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A.N.F.I. - ASSOCIAZIONE NAZIONALE FELINA ITALIANA

Il Presidente Nazionale racconta le difficoltà riscontrate nella Expo abruzzese, origini, obiettivi e curiosità dell'associazione

MONTESILVANO (PE) - Il 6 Agosto 1997 viene legalmente riconosciuta l’Associazione Nazionale Felina Italiana: l’A.N.F.I. Dall’impegno e l’amore degli appassionati ha preso il via questa iniziativa di diffusione della cultura felina e della tutela e cura delle varie razze caratterizzanti questa sfaccettata specie animale. La dedizione dei soci ha origini ben più radicate di questa data – la prima Società Felina Italiana risale infatti agli anni ’50 – e abbracciava un numero certamente più discreto di appassionati rispetto al successo raggiunto oggi e al ruolo istituzionale svolto dal 9 Giugno 2005, quando il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) ha affidato loro la gestione del Libro Genealogico del Gatto di Razza, più comunemente conosciuto come “Pedigree”. Al suo interno sono presenti i dati relativi ai singoli esemplari, registri di nascite, passaggi di proprietà, morti, sterilizzazioni e tutto quello che riguarda l’allevamento e la specie nello specifico, identificata in una delle quattro categorie prestabilite in base agli Standard di Razza, ovvero le caratteristiche tipiche di una data razza, secondo le quali gli esemplari sono valutati anche durante le Esposizioni Ufficiali.

Il nuovo anno ha visto l’allestimento della prima esposizione felina nella regione Abruzzo e della presenza dell’associazione in una delle loro illustri Manifestazioni Ufficiali del Libro Genealogico.

DSC_3119“Abbiamo ricostituito la sezione A.N.F.I anche qui in Abruzzo e questa è la prima cosa che abbiamo fatto, riportare la cultura felina anche qui” – ha spiegato l’avvocato Marialetizia Bizzarri, nonché vicepresidente e segretario Anfi.

Indispensabile la presentazione di due affascinanti seminari, sul comportamento felino “Chi è il gatto? Al di là di miti e leggende e proverbi. Conoscere e comunicare in lingua felina” a cura della dr.ssa Francesca Serena Veterinario Specialista in Patologia dei Piccoli Animali e Master in Medicina Comportamentale degli Animali d’affezione e sulla profilassi vaccinale “Vaccini una minaccia o una risorsa?” a cura del Prof. Fulvio Marsilio Docente di Malattie Infettive degli Animali presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo e membro dell’Advisory Board of Cat Disease(ABCD), nonché con i migliori esemplari in passerella per il Best in Show per eleggere e far conoscere i migliori soggetti dell’esposizione.

“Abbiamo voluto approfondire Il linguaggio felino data la collaborazione con un’esponente di spicco che è la comportamentista Francesca Serena e data la scarsa diffusione dell’interpretazione del comportamento felino, misconosciuto rispetto a quello canino. – ha spiegato l’avvocato