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41° Premio Flaiano

SPECIALE 41' PREMI INTERNAZIONALI ENNIO FLAIANO

La voce dei protagonisti che hanno illuminato la notte pescarese dedicata alla letteratura, cinema, teatro e televisione

Arianna CiampoliPESCARA - Parata di stelle, sul palco allestito domenica 22 luglio in piazza della Rinascita, per i pescaresi a piazza Salotto, (qui si riuniscono per fare "salotto", per parlare e sparlare di gente, fatti e problemi della città e soprattutto per assistere ad eventi) per il 41° Premio Flaiano. Nell'arco di due ore tante celebrità sono salite sul palco per ricevere il prestigioso Pegaso d’Oro. In lizza tante categorie: dalla letteratura alla televisione, dal cinema al teatro.

La conduttrice Arianna Ciampoli annuncia tra gli applausi del folto pubblico intervenuto colui che ci ha creduto fin dal lontano 1973, Edoardo Tiboni, presidente del Premio Flaiano, definendolo inseguitore e dispensatore di sogni.

Dante MarianacciDante Marianacci, vicepresidente del Flaiano, fa un bilancio di questi quarant'anni del premio riferiti alla letteratura, durante i quali sono stati premiati oltre novanta scrittori, metà dei quali sono stranieri e fra i quali c'è chi è risultato vincitore del premio Nobel: si riferisce all'ungherese Irme Kertesz. Oppure a Luis Sepulveda che quando ricevette il premio Flaiano era uno sconosciuto ed ora è famosissimo in tutto il mondo.

Ed anche,fra gli italiani, Bevilacqua e Salvati. Ricorda una citazione di Ennio Flaiano sul sogno, che diceva "Il libro sogna, è l'unico oggetto inanimato che possa sognare". E poi ricorda anche il presidente di tante edizioni del premio, del quale ricorre il centenario della nascita, Mario Luzi, e se le finanze lo permetteranno ad ottobre si organizzerà un evento chiamato "Il mondo di Mario Luzi, Mario Luzi nel mondo".

Vincenzo SalemmeVINCENZO SALEMME - L'attore salito sul palco si domanda se per caso, tra la fila dei premi nobel premiati in passato, non si siano sbagliati nello scegliere proprio lui per il Pegaso di quest'anno. Ma è felice di riceverlo e di essere a Pescara, dove torna sempre volentieri.

Alla domanda della conduttrice se è il caso di ancorarsi al presente anche se non è dei migliori, risponde che se è buono vale la pena, altrimenti.....E a proposito cita un aforismo di Flaiano, perchè a suo dire conosce solo quello: "Coraggio, il meglio è passato".

Giacomo Zito

GIACOMO ZITO - Riceve il premio per il programma culturale "Destini incrociati" e presenta la squadra che collabora con lui. Ha militato per tanti anni in radio con lo stesso titolo che voleva fare approfondimento e lo ha riportato in tv con un tono giocoso, allegro e realizzeranno anche un libro con le illustrazioni originali del programma.

Istvan Szabo

ISTVAN SZABO - La conduttrice lo introduce affermando che è un riconoscimento alla sua arte, al modo di raccontarci per dirci un po' chi siamo, per arrivare alla memoria individuale e collettiva. Per lui il cinema permette di eprimere al meglio il volto umano le sue emozioni e, chiede scusa, nel teatro e in letteratura questo non avviene allo stesso modo. Più è vicina la telecamera meglio l'emozione traspare perchè è il volto che esprime e ringrazia tutti gli attori che gli hanno permesso questo. Purtroppo un regista non può nuotare veloce come un delfino, volare alto come un uccello, correre veloce come un cavallo, un attore lo può fare.

Enrico Maria ArtaleENRICO MARIA ARTALE - Il film "Il terzo tempo" gli fa vincere il premio del pubblico e della critica. In fondo potrebbe essere il terzo tempo che si deve offrire all'Italia per farla uscire da questa crisi che ci perseguita. Il rugby è stato anche il tema di un film precedente che parlava della squadra de L'Aquila quando a causa del terremoto perse la vita uno dei giocatori, ma i giocatori decisero di continuare a giocare.

Elio De CapitaniELIO DE CAPITANI - È un personaggio moderno, è un "uomo squadra" , un manager, e ha messo in piedi un teatro quello dell'Elfo, che funziona con tanti abbonati giovani. È l'ideale moderno dell'attore capocomico e nella sua compagnia tutti sono alla pari. Vince il premio per il Morte dì un commesso viaggiatore, un uomo che si ammazza non perchè ha perso il lavoro ma per la menzogna che pervade la vita.

Marco Giallini

MARCO GIALLINI - Scherza con Preziosi e Siani seduti in platea e ringrazia del premio ricevuto per "Tutta colpa di Freud" , film nel quale ha dovuto spogliarsi anche del suo accento romano ed interpretare un personaggio nuovo per il quale ha dovuto studiare più del solito.

Milena VukoticMILENA VUKOTIC - Premiata come migliore attrice teatrale in "C come Chanel", è grata a chi ha deciso di darle questo premio, importante per la carriera, ma ci tiene a precisare che non bisogna prendersi troppo sul serio. Si deve sempre tener presente che il suo lavoro è e deve continuare ad essere considerato come un gioco.

Flavio Insinna

FLAVIO INSINNA - Ringrazia la giuria e il pubblico per il premio come migliore conduttore. La Ciampoli gli chiede come sta la televisione. Di solito le domande che gli fanno sono: "Dottò il gioco è truccato vero?" Lui risponde: "No non è truccato, giuro. È condotto da persone per bene, tranne forse il sottoscritto".

