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Ripalta Bufo Intervista

RIPALTA BUFO INTERPRETA ROSINA

Intervista al Soprano che ci racconta della sua nuova esperienza professionale

ROMA - Il Soprano Ripalta Bufo, talento pugliese che si è fatta conoscere dal pubblico televisivo grazie alle sue eccellenti interpretazioni sulle note arie d'opera, finalista, al programma Mediaset Italia's got talent, torna protagonista in un nuovo progetto legato al teatro ed in particolare alla lirica. Dopo il debuto dello scorso 9 febbraio a Milano, la Bufo, è tornata al Teatro Valle per interpretare il personaggio di Rosina ne Il barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini con ben 17 recite, grazie al successo nell'audizione indetta dall' associazione "EuropaInCanto". Dalla voce della stessa protagonista ci siamo fatti raccontare di questa sua nuova esperienza e della forte importanza che dà alla lirica, soprattutto rivolgendo il suo pensiero ai più giovani.

Una nuova avventura teatrale nei panni di Rosina. Cosa può dirci del personaggio e delle difficoltà che ha incontrato nell'interpretarlo?

R - Beh interpretare Rosina è stato come scoprire mille sfaccettature del mio carattere... è difficile interpretare questo ruolo femminile perchè Rossini ha la brillante idea di collocarlo sempre in situazioni di stallo dove è in bilico tra il "volere" e il "dovere", basta pensare a Rosina segregata in casa dal tutore, che non può incontrare l'amato Lindoro e anche quando può farlo con i vari escamotage di Figaro accade sempre qualche imprevisto... ma il vero caratterino di Rosina emerge nell'aria "Una voce poco fa" dove, sola, nella sua camera ripensa al suo Lindoro e, proprio come una ragazzina innamorata scalpita saltando, ridendo, cadendo, guardandosi allo specchio, e pensando e cambiando continuamente idea su che abito mettere per incontrarlo. É stato un crescendo di emozioni interpretare Rosina, superando gli steriotipi di tradizione, mi sono divertita molto! Lirica soprattutto per i giovani, uno spot che da sempre rispecchia il suo pensiero. Ma come riuscire a far appassionare i giovani d'oggi purtroppo sempre più presi dalla tecnologia e da tanti interessi molto meno "culturali"?
R - La lirica è per i giovani, i giovani sono il pubblico di domani, i giovani saranno il nostro pubblico! Purtroppo oggi siamo presi troppo dalla tecnologia e lasciamo le vecchie tradizioni impoltrire nei ricordi.. il profumo della carta nello scrivere una lettera, la polvere degli scaffali nel cercare un libro in biblioteca, l'andare a teatro... La scuola ha un ruolo fondamentale per far appassionare il pubblico giovanile al teatro! É un'esperienza meravigliosa ...magari non tutti loro faranno nella propria vita i musicisti ma avremo lasciato in loro una magia! Riuscire a fare innamorare i bambine dell'opera lirica significa costruire davvero un' Italia migliore e significa costruire il pubblico del teatro musicale del domani!
Ci parli del suo rapporto con il maestro Melozzi e il regista Bargagna che hanno avuto un ruolo importante nella conduzione di questo progetto.
R - Incontrare ed avere il piacere di lavorare con il M° Enrico Melozzi e Il regista Luca Bargagna, è stato un grande onore! Il M° Melozzi ha tutto un nuovo modo di vedere la lirica, abbiamo chiacchierato tanto ed e' grande fonte di ispirazione, ti apre la mente e delinea orizzonti! E' un rivoluzionario della musica! Con Luca è stato come andare sulle montagne russe! Mi ha letteralmente scaraventata facendomi abbandonare ogni inibizione, facendomi diventare Rosina in ogni sua sfaccettatura. Cantare e fare le "acrobazie" (poco ci mancava) seguendo ogni sua indicazione, sembrava impossibile e invece..un grande risultato! Un grande professionista che non ringrazierò mai abbastanza x avermi stuzzicato, provocato e strattonato cosi efficacemente da farmi dimenticare totalmente di essere Ripalta! Esperienza incredibile, che mi ha fortificato e dato una energia assurda, la benzina giusta per continuare a fare sempre e sempre meglio!!
La televisione a suo modo di vedere da sufficiente spazio alla lirica? Cosa si sentirebbe di voler consigliare?
R - In tv si trasmette molto il teatro, la musica classica, l'opera, ci sono canali appositi ed orari specifici. Ecco cosa consiglierei, di farne di più ed inserirli in orari e canali fruibili per tutti, anche in prima serata magari, per cogliere il pubblico giusto e non selezionarne il solito ed esclusivo amatore.
In conclusione la Bufo sottolinea la bellezza unica di questa esperienza, ringraziando il suo gruppo di lavoro:
É un'esperienza che mi rimarrà per sempre nel cuore! É un bellissimo gruppo di lavoro, tutti molto giovani e tutti legati da questa "missione evangelizzatrice della musica". Questa bellissima opera rossiniana rivisitata in un'ottica non convenzionale ma che rispetta a pieno tempo, luogo e costumi dell'epoca è davvero un efficace metodo di diffusione. Ovviamente tengo a sottolineare che ringrazio tutti coloro che sul palco e dietro le quinte hanno lavorato costantemente a questo progetto gli organizzatori le narratrici, i maestri al pianoforte, l'orchestra ma anche trucco parrucco costumisti aiuto regia tecnici luci audio e scenogra le maestre la scuola e i genitori che credono e sperano con noi.
(di A. Gulizia - del 2014-06-09) articolo visto 4775 volte
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