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MISS ITALIA: IL GUSTO ITALIANO CHIEDE LA RIVINCITA

Proprio quando la lotta all’anoressia si fa più dura e aspra, la gaffe dei giudici di Salsomaggiore che bocciano la taglia 44

E IL SOGNO CONTINUA … - Anche quest’anno il tradizionale concorso di bellezza di Miss Italia, divenuto oramai una sorta di icona della nostra cultura nazionale, ha coinvolto i sogni e le emozioni di 100 ragazze selezionate per la gara. Ad accompagnarle in trasmissione l’immancabile Carlo Conti cui era già stata affidata la conduzione delle serate televisive relative al concorso dal 2003 al 2006. Giancarlo Giannini e Andy Garcia hanno avuto l’onore di incoronare la vincitrice, Miriam Leone, ventitreenne di Acireale in provincia di Catania. E questi sono i dati ufficiali, di routine, quelli che nel dopo spettacolo sono degni di nota da parte della stampa e dei mass media..
MISS EMILIA.. - Che dire invece del breve “scandalo” sorto da una clamorosa gaffe da parte della giuria tecnica che ha mosso, durante la settimana del concorso, numerose critiche da parte dell’opinione pubblica italiana? La faccenda riguarda una delle concorrenti in gara, Benedetta Mazza, meglio nota come miss Emilia. La bellissima Benedetta è una ragazza bionda di diciannove anni, alta 1 mentro 73 centimetri peso ... ecco è proprio questo l’argomento discusso..
BAT..TAGLIA! - I giurati tecnici hanno giudicato eccessiva la taglia 44 di miss Emilia che per tutta risposta si è detta offesa da quelle critiche insensibili! La più bella d’Italia, secondo Benedetta, non deve essere né troppo alta né troppo magra, una bellezza genuina, armonica, proporzionata insomma e non una top model! Queste perlomeno sono state le sue prime dichiarazioni ma a Benedetta sono bastate poche ore per ritrattare e dire che ogni critica se detta con aria bonaria e simpatica è sempre benaccetta, in fin dei conti i consigli della giuria sono proprio gli stessi di sua madre!...
MISS..TERO! - Chissà perché i canoni della bellezza televisiva sembrano così lontani dalla realtà quotidiana! I corpi supersnelli e altissimi che calcano le passerelle dei più famosi stilisti del mondo ma anche quelli delle bellissime vallette di talkshow, martellano la coscienza delle telespettatrici “più formose” da sempre. Basta con le micro taglie under 40! La bellezza non è fatta solo di misure; eleganza, proporzione, portamento sono solo alcuni degli ingredienti fondamentali che la compongono. In un concorso storico come quello di Miss Italia nessun aspetto è da sottovalutare. Nonostante il caso di miss Emilia si sia risolto come si suol dire con una stretta di mano, la questione che ha mosso rimane; è giusto assecondare a livello nazionale l’immagine di una bellezza magra oltre il limite, potremmo quasi dire anoressica? Che fine ha fatto l’impegno delle grandi case di moda e degli organizzatori stessi di miss Italia di promuovere una campagna contro l’anoressia, la “malattia professionale” delle donne di spettacolo?
IL POTERE DELLA TV.. - Il messaggio che è scaturito dal concorso non è affatto quello promesso! Seppur il gusto italiano preferisca in realtà i fisici “formosi”, ci mostrano ancora l’opposto e lo fanno senza valutare profondamente l’impatto emotivo che provocano soprattutto nelle menti delle adolescenti, incapaci di convincersi che i fianchi rotondeggianti non sono una condanna, così come non lo sono i tre pasti quotidiani, importantissimi durante la crescita! Accade in questi casi che il naturale desiderio di bellezza proprio del genere femminile spinga al tentativo di emulazione in quanto si diventa inconsciamente convinti che il binomio bellezza-magrezza sia imprescindibile. Ecco allora i primi sintomi negativi che potenzialmente minacciano la sopraggiunta della “malattia” anoressia. Nel mondo reale sono molte le ragazze bellissime che non indossano una 38. L’antichissimo concetto di bellezza è principalmente una questione di soggettività e ci si può sentire reginette anche senza possedere i canoni dettati dai media! Miss Italia è molto più di un concorso o di un trampolino di lancio verso il successo, è l’idea italiana di bellezza e quest’alto onere la lega inevitabilmente agli stessi italiani dei quali si deve fare portavoce.
(di Alessia De Luca - del 2008-10-08) articolo visto 3036 volte
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