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Simonetta Ravizza

#MFW: SIMONETTA RAVIZZA FW 14/15

Simonetta Ravizza sperimenta con la pellicceria, mixando velli preziosi a materiali daywear. In un patchwork di pelle e seta

Echi della natura, colori di un sottobosco autunnale e patchwork di pelli diverse e di motivi differenti. Per il prossimo inverno Simonetta Ravizza parte dal suo Dna: sono le volpi, i visoni, lo zibellino, concepiti come materiali da mixare insieme alla pelle e alla seta in cappotti e in abiti.

«Non posso e non voglio tradire la mia storia, la tradizione nella pellicceria», ha raccontato la designer, «così per renderla contemporanea ho deciso di compiere un percorso all’inverso e andare a creare una collezione daywear ampia dove ho voluto giocare con la pelliccia come fosse una tavolozza di colori».

È questo lo spirito che corre lungo tutta la collezione, che trasforma la pelliccia come tavolozza del pittore, come opera d'arte. Contaminazioni, cenni all'arte di Rothko: motivi grafici a blocchi per visoni, cincillà e volpi che si fondono per creare incredibili giochi di riflessi e suggestioni di contemporaneità.

Così ecco che le maglie in visone stemperano la loro classicità insieme ai pantaloni skinny in pelle dai bordi a contrasto, le bluse in crêpe de chine maculate si abbinano alle gonne sempre in pelle con l’identico motivo. E il black leather dress e la gonna longuette si completano con le piccole clutch a tracolla o con i nuovi cappelli in pelliccia e feltro, frutto della collaborazione con Cambiaghi.

Non mancano le sovrapposizioni, altro mantra della stilista. Anche quando i materiali sembrerebbero poter vivere una vita propria. E invece così lavorati, semplificati, minimizzati diventano necessari ma non indispensabili. Così, i lunghi gilet di volpe si indossano sotto i cappotti o sopra le giacche, perché "il marchio non si identifica più solo con la pelliccia, ma con un total look", spiega la stilista.

Sulla passerella di Simonetta Ravizza la pelliccia si libera dal suo status di capo unico, per diventare qualcosa da indossare tutti i giorni, abbinato a camicie in chiffon, pantaloni fit o over e gonne a ruota, sovrapposto e attraversato da intarsi, righe e screziature.

Non più solo capispalla ed accessori, ma anche pret-a-porter caratterizzato da vestibilità e consapevolezza. Le forme di conseguenza: insieme o distinti i capi cambiano la percezione, lasciando libera ogni donna di scegliere. Un mix di razionale libertà.

I colori giocano un ruolo fondamentale in questo dialogo: dal blu al bordeaux, dal nero e verde scuro, mentre su morbide camicie campeggia un prugna maggiormente vivace.

Must della stagione la capsule di cappelli, disegnata dalla figlia Giulia, grazie alla collaborazione con l'azienda leader nel settore dell'artigianato di lusso Cambiaghi. I copricapi mixano feltro e pelliccia, abbinati alle borse che riprendono il nero e il vinaccia.

Lussuosa contemporaneità. Parola chiave della nuova donna di Simonetta Ravizza.

Credits: © Courtesy of IC Insight Communications
(di Rosalba Radica - del 2014-03-22) articolo visto 5688 volte

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