La seconda domanda è: " Dottò, i soldi me li date davvero?" "Certo' anche dopo un anno ma arrivano". La terza è:" Ma abbiamo fatto la domanda quattro volte, perchè non ci chiamano. Chiamate solo gli amici vostri?" "No chiamiamo tutti". Purtroppo questo è il frutto della disonestà che c'è a certi livelli per cui la gente non riconosce più l'onesta.

Alessandro SianiALESSANDRO SIANI - Con la sua comicità ringrazia del premio, dicendo che il palco si trova fra la banca e un'agenzia assicurativa, ma l'unica cosa che gira è la giostra. Quando ha saputo del premio ha detto che in Italia non si capisce più niente, va a finire che pure Berlusconi viene assolto. Non vorrebbe rubare tempo anche se è napoletano. È felice del premio perchè Flaiano è pescarese ed è importante ricordare un personaggio nel luogo di nascita. Propone un dialogo fra il passeggero e il controllore dell'autobus a Napoli, dove il primo fa vedere un biglietto con la data di ieri al controllore e poi gli dice " Ma tu mo vieni".

Alessandro PreziosiALESSANDRO PREZIOSI - Appena salito sul palco, la conduttrice annuncia che il celebre attore partenopeo ha vinto il Pegaso d'oro per il suo personaggio nella fiction " Per amore del mio popolo". Preziosi si meraviglia di quanta gente affolla la platea e ringrazia gli attori e il regista che gli ha permesso finalmente di esprimersi nel suo dialetto, una lingua che con parole brevi e accentate come "ce n'am a ì" comunica il concetto perfettamente. Ringrazia il produttore Gianfranco Pecorelli e propone al pubblico una poesia che parla di un napoletano che si rivolge alla sua città per dirle cosa gli ha dato e tolto, le sue contraddizioni.

Aggiunge il fatto che durante le riprese si affollavano tante persone che alla fine rimanevano ammutolite dai contenuti espressi, ma che alla fine applaudivano sempre comprendendo il fatto che la presenza delle forze dell'ordine fa in modo che chi è vessato dalla malavita ha in loro la forza per risollevarsi.

Paola Cortellesi

PAOLA CORTELLESI - L'attrice ringrazia la giuria ricordando che ha ricevuto il primo premio Flaiano 10 anni fa, ma per la televisione ed ora ritorna sul palco come attrice del cinema e sceneggiatrice per il film "Sotto una buona stella" dove emerge il problema mai risolto della parità tra uomo e donna, che risulta essere sempre inferiore. Quando si deve scegliere tra un uomo e una donna, la scelta è sempre per il primo perchè ritenuto più credibile e capace anche se non è vero. Aggiunge che il cinema italiano può essere in buona salute come gli altri settori dello spettacolo se ci sono piccoli progetti validi.

Paolo VirzìPAOLO VIRZÍ - Dopo il David arriva il Pegaso d'oro per il Capitale umano. Il regista è molto soddisfatto perchè ha sempre considerato Flaiano un amico, anche se non l'ha mai conosciuto personalmente. Ma ha sempre avuto con sè i suoi libri, i suoi copioni, anche postumi, dai quali ha tratto il modo di vedere Roma da parte, in fondo, di un provinciale. A tal proposito propone al sindaco Alessandrini, il quale prende nota, di cambiare il nome di piazza della Rinascita, alias piazza Salotto, in piazza Ennio Flaiano, dando il senso della dolce vita e della leggerezza provinciale di qualità legate all'epoca in cui lo scrittore operò. Il messaggio che ha imparato è che non bisogna mai prendersi sul serio, essere consapevoli di raccontare una storia a chi ci sta vicino e di essere comunque di passaggio in questo mondo.

Luca De FilippoLUCA DE FILIPPO - Inizia il suo discorso sul palco dicendo che è indeciso se far partire la sua carriera da quando interpretò la parte di Peppiniello o da quando aveva 18 anni e ha iniziato a lavorare in teatro. Preferisce la prima idea e il premio lo fa tornare con i piedi per terra perchè un premio alla carriera fa capire che sono passati tanti anni anche se se ne sente sempre sei. E di questo ringrazia il teatro. Ci ha raccontato tante storie e tanti talenti sono passati sul palco con lui. Si è soffermato sempre sulla tradizione perchè bisogna essere orgogliosi del proprio passato e farla conoscere a tutti. La conduttrice ricorda che Eduardo si toglieva il cappello quando entrava in teatro; Luca dice che è una questione di rispetto per il luogo e lui per la premiazione si è messo la cravatta. La Ciampoli gli chiede se è vero che lavora a maglia durante le prove, lui spiega che quando era piccolo e stava in teatro con il padre le attrici gli insegnarono a lavorare all'uncinetto e lo scialle che il padre porta in Natale in casa Cupiello lo aveva fatto lui.

Micaela RamazzottiMicaela Ramazzotti è stata insignita della statuetta quale miglior interprete femminile nella mini serie tv di Pupi Avati “Un matrimonio“: “Abbiamo girato il film per 6 mesi a Cinecittà - ha dichiarato - Devo ringraziare Pupi per la vanità, l’energia e il coraggio nell'aver raccontato un matrimonio che è la cosa più bella, ma anche più rivoluzionaria che ti può capitare”.

Per il settore radiotelevisivo la giuria ha premiato Armando Torno di Radio 24 per il programma Musica Maestro. La sezione del cinema si è aperta con la bella pescarese Lucrezia Guidone, premiata per il film Noi 4, di Francesco Bruni, nel quale ha interpretato il ruolo di Emma.

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(di Adina Verì - del 2014-07-24) articolo visto 6038 volte

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