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De Magistris

DE MAGISTRIS RESTA SINDACO DI NAPOLI

Il Tar della Campania reintegra al suo posto il primo cittadino

"Torno, con ancora più energia e passione, a essere il sindaco, a tutti gli effetti, della mia amata Napoli". Parola di Luigi de Magistris, che sui propri profili social ha così esternato tutta la gioia per essere stato reintegrato al suo posto dal Tar Campania. Immediato il commento - ironico - del senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia): "Un flagello". La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale ha bloccato la sospensione che era scattata nei confronti di De Magistris per via della legge Severino. I giudici amministrativi hanno rinviato gli atti alla Consulta per «manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale». De Magistris, durante il mese trascorso da sindaco sospeso, era sceso in strada tra la gente per continuare a svolgere il suo ruolo di primo cittadino... tra i cittadini stessi.

La prima sezione del Tar, presieduta da Cesare Mastrocola, era stata chiamata a esprimersi sul ricorso presentato da De Magistris contro il provvedimento del prefetto di Napoli, che il 1° ottobre lo aveva sospeso dalla carica di sindaco. Adesso la bella notizia per l’ex pm, titolare dell'inchiesta "Why Not" per la quale era stato poi condannato per abuso d'ufficio, con la relativa sospensione da sindaco di Napoli.

Sull'argomento, nelle scorse settimane, era intervenuto anche Carlo Costantini, ex deputato dell'Italia dei Valori e dunque ex "collega" di partito di De Magistris: «Luigi paga per tutti - aveva detto Costantini - Lui a casa condannato per un tabulato anonimo. I corrotti e i corruttori saldamente nelle postazioni di comando; in tutti i poteri dello Stato, nessuno escluso. Potrei dire che è il sintomo di un Paese che non va. In realtà è il referto autoptico di un Paese ucciso dallo strapotere, anche numerico, delle metastasi, rispetto alle cellule sane! Quando attaccano un organismo vivente, lo uccidono. Quando attaccano uno Stato, lo uccidono pure. In entrambi i casi muoiono insieme alla stessa vita che li ha generati e alimentati. In entrambi i casi questo avviene senza che ne avvertano la benché minima consapevolezza».

Durissima era stata anche la reazione dello stesso De Magistris: «Mi chiedono di dimettermi per questa condanna - aveva dichiarato - ma guardandosi allo specchio e provando vergogna devono dimettersi quei giudici (della sentenza, ndr). Siamo di fronte a uno Stato profondamente corrotto». Ma, come si suol dire, tutto è bene quel che finisce bene.

Foto tratta dal Blog di De Magistris
(di Redazione - del 2014-10-31) articolo visto 3657 volte

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