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S.L.A. (sclerosi laterale amitrofica)

Viaggio alla scoperta della patologia degenerativa e progressiva del sistema nervoso

Da un po di tempo a questa parte si parla tanto di SLA, Sclerosi laterale amiotrofica, malattia dei motoneuroni o anche “Morbo di Lou Gehrig”.
E’ una patologia degenerativa e progressiva del Sistema Nervoso che colpisce selettivamente i Motoneuroni I e II.
Essi permettono i movimenti della muscolatura volontaria; il I, centrale, si trova nella Corteccia Cerebrale e trasporta l’impulso nervoso attraverso prolungamenti che, dal Cervello, arrivano fino al Midollo Spinale.
Il motoneurone II, periferico, è formato da cellule nervose che trasportano l’impulso dal Midollo Spinale ai muscoli.
Già da qualche anno s’è iniziato a parlare di Sclerosi laterale amiotrofica soprattutto dopo che alcuni calciatori (anni 70 e 80) hanno contratto questa patologia che li ha condotti in pochi anni al decesso.
LA DESCRIZIONE DELLA MALATTIA – Questa brutta malattia è caratterizzata dal fatto che sia il I che il II motoneurone vanno incontro a una progressiva degenerazione e muoiono. Come detto, la morte di queste cellule è graduale (mesi o anni) e per un certo periodo i neuroni rimasti, sostituiscono quelli persi. I primi segni compaiono quando la perdita progressiva supera la capacità di compenso dei neuroni superstiti fino ad arrivare a una progressiva paralisi, ma con iniziale risparmio delle funzioni cognitive, sensoriali, sessuali, sfinteriche e respiratorie. Alla fine il paziente andrà incontro a decesso per insufficenza respiratoria quando anche i muscoli deputati alla respirazione andranno incontro a morte.
I SINTOMI - Sono inizialmente impercettibili e variano da persona a persona. Comune però è la progressiva perdita di forza, oltre che a disfagia, e segno di babinski ( segno di lesione della via cortico-spinale).
LE CAUSE DELLA SLA - fondamenalmente sono ignote. Gli ultimi studi sono sul Glutammato e sulla SOD. La SOD (superosssidodismutasi) è un enzima antiossidante che protegge il corpe dai danni del superossido, un radicale libero tossico. Un alterazione delle Sod potrebbe essere legato alla SLA. Il Glutammato è un importante neurotrasmettitore che viene rilasciato in seguito a depolarizzazione e viene ricaptato dalla Glia. Normalmente il Glutammato nell’organismo ha anche la funzione di associarsi all’ammoniaca (altamente nociva) per trasformarla in Glutammina e, tramite un'altra serie di reazioni, introdurla nel Ciclo dell’Urea.
Il Glutammato, quando è presente nell’organismo in quantità elevate determina un iperattività nociva. In pazienti con SLA è stato visto che la Glia non riesce più a ricaptarlo ed inattivarlo cosicchè resta di più nelle sinapsi eccitando troppo il motoneurone.
*infatti un farmaco che usano i malati di SLA è il Riluzolo, che riduce l’azione del glutammato.
Inoltre, le reazioni Redox generano radicali liberi che possono interagire e danneggiare componenti sub-cellulari provocando danni irreversibili al motoneurone. Più radicali liberi impediscono la ricaptazione del Glutammato da parte della Glia che è sottoposta a stress ossidativo.
Un'altra ipotesi (collegata) vuole che i calciatori abbiano più rischi di ammalarsi di SLA perché, con la loro attività (talvolta giocano 3 volte a settimana) producono radicali liberi.
* Aggiungiamo noi che spesso (specie in quegli anni dove andava di moda il doping “casereccio”) i giocatori abusavano di farmaci pro-ossidanti come ad esempio gli Antinfiammatori, oltre che di anabolizzanti ed aminoacidi (che sappiamo trasformarsi in glutammato per cui maggiore eccitotossicità) per recuperare rapidamente energia.
(di Paolo Cisternino - del 2008-10-15) articolo visto 5682 volte
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