno, il 2014, è l’anno dei Mondiali. Nel 1986 la vostra canzone “Sogno messicano” era stata scelta dalla Rai come sigla dei Mondiali, vuole fare un augurio alla Nazionale di Prandelli?

R - Io ne scriverei una l’anno di queste canzoni, perché abbiamo scritto quella canzone che accompagnò la Nazionale nel Mondiale del 1986, poi nel 2006 abbiamo vinto il Mondiale con l’inno della Nazionale che abbiamo scritto noi, mi sa che anche quest’anno possa succedere qualcosa di positivo. Il calcio è un pezzetto della nostra vita e bisogna viverlo bene.

Una nota a favore suo è che si dedica molto alle nuove leve, in esempio è Fondazione Q, presentato nel 2010, di che cosa si tratta?

R - Fondazione Q vuole essere un passaporto per le stelle, per questi ragazzi che sono delle eccellenze, talmente tanto eccellenze che a nessuno interesserebbe di dedicarsi a loro perché non sono cantanti classici. Adesso stiamo producendo l’album di Paolo Schianchi che è un chitarrista che suona una chitarra con 49 corde, sembra un polipo che suona, è un mostro. Poi abbiamo prodotto un disco di Alchimia che è un Quartetto di Archi che non fa musica classica ma fa Michael Jackson, i Pink Floid e musiche di questo tipo. Quindi mi piace dare spazio e visibilità a chi veramente merita, a chi ha dedicato la propria vita a studiare, capire e crescere, ma il sistema non lo supporta.

C’è una canzone o un disco della sua carriera a cui è particolarmente legato?

R - Molte canzoni della nostra carriera sono importanti, per me lo sono molto. Parsifal è il primo album che ho fatto con i Pooh, è un album che amo tanto. “uomini soli” non solo perché ha vinto Sanremo ma perché è una bella canzone e quelle citate prima come quelle dedicate a mia moglie (“Stare senza di te”, “Cercando di te”, “Io ti aspetterò”). Sono tutte canzoni che rappresentano un pezzetto della mia vita, per cui non posso che amarle.

leggi -> A Chieti “Red Canzian Day”
(di Francesco Rapino - del 2014-03-15) articolo visto 12973 volte

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