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Helmut Newton

HELMUT NEWTON: PERMANENT LOAN SELECTION

Helmut Newton: 200 opere dell’iconico fotografo per la prima volta in mostra a Berlino

Quando Helmut Newton istituì la fondazione omonima, nell'autunno del 2003, diede in dono anche diverse centinaia di fotografie originali in prestito permanente. Per il decimo anniversario, la “Helmut Newton Foundation” espone ora in anteprima circa 200 di queste fotografie in tutta la loro gloriosa sensualità e seduzione drammatica con il titolo di “Permanent Loan Selection”, dal 27 novembre 2014 al 17 maggio 2015 in Jebensstrasse 2, a Berlino.

Queste stampe, mai messe in mostra prima tutte insieme e molte mai viste a Berlino, sono presentate in stanze separate secondo tre principali generi del suo lavoro: Ritratti, Nudi e Moda.

Numerosi i ritratti di personaggi noti come Karl Lagerfeld, David Bowie, Sigourney Weaver, David Lynch e Isabella Rossellini consegnati alle procedure tecniche meticolose di Newton.

Le fotografie di moda, alcune in bianco e nero e altre a colori, sono per lo più incarichi editoriali per rinomate riviste commissionati soprattutto tra gli anni 1970 e 1980 e illustrano l'eterodossia dell'autore.

Diversi, poi, i nudi a grandezza naturale (per l'esperienza completa senza censure, impenitente di Newton) tra cui i cinque che adornarono le pareti della hall del museo. Nella Sala “June”, una selezione di provini, una vista unica direttamente sul processo del lavoro di Newton.

I nudi tanto attesi provengono da un tempo specifico e luogo: 1980 di Parigi. Questi Grandi Nudi, come sono affettuosamente chiamati, sono considerati i migliori esempi di fama stile erotico-urbano dell'artista.

La miscela sensuale di lusso decadente, l'erotismo e la perfezione tecnica ne fanno uno dei fotografi più imitati e adorati (o odiati) da parte del grande pubblico. Famoso per i suoi nudi a freddo, quasi robotici, Newton ha creato nelle sue fotografie un codice visivo unico, flirtando con esibizionismo e voyeurismo.

Helmut Newton (pseudonimo di Helmut Neustädter, nato a Berlino nel 1920 e morto a Los Angeles nel 2004) è il fotografo che ha lasciato al Novecento l’immagine meno femminile, a suo modo più celebrale e più castrante della donna. A cominciare dalla Moda che, nel momento in cui smise di essere per lui una fonte di lavoro, divenne soltanto un pretesto, l’elemento che serviva per sottolineare meglio un seno, un paio di gambe, un paio di natiche. Non un oggetto in sé, ma uno splendido contorno a splendidi corpi ginnasticati su volti che non sorridevano mai, dove l’uomo era assente oppure adorante o subalterno.

Che siano foto degli anni ’70, ’80, o ’90, in realtà quegli scatti rappresentano un tempo senza tempo dove la modernità è data proprio da questa figura femminile, autonoma, autosufficiente e vincente.

C’è naturalmente chi si troverà a proprio agio in quel suo immaginario femminile dove il tacco a spillo è più un’arma che una scarpa, la fisicità più un fenomeno da palestra che un piacere della carne e l’elemento maschile più uno spettatore che un attore. Ognuno, in fondo ha l’idea di sesso che desidera e si merita. E altrettanto naturalmente ci sono le eccezioni, come in ogni buona regola o impronta d’autore.

Helmut Newton Foundation Museum of Photography Jebensstrasse 2, 10623 Berlin www.helmutnewton.com
(di Rosalba Radica - del 2014-12-16) articolo visto 4411 volte

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