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Google Street View

"GOOGLE STREET VIEW SPECIAL COLLECTIONS" IN ITALIA NEL RISPETTO DELLA PRIVACY

Il nuovo servizio dovrà segnalare la presenza delle apparecchiature fotografiche

ROMA - Negli ultimi due anni la Google Inc. ha dato vita ad un progetto ambizioso mirato ad immortalare i luoghi meno accessibili e ad esplorare, anche attraverso Multimedia Adventures, le località più remote come il Gran Canyon o l’Artico canadese. L’iniziativa prende il nome di “Google Street View special collections” e dopo la versione invernale ski and snow edition di fine Novembre arriva anche in Italia ma con precisi accorgimenti sulla privacy.

Grazie a questo nuovo progetto verranno effettuate riprese a 360° nei nostri siti archeologici, nei parchi nazionali, musei e spiagge con l’aiuto di nuove apparecchiature trasportate manualmente da specifici operatori, i trekker, o impiantate su mezzi alternativi quali imbarcazioni e treni.

GLI ACCORGIMENTI PRESI - Il Garante per le protezione dei dati personali, al fine di tutelare chiunque visiti i musei o le aree naturali di interesse all’iniziativa, ha richiesto alla multinazionale statunitense una dettagliata informativa sulle attività svolte per avviarne la preventiva diffusione sia tramite la rete che in loco. In particolare, le informazioni dovranno essere pubblicate almeno una settimana prima dell’inizio dei lavori sulle pagine web correlate, attraverso newsletter e qualsiasi altra pubblicazione informativa dei partners che permetta ad enti, strutture, soggetti privati e fondazioni coinvolti nel programma di prendere atto dell’iniziativa, nonché sul sito stesso della multinazionale nei tre giorni antecedenti all’inizio delle riprese in lingua italiana, per semplificare la divulgazione e comprensione dell’informativa; mentre nei luoghi ad accesso controllato saranno previsti appositi cartelli e avvisi affissi all’ingresso dei siti così da avvisare precauzionalmente i visitatori, consentendo loro di esercitare il diritto alla privacy ed evitare di essere ripresi nelle inquadrature.

Nell’intento di favorire un equo bilanciamento di interessi senza ledere alla peculiarità dell’iniziativa, il Garante ha ritenuto necessario imporre adeguate cautele alla società che, d’altra parte, si impegna ad effettuare le riprese nei luoghi ad accesso limitato durante gli orari di chiusura al pubblico, mentre nelle altre aree, quali parchi nazionali e spiagge, saranno scelti orari di minore affluenza.

La multinazionale dovrà, inoltre, garantire la formazione del personale coinvolto circa il rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, dotando gli operatori di adesivi o altri segni distintivi ben visibili applicati su divise e attrezzature, in modo da segnalare chiaramente l’acquisizione di immagini e la successiva pubblicazione online che avverrà solo previa oscurazione di volti e altri particolari identificativi (ad esempio, le targhe dei veicoli), eventualmente memorizzati, al fine di rendere le immagini disponibili e migliorare il servizio Google Maps.
(di Gabriella Mazzardo - del 2014-12-30) articolo visto 2339 volte

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