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Sarli Couture

SARLI COUTURE L’ELEGANZA DELLE GEOMETRIE

AltaModa Roma 2014: Palermo torna a guidare lo stile della maison Sarli, regalandole una nuova modernità estetica.

Una scossa di straordinaria modernità rinnova lo stile di una maison che appartiene alla storia dell’Alta Moda Italiana. Con Rocco Palermo al timone creativo di Sarli Couture (dopo 25 anni trascorsi al fianco del maestro Fausto e un triennio con Giorgio Armani nel team creativo di Armani Privé) lo spartiacque tra passato e futuro è la collezione del debutto ufficiale, quella dell’autunno-inverno 2014/15.

Presentata in una cornice di prestigio, ma lontana dalle sontuosità rinascimentali o barocche delle dimore capitoline che ospitano gli eventi di AltaRoma, Palermo ha scelto l’imponente modernismo del Palazzo dei Congressi per dare degna ambientazione alla classe delle geometrie degli A-line dress, al claim degli opposti giocati sulla seducente compostezza dei tagli e dell’optical asimmetrico scandito dalle macro righe black & white.

Le forme rigorose tridimensionali, perfette, che definiscono al loro interno un volume “libero”, la purezza architettonica delle sue strutture, uno spazio neutro, pulito, lineare, la pienezza della luce naturale che accede dalle grandi vetrate, hanno fatto del Palazzo dei Congressi all’Eur il luogo ideale per presentare la Collezione del “ritorno”.

Palermo rientra nella maison Sarli e porta una giovane ventata d'innovazione nelle creazioni geometriche tipiche della griffe. Rigore e femminilità si confrontano in un gioco di righe.

Le giacche si trasformano in ponchi haute-couture, in panno e dall’aria vagamente etno-seventies, o in corti chimono in cavallino dall’effetto optical, o ancora si semplificano in fasce appoggiate alle spalle per chiudere decolleté e accostare le braccia al corpo, con attraente compostezza.

Anche i ricami e i dettagli sono fuori dai canoni: macro elementi diventano lucidi inserti in PVC accostati alle perle e agli swarovski creano effetti volutamente sfrontati. Tutt’altro che classiche le perle perdono il loro bon ton applicate come borchie sull’opaco cady doppiato; covered bottons diventano macro pois applicati sul piccolissimo caban.

I tessuti hanno l’opacità delle lane naturali e leggere. Sono gli accostamenti di colore e di dettaglio a dettare la dose delle ampiezze o della ricchezza visiva.

La pulizia delle linee, la ricerca del rigore, la forza della riga noir, diventano scelta di stile e palette di colori. Protagonista è la linea, in verticale o in orizzontale si attenua e si ammorbidisce attraverso un imprevedibile accostamento ai toni del rosa base e del celeste polvere.

E accanto ai modelli tradizionali dalle linee semplici e i tagli complessi, con le silhouette a spirale, le cappe a cerchio e le volute candide che illuminano il nero, ecco le svolazzanti mise a grandi righe rosa-nero dal volume libero e gli effetti in 3D, le tute impreziosite da perle e cristalli sotto cappe-paracadute e i corti abitini svasati. A conquistare è il mix vincente di leggerezza disinvolta, purezza e semplicità.

L’impronta di uno stile libero di esprimersi è la migliore garanzia per una maison che vuole riconquistare terreno in una direzione concretamente internazionale. Le premesse ci sono tutte. Cominciando dall’allure che ha preso le distanze da imposizioni e cliché e che – pur rimanendo figlia di una storia importante – ha già un suo segno preciso e riconoscibile di eleganza.

Con 32 abiti che conciliano tradizione e sperimentazione la maison Sarli (ora di Massimo Anselmi) ricomincia. Lo fa con il tocco di Rocco Palermo. Meritatissima la standing ovation che Roma ha riservato alla nuova era di Sarli Couture.

Credits: © Courtesy of Sarli Couture Press Office
(di Rosalba Radica - del 2014-08-08) articolo visto 4864 volte

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