L'Opinionista Giornale Online - Notizie del giorno in tempo reale
Aggiornato a:
 
Giornata della bambina

LA GIORNATA DELLA BAMBINA, DA NON DIMENTICARE

Osservazioni e riflessioni

L'11 ottobre scorso si é celebrata la giornata della bambina, di chi ancora bambina, di chi ancora con quella voglia di esserlo non lo può essere più, come accade spessissimo in molti paesi del medio oriente dove tali bambine sono costrette ad essere vendute come spose ad uomini molto più grandi gia all'età di 9, 10, o 11 anni.

Una barbarie inaccettabile, una violenza che non può essere tollerata, una bambina costretta a diventare donna per forza prematuramente nella mente e nel corpo, una donna bambina per appagare un marito che spesso potrebbe essere suo padre.

Quello delle spose bambine é un tormento struggente che non si può più tollerare, dobbiamo salvare il futuro di queste anime innocenti, dobbiamo preservare quella loro naturale fanciullezza.Il problema scaturisce da una tradizione assurda,da una cultura sbagliata, da una cultura ed una tradizione insieme che non si possono accettare come tali, da mentalita' primitive e non per ultimo dal favoritismo delle leggi locali che appoggiano tradizione perpetrate nei tempi e mai abbandonate.

Tradizioni che i paesi sviluppati di tutto il mondo non possono e non devono accettare, bisognerebbe aiutare queste ragazzine prima a crescere, a dar corso alla loro spontanea innocenza alla loro fanciullezza ai loro studi e poi a pensare al loro matrimonio che non puo' avvenire con uomini dell'età spesso dei loro padri.

La fondazione di Bill Gates uno degli uomini più ricchi del mondo sta facendo molto ma non basta, le nostre coscienze ovvero quelle dei popoli dell' intero pianeta all' unisono non possono essere solo a conoscenza di diritti violati, di fanciullezze stroncate, di decessi che avvengono di tali madri bambine per un parto nel corpo di una bambina che non é pronto ad un tale evento.

Dobbiamo come popolo evoluto attivarci in ogni forma per impedire che succeda questo, dobbiamo affrontare problemi dell'infanzia di una subcultura mediorientale che deve necessariamente essere cambiata, dobbiamo impegnarci a promuovere in tali popoli le profonde e necessarie trasformazioni del pensiero e della coscienza sociale che rendano la "Fanciullezza" un momento inviolabile da chiunque in primis da quei genitori che costringono nel medio oriente ai matrimoni le loro figlie ancora bambine.

Probabilmente tali "genitori" non conoscono il vero significato di tale parola che per loro é totalmente inappropriata: dovremmo attivarci anche in questo.
(di Antonello Laiso - del 2014-10-20) articolo visto 2926 volte

sponsor