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Folletti del Morrone

SUCCESSO PER LA SPEDIZIONE ALPINISTICA SUL MONTE ARARAT DELL’ASSOCIAZIONE “FOLLETTI DEL MORRONE”

Il progetto ha la principale finalità di indagare i risvolti psicologici degli alpinisti in quota

L’Associazione alpinistica-escursionistica “Folletti del Morrone”, presieduta da Santino Iezzi (responsabile organizzativo) e da Licio Capone (responsabile tecnico), è tornata in terra toccolana dopo aver portato a termine con grande successo una spedizione alpinistica sul monte Ararat (5137 m) in Turchia. Dopo molti anni di esperienza sulle vette più alte del mondo, l’associazione decide di collaborare con la Sezione di Fisiologia e Fisiopatologia (afferente al Dipartimento di Neuroscienze Imaging e Scienze Cliniche) dell’Università di Chieti, conferendo così alla spedizione un risvolto scientifico.

La sezione, diretta dal Prof. Camillo Di Giulio, riprende le redini della storia della “Fisiologia degli ambienti straordinari” intrapresa già diversi anni addietro dal Prof. Piergiorgio Data. Il progetto di ricerca: “Modificazioni psicofisiologiche in seguito a esposizione ad ipossia d’alta quota” è curato dal Dott. Roberto Ruffini, Psicologo – Dottorando, dal Prof. Andrea Mazzatenta - PhD, Docente di Psicobiologia - Psicologia Animale e dal Prof. Vittore Verratti.

Il progetto ha la principale finalità di indagare i risvolti psicologici degli alpinisti in quota. L’interesse a riguardo è correlabile ai numerosi incidenti che ogni anno avvengono in montagna, si studia pertanto per ridurre i rischi. La letteratura scientifica internazionale infatti evidenzia che un’alterazione nel dominio cognitivo (in particolare nella presa di decisioni) può esporre l’alpinista a pericoli, a causa di una ridotta capacità di analisi dell’ambiente che lo circonda (Nelson, 1990). Partendo dall’ipotesi che una riduzione della pressione parziale dell’ossigeno influisce sistematicamente sull’organismo umano, il Dott. Ruffini (partecipando lui stesso all’ascesa della montagna) ha sottoposto i componenti della spedizione a delle valutazioni psicologiche. I test psicometrici sono stati impartiti prima della partenza, a 4200 m ed al ritorno dalla spedizione. È stato inoltre possibile monitorare lo stato emotivo dei partecipanti e l’andamento di alcuni parametri fisiologici (pressione arteriosa e saturimetria del sangue in O2) per tutta la durata della scalata. I dati, in corso di analisi, rivelano dei primi risultati incoraggianti poiché concordi con la letteratura scientifica internazionale.

Santino Iezzi, Presidente dell’Associazione, comunica la sua soddisfazione per la spedizione intrapresa e per la collaborazione sorta da pochi mesi con l’Università di Chieti. I risultati della ricerca costituiranno un piccolo tassello del grande mosaico delle “scienze cognitive in alta quota”, e i Folletti del Morrone sono i principali protagonisti.

Ringraziamenti:

Il Dott. Roberto Ruffini ringrazia il Prof. Camillo Di Giulio e il Prof. Andrea Mazzatenta per gli insegnamenti e la disponibilità.

Un ringraziamento speciale va all’Associazione Folletti del Morrone ed ai partecipanti alla spedizione:

Santino Iezzi Licio Capone Antonio Tronca Giorgio Monacelli Irnara Seidali Patrizia Di Valentino Roberta Toro Vittorio Rainaldi

“Unica ed irripetibile è stata l’esperienza di condividere con voi, folletti araristi, il viaggio alla ricerca dell’Arca perduta. Un valore umano e scientifico incomparabile”.

Grazie!

Dott. Roberto Ruffini

[Articolo scritto dal Dott. Roberto Ruffini in collaborazione con Piero Vittoria]
(di Piero Vittoria - del 2014-10-29) articolo visto 4900 volte

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