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CALCIO FEMMINILE, MELILLO: “Il 2014 É STATO UN ANNO DI CRESCITA E CONSACRAZIONE”

Il tecnico della Res Roma fa un bilancio dell'anno sportivo appena concluso

ROMA - Il 2014 va verso la sua conclusione e il tecnico giallorosso, Fabio Melillo, traccia il bilancio di un anno straordinario e fondamentale per la sua Res Roma che ha raggiunto la salvezza e la semifinale di coppa Italia.

“Il 2014 è stato per noi un anno importantissimo di crescita e consacrazione: nel primo semestre abbiamo raggiunto una meritatissima salvezza e la semifinale di coppa Italia, tutti traguardi storici per la nostra società. Siamo stati l’unica neo promossa a salvarsi, tra l’altro senza passare nemmeno dai play out, e darei un bel 7 alla nostra prima parte di anno. Nel secondo semestre, quindi nella stagione in corso, stiamo facendo veramente bene quindi ci meritiamo un bell’ 8, e lo dimostrano i numeri di questa prima parte di stagione: abbiamo disputato 13 partite tra campionato e coppa vincendone 9 e sopratutto abbiamo dato dimostrazione di essere competitivi contro qualsiasi squadra. Le ragazze hanno lavorato con impegno e concentrazione fin dai primi di agosto; questo lavoro sta portando risultati importanti. Era importante iniziare bene, perché così crescono consapevolezze e autostima. Sinceramente avrei firmato per risultati di questo tipo, speravo che si iniziasse così e sono contentissimo delle risposte che ci ha dato il campo”.

Un gruppo che è cresciuto a livello individuale e di squadra rispetto alla stagione precedente e che si è arricchito di due arrivi come Pirone e Nainggolan:

“Direi che la crescita del gruppo era fisiologica vista la giovane età e inesperienza della maggior parte delle nostre giocatrici: ora sono più determinate e convinte e questo determina un atteggiamento più adeguato rispetto allo scorso anno”.

Per il tecnico Melillo i meriti del buon lavoro vanno estesi a tutti i suoi collaboratori:

“Io penso che un allenatore debba essere capace di trasmettere, e far mettere in pratica, una filosofia calcistica e quindi agire per creare una cultura sportiva; noi, con Francesca Valetto e Stefano Fiorucci, lavoriamo molto su questo aspetto e su tutte le gestualità che possono far crescere singolarmente un atleta. Non so se abbiamo qualcosa più degli altri, ma sono convinto che ottimizziamo il lavoro quotidiano ed abbiamo una buona lettura delle situazioni durante le gare”.

Nella Res Roma hanno anche ben figurato tante giovani giocatrici, frutto di una politica societaria mirata e voluta da tutti i dirigenti:

“Abbiamo un gruppo di giovani molto interessanti, sia tra quelle che ho con me e che stanno crescendo molto, sia con mister Piras nel settore giovanile: tutte loro rappresentano il nostro futuro e ci stiamo puntando tanto. Sono sicuro che sei-sette di loro arriveranno ad alti livelli; non nascondiamo che abbiamo come obbiettivo il campionato primavera, vincere uno scudetto sarebbe fantastico”.

Così risponde circa le squadre rivelazioni di questo inizio stagione dove per molti addetti ai lavori rientra anche la Res Roma:

“Tra le sorprese di questo avvio di campionato metto il Firenze, anche se sapevo che avrebbe fatto bene, mentre di delusioni non voglio parlare perché tutte le squadre stanno facendo un grandissimo sforzo per rimanere in A, reso ancora più problematico da regole di retrocessioni assurde e penalizzanti”.

Parlando di giocatrici appartenenti ad altre squadre queste le sue preferite:

“Mi piace vedere le potenzialità di un mondo in crescita, allora oltre le solite note, titolari in nazionale, apprezzo molto Pipitone, portiere capace di guidare anche la squadra, poi Guagni e Rodella, esterni del Firenze; Di Criscio del Verona, Orlandi del Firenze, centrale che sa far tutto, come Nasuti del Brescia, poi Domenichetti e Camporese, esterni che mettono tanta qualità propositiva, mentre come attaccanti Caccamo e le nostre Pirone e Nagni, atlete attaccate alle loro radici, e questo in un calcio sempre alla ricerca di valori fa la differenza”.

Una particolare menzione ai tifosi giallorossi che stanno regalando tanto calore al gruppo:

“I nostri tifosi sono i migliori d’Italia, e credo che sia questa la nostra vittoria più bella: saperci far amare! Vivono e viviamo emozioni speciali, li sentiamo sempre al nostro fianco, e lo dico sempre alle ragazze che siamo fortunati, perché non ci giudicano per il risultato, perché sanno che in qualsiasi caso diamo tutto per onorare una maglia e una città”.
(di Redazione - del 2014-12-28) articolo visto 2901 volte

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