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Cina - bandiera

LA CINA NEL 2020 SARÁ IL PRIMO CONSUMATORE ALIMENTARE MONDIALE

Tra 15 anni il quadro consumistico mondiale cambierà totalmente rispetto all’attuale

La Cina, con 4mila miliardi di dollari, sorpasserà Ue e Usa. Ma questo sviluppo avrà effetti devastanti sulla produzione. La Fao, Agenzia dell'Onu, valuta che nel 2050 la popolazione mondiale arriverà a superare i 9 miliardi di persone. Per garantire a tutti un’adeguata alimentazione, si stima che occorra incrementare la produzione agricola mondiale del 70%, l’utilizzo di acqua del 40% e il consumo di energia del 50%. Ma non è solo la questione delle “bocche da sfamare” in più che preoccupa; grazie all’aumento dei redditi, infatti, i paesi in via di sviluppo e le Grandi Economie del Sud-Est del mondo stanno velocemente attuando una convergenza delle loro diete verso quella Occidentale. Come? Mangiando più carne.

É quanto riporta VdG Magazine, in uscita in questi giorni, in un numero speciale dedicato all’alimentazione e all’Expo 2015.

Tra il 1980 e il 2010, i consumi di carne pro-capite in Cina sono passati da 20 a 54 kg! In più si prevedono arrivare vicini ai 70 kg nel 2020 (in Europa al momento siamo sugli 80 kg pro-capite). Ma come accadrà per questo tipo di prodotto, lo stesso avverrà per latte, formaggi, vino, dolci e altri cibi dal maggior contenuto di proteine animali che per quelli cosiddetti “voluttuari”, tipici delle fasce della popolazione più benestanti.

E se si pensa che da qui a cinque anni la Cina avrà altri 60 milioni di abitanti con un reddito annuo superiore a quello medio italiano, non è difficile capire perchè, per il 2020 è previsto il fatidico sorpasso. Il quadro dei consumi alimentari sarà completamente mutato rispetto a quello attuale, dove con circa 4.000 miliardi di dollari sempre la Cina rappresenterà il primo mercato al mondo per valore dei consumi alimentari (oggi tale valore è pari a circa 800 miliardi), l’Unione Europea dividerà il secondo posto con gli USA (con 3.000 miliardi di valore) e subito dopo verrà l’India, altro paese in crescita sia dal punto di vista dell’economia che dei consumi.

Ma questo sviluppo avrà (ed ha già ora) effetti devastanti sui fattori di produzione. Basti pensare che per ottenere un chilo di carne bovina ce ne vogliono in media sette di cereali, quattro sono necessari per produrre un chilo di carne suina, due per un chilo di pollo. Per tacere sull'acqua: ne servono ben 16.000 litri per produrre un chilo di carne di manzo, 4.800 per un chilo di carne suina. In generale, ogni anno si consumano 2.500 miliardi di metri cubi di acqua per produrre cibo. Il problema è che non ci sarà più terra da mettere a coltivazione, per cui non resterebbe che sviluppare la ricerca e l’innovazione agricola per incrementare la produzione, a parità di terreni disponobili. In altre parole, si dovrebbe cercare di produrre di più inquinando e sprecando di meno.
(di Francesco Nicolini - del 2014-08-14) articolo visto 4371 volte

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