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Italia

OLTRE LA VERGONA, SEMPRE PRESENTE LA CORRUZIONE NELLA NOSTRA PENISOLA

Secondo indagini e studi del settore la nostra penisola è nella top ten tra i paesi d'Europa

ROMA - Ci sono Italiani che non conoscono crisi, che non riescono neppure lontanamente ad immaginare cosa sia questa parola, cosa sia la sofferenza per una perdita di un lavoro, cosa sia l'umiliazione di non poter mantenere una famiglia di non poter pagare un affitto. Da indagini e studi del settore pare che la nostra penisola sia alla top ten dei paesi più corrotti d'Europa.

Un'Italia sfiduciata e a rischio descritta anche dal New York Times dopo l'ultima raffica di scandali per corruzione che, secondo il quotidiano Usa, "ha sbalordito perfino i cinici italiani".

Un Italia dove la politica criminosa del malaffare sembra rinnovarsi all' infinito,dove le infiltrazioni criminose negli appalti dei grandi lavori e delle opere pubbliche esistono spesso.

Dopo tangentopoli negli anni 90 la speranza era che tali fatti non si verificassero più ma di certo non é così visto i recenti fatti a Roma dopo Venezia con il Mose ed altro.

Ramificazioni di criminalità così incardinate nel core business di ogni appalto di ogni lavoro ed opera pubblica vengono così alla luce.

Osserviamo sempre più spesso che le grandi opere pagate con i soldi di tutti gli italiani finiscono per arricchire un piccolo gruppo di potenti non onesti, di potenti che guadagnano già tanto ma la cui evidente avidità non ha limiti.

La corruzione spesso scatta molto prima di tali grandi opere ed i soldi che occorrono per tali spartizioni del malaffare si realizzano a discapito dell' opera che spesso non viene realizzata in modo conforme a quanto preventivato .Ovvero tutto a discapito di quella qualità pagata e non realizzata.

Sono doverose pene molto più pesanti,oltre condanni esemplari, radiazione da tutti gli affari della pubblica amministrazione a vita e confisca di tutti i beni di corrotti e corruttori.

Intanto noi continuiamo a fare i sacrifici per tenere quest'Italia integra, pulita da un fango di pochi che sembra non abbia mai fine.
(di Antonello Laiso - del 2014-12-11) articolo visto 3285 volte

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