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MENS SANA IN CORPORE SANO...

Le evidenze teoriche prodotte negli ultimi anni, dalla medicina e dalla psicologia, circa l’influenza reciproca della salute del corpo e della mente iniziano a tradursi in abitudini reali che si inseriscono nella quotidianità delle persone

Sono ormai diversi decenni che parte dell’interesse della psicologia e della medicina si è rivolto ad indagare ed evidenziare gli effetti benefici prodotti dal prendersi cura della propria condizione psichica sulla salute corporea. Benessere psicologico ottenuto proprio grazie a tecniche che consentono un certo controllo e manipolazione della propria fisicità, quali ad esempio, la pratica dello yoga, il massaggio shiatsu, il training autogeno, ecc... Ormai è un dato di fatto che la salute della mente e del corpo sono due aspetti interrelati e che la qualità della vita è il prodotto dell’individuale equilibrio psico-fisico raggiunto.
RICERCHE SCIENTIFICHE - Le ricerche scientifiche nel mondo occidentale su tecniche di questo genere iniziarono già nel 1970, quando venivano derise o considerate con sospetto dall'opinione pubblica. Tale atteggiamento negativo è sopravvissuto fino agli anni '90 e solo ultimamente ha iniziato a dissolversi. La ricerca condotta nel 1970 dai dott. Benson e Wallace, medici dell'Università di Harvard, dimostrò che una certa tecnica di meditazione chiamata TM (transcendental meditation) in italiano MT (meditazione trascendentale) produceva dei forti effetti positivi, sia psicologici sia fisiologici. In particolare veniva evidenziata una netta diminuzione di stress ed ansia, il che confermava oggettivamente (aumento della resistenza elettrica cutanea, diminuzione della concentrazione del lattato ematico e maggior ordine delle onde cerebrali, con un evidente aumento dell'intensità delle onde alfa ed una maggiore sincronia delle onde alfa e theta nelle diverse parti del cervello) le sensazioni soggettive di sollievo e benessere riportate dai praticanti. (Benson e Wallace,1972).
Anche nel campo dello yoga numerosi sono gli studi effettuati in diversi ambiti applicativi. In particolare la pratica dello yoga Nidra, come emerge in diverse ricerche effettuate presso prestigiose università e centri Americani, Canadesi ed Australiani, ha portato al raggiungimento di risultati molto favorevoli nell’affiancare i classici procedimenti medici adottati nella cura delle malattie psicosomatiche quali l’asma bronchiale, le coliti e l’ulcera peptidica. Questa tecnica consente di rilassare completamente il corpo e la mente attraverso il sonno apparente, prolungando i tempi in cui ci si trova al confine tra la veglia ed il sonno, che normalmente durano 3 o 5 minuti. Durante la sua pratica la coscienza funziona ad un livello di consapevolezza più profondo anche se si appare addormentati. L’esercizio di questa attività yogica è risultata efficace anche nella prevenzione, nella cura e nell’offrire sollievo nel trattamento di malattie cardiache degenerative ed ischemiche grazie alla riduzione della pressione sanguigna da essa prodotta oltre che alla possibilità di ridurre la quantità di farmaci da dover assumere. (Swami Satyananda Saraswati,2000).
LA SITUAZIONE ATTUALE IN ITALIA - Gli studi scientifici si presentano numerosissimi negli Stati Uniti mentre nel nostro Paese rimangono ancora sporadici. Tuttavia, in tempi recenti si assiste all’aumento di interesse di psicologi e medici italiani verso queste tecniche.
La Regione Lombardia, con l'obiettivo di tutelare la salute di tutti quei cittadini che scelgono la Medicina Complementare (MC), ha sviluppato un percorso normativo che disciplini l'intera materia. La prima tappa del percorso è datata 2000, quando la Regione ha richiesto a medici ed operatori del settore di proporre studi osservazionali, con l'obiettivo di valutarne gli effetti su specifiche patologie. Nel 2002 la Regione ha inserito la Medicina Complementare nel proprio Piano Socio-Sanitario e nel 2003 ha attivato un accordo di collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) il quale, tenuto conto dell'esito positivo delle sperimentazioni e dello sviluppo del fenomeno dell'utilizzo di queste pratiche mediche, amplia il campo d'azione.
Conseguenza di questo iter normativo è la possibilità di usufruire, dietro pagamento di un ticket, di sedute di massaggio shiatsu presso il reparto di medicina riabilitativa dell'ospedale Sacco, presso il Noa - Nucleo Operativo Alcol-dipendenze - della ASL 1 di Milano e presso l’ospedale "S.Anna" di Como. Tutto ciò dopo aver effettuato degli studi sull’efficacia di questo trattamento su pazienti affetti da disturbi alimentari, su pazienti positivi all'Hiv per trattare gli effetti indesiderati delle terapie retro virali, su patologie correlate alla dipendenza alcolica in fase post acuta e su pazienti affetti da lombalgia cronica. Studi, questi, condotti da professionisti che fanno parte del Collegio Italiano dei Terapisti Shiatsu (CITeS) e che hanno dimostrato risultati soddisfacenti.
In conseguenza di queste verità scientifiche, attualmente comincia a svilupparsi un maggiore coinvolgimento degli abitanti del mondo occidentale nella pratica e nella ricerca di discipline legate al raggiungimento della salute e della serenità attraverso l’equilibrio mente-corpo. Assistiamo, infatti, ad un intensificarsi delle richieste di massaggi shiatsu o orientali, di sedute di training autogeno e ad un aumento dei partecipanti ai corsi di yoga. L’inserimento di queste pratiche nella vita di ogni giorno nasce dall’esigenza di ognuno di cercare di potenziare le proprie risorse personali disponibili per raggiungere il benessere desiderato.

FONTI:
Science n.167, 1970;
American Journal of Physiology n.221, 1971;
Scientific American n.226, 1972;
Le Scienze n.45, Maggio 1972;
Swami Satyananda Saraswati - Yoga Nidra - Edizioni Satyananda Ashram Italia, 2000;
www.sanita.regione.lombardia.it/medcomplementare;
www.cites.it
(di Monica Abbonizio - Psicologa - del 2008-11-11) articolo visto 5285 volte
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