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Lancio Spaziale mostra di Francesco Bancheri

“LANCIO SPAZIALE” DI FRANCESCO BANCHERI

La nuova mostra al Ristorarte di via Margutta

ROMA - Gli spazi espositivi de Il Margutta RistorArte, in via Margutta 118 a Roma, ospitano la personale di Francesco Bancheri “Lancio Spaziale”, con cui si apre ufficialmente la stagione espositiva del famoso locale. La mostra prende il titolo da un’opera che fa parte del ciclo Le partenze. “Lancio Spaziale”, che è il take-off di un missile sulla piattaforma di lancio, pare star fuori dal coro, tra le varie rappresentazioni di mongolfiere in volo.

Bancheri si è fatto conoscere e apprezzare per la sua raffinata tecnica del collage attraverso cui mescola uno stile d’impronta dada e surrealista all’immaginario contemporaneo.

L’artista romano, 36 anni, che ha frequentato il Liceo Artistico di Ripetta e l’Accademia di Belle Arti di Scenografia, rappresenta nelle sue opere ciò che gli occhi non riescono a raggiungere, ispirandosi direttamente al dadaismo per questo viaggio onirico e surreale, tra scheletri di animali, composizioni fantascientifiche, ritratti multicolori, mongolfiere volanti e scimmie che sparano raggi dagli occhi.

La mostra, organizzata dalla padrona di casa Tina Vannini e curata da Francesca Barbi Marinetti, visitabile gratuitamente sino al 25 ottobre, propone ventiquattro opere esposte.

IL SURREALISMO DI BANCHERI - “La concezione artistica del dadaismo e del surrealismo, con la sua trasformazione dell’immagine, coinvolgente ma mai appariscente, mi ha stimolato in una costante ricerca di nuovi strati di realtà - spiega Bancheri - è la sintesi di una mia ricerca lavorativa e artistica durata 6 anni, realizzata esclusivamente con la tecnica del collage. Nei miei quadri ho utilizzato ritagli di quotidiani per creare un nuovo mix di messaggi, che esulano dall’ordinario e dalla standardizzazione della notizia e del fatto, alla ricerca del “non detto” e del “nascosto”.

“Il mondo artistico di Bancheri – spiega la curatrice Francesca Barbi Marinetti - offre una concezione del tempo, e quindi di velocità, rivisitata. Sono il caso e il gioco a fare da guida. Non solo in quanto motori principali della libertà creativa ma perché concetti chiave di una poetica, di un approccio esistenziale e quindi di un riposizionamento del valore delle cose”.

"È’ assecondando questa logica libertina – prosegue la curatrice – che Bancheri, come i dadaisti, individua la “combinazione spontanea” come unica regola dell’attività creativa. Il gioco e l’imprevedibile sono le fonti principali del piacere, della meraviglia e quindi della bellezza vera. La volontà in questa concezione è pura illusione, e l’idea di tempo in senso tradizionale impallidisce di fronte ad una dimensione mitica e magica dell’universo in cui tutto si tiene, passato presente e futuro.

Fra le opere troviamo le sfumature lattiginose di grigioblu in “La corsa dei dirigibili”, le colature rossoazzurre in “Lacrime di cavallo” o quelle acquerellate di “Action” e “Pronti seduti via”, il giallo squillante del ritratto di “Etta” (James), il nitido blu marecielo di “One moment” e “Ognuno ha la sua gabbia”, o il rosso deciso di “Memorie dal sottosuolo”.

L'INAUGURAZIONE - Durante il vernissage è stato offerto un ricco aperitivo, rigorosamente vegetariano, con un forte richiamo all’atmosfera spaziale e fantastica della serata inaugurale: Sfere di caprino con cuore di uva in crosta di pistacchi, Pianeti di zucchine e curry croccanti, Pioggia di meteorite nera con riso Venere verdurine colorate, Buco nero fondente e biscotti stellari e navicella di frutta e crema. Il tutto bagnato da analcolici e bollicine. La serata è proseguita con la cena, durante la quale sono stati serviti i seguenti piatti: Soufflé di brie con miele e insalatina di zucchine crude granella di noci e germogli; Casarecce alla siciliana con melanzane olive capperi e ricotta salata Bio; Schiacciatina di scarola croccante mandorle uvetta e caponatina alle erbe; Tortino caprese tiepido al cioccolato bianco con gelato al pistacchio e scorzerete di lime candite.
(di Adina Verì - del 2014-10-12) articolo visto 4235 volte

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