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Un Natale Stupefacente

UN NATALE STUPEFACENTE: RECENSIONE ED APPROFONDIMENTI

La voce dei protagonisti della nuova commedia di Natale prodotta da Luigi & Aurelio De Laurentiis. Fonte: www.newscinema.it (Fb)

ROMA - Si è tenuta ieri mattina a Roma al cinema Savoy la conferenza stampa di presentazione del nuovo film di Natale prodotto da Luigi & Aurelio De Laurentiis e da oggi in uscita in tutti i cinema italiani: Un Natale Stupefacente. Diretto da Volfango De Biasi e interpretato da Lillo, Greg, Ambra Angiolini, Paola Minaccioni, Paolo Calabresi e Niccolò Calvagna Un Natale Stupefacente racconta la storia di Remo (Lillo) ed Oscar (Greg), due zii un pò pasticcioni costretti a prendersi cura del nipotino di 8 anni (Niccolò Calvagna) dopo l’improvviso arresto dei suoi genitori. Ad aiutarli nella impresa arriveranno l’ex moglie di Remo (Paola Minaccioni) e la bellissima nuova fiamma di Oscar (Ambra Angiolini) tra gag ed esilaranti equivoci. Potete trovare qui sotto le dichiarazioni rilasciate dai produttori Luigi & Aurelio De Laurentiis, dal regista Volfango De Biasi e dagli interpreti Lillo, Greg, Ambra Angiolini e Paola Minaccioni.

TRAMA (dal sito Filmauro) - Alla vigilia delle feste natalizie, zio Remo (Lillo) e zio Oscar (Greg) sono improvvisamente costretti a prendersi cura del nipotino di 8 anni. I suoi genitori sono stati erroneamente arrestati per coltivazione di sostanze stupefacenti. I due zii sono molto diversi tra loro, e inadeguati a tale compito. Oscar, single rockettaro, cercherà l’aiuto di Genny (Ambra Angiolini). Remo, appena lasciato dalla moglie Marisa (Paola Minaccioni) e geloso del nuovo compagno di lei, un coatto tatuatore di nome Giustino (Paolo Calabresi), approfitterà della situazione per riconquistarla. A complicare le cose, le visite a sorpresa di due zelanti ma bizzarri assistenti sociali (Francesco Montanari e Riccardo De Filippis) alla "strana famiglia", per verificarne l’idoneità. Gag a catena, equivoci improbabili, situazioni esilaranti, vi faranno trascorrere un Natale indimenticabile.

Questo film ha rinnovato la formula classica del cinepanettone?

Aurelio De Laurentiis: Abbiamo iniziato nel 1983 e questo è il nostro 31esimo anno di film. Abbiamo cambiato varie volte formula durante il nostro percorso. Già nei primi sette anni il tipo di film è cambiato almeno tre volte. Abbiamo girato film in tutto il mondo, cambiato cast e rinnovato in continuazione. Fare film ad episodi è ovviamente più complicato e riduttivo rispetto a fare un film a tema unico. Questa volta con Volfango volevamo fare un film a tema unico con protagonisti Lillo e Greg, i veri campioni degli ultimi due film di Natale. Li amavamo molto a teatro ed una volta visti al cinema abbiamo deciso di concentrarci su di loro. Ora bisogna solo vedere come andrà il film e capire come rinnovarci in futuro.

Da cosa è nata l’esigenza di rinnovare?

Luigi De Laurentiis: Finiti certi tipi di contratti abbiamo sentito il desiderio di rivoluzionare il franchise. Il pubblico è ormai decisamente smart, tutti gli italiani hanno uno smartphone. Abbiamo notato nel corso degli anni un pubblico molto attivo nelle commedie e abbiamo fatto del nostro meglio per produrre un prodotto per tutti i gusti.

Come è stata sviluppata la sceneggiatura?

Volfango De Biasi: Conosco il repertorio di Lillo e Greg da sempre. Per due anni ho lavorato e scritto su di loro e questo mi ha consentito di riapprofondire il loro repertorio. Quest’anno però ho cercato di coinvolgere tutti gli attori ogni volta che scrivevo una scena. Il lavoro di sceneggiatura è continuato anche sul set. Infatti la sceneggiatura la considero firmata da me, Lillo, Greg e da tutti coloro che hanno messo la loro creatività al servizio di questo film.

Lillo: Abbiamo avuto la fortuna di ottenere subito la fiducia dei nostri produttori che ci hanno permesso di intervenire nella sceneggiatura. Da umoristi sappiamo che uno stesso argomento trattato in un determinato modo rispetto ad un altro risulta diverso. Ogni comico e umorista ha uno stile che funziona meglio. E poi ci piace l’atmosfera favolistica di queste opere. Partiamo da elementi realistici ed approdiamo ad una atmosfera da favola perfetta per il film di Natale.

Quale è il segreto del successo di Lillo e Greg?

Paola Minaccioni: Lillo e Greg li conosco da tanto tempo e quello che posso dire è che oltre ad essere bravi hanno la dote di mantenere il gioco sempre reale. Sono due eterni bambini, due persone molto oneste che non propongono mai nulla di artefatto. Ho adorato giocare e lavorare con loro e poi girare in un film di Natale così popolare e che arriva a così tante persone è un sogno che si avvera.

Quali sono i vostri timori al botteghino?

Aurelio De Laurentiis: Due anni fa partimmo deboli e riconquistammo subito il primato. Chi temo quest’anno? La risposta è semplice, tutti. Nonostante i 400 film portati sugli schermi in questi anni rimango sempre infantile nei miei atti scaramantici, nelle mie previsioni, nel mio sentire il parere di tutti. Il rispetto che ho di coloro che vanno al cinema mi fa andare avanti invece di fare i bagagli.

Come è stato interpretare Genny?

Ambra Angiolini: Dopo tante esperienze mi sono trovata a girare un film con Lillo e Greg, due artisti con cui ho sempre voluto lavorare. E poi il film mi è sembrato subito interessante. I film si scelgono per le storie, per il cast e per la professionalità e qui c’è praticamente tutto. Genny rappresenta un ruolo che non ho mai interpretato, un personaggio diverso da me che mi ha consentito di fare bene il mio lavoro. Mi è piaciuto vedermi così diversa e trasformata. Ho avuto l’occasione inoltre di vivere una bella storia d’amore con Greg, di baciare Lillo e di grugnire con Paolo Calabresi. Ci è voluto oltre un mese per prepararmi a grugnire con eleganza.

Come è stato lavorare a questo film?

Greg: Girare un film non è particolarmente divertente perché ci sono tante pause. Dopo sette ore di lavoro il girato è solo di due minuti e mezzo di film. Il teatro è degli attori, il cinema è dei registi. Quindi bisogna sentire più che altro il parere del regista.

Volfango De Biasi: Ho cercato di avvincere lo spettatore facendolo ridere ed al contempo seguire l’evoluzione della storia. Abbiamo girato il film in sei settimane e quattro giorni.

Foto del film tratte dalla pagina Facebook di "Un Natale Stupefacente"
(di Carlo Andriani - del 2014-12-18) articolo visto 2431 volte

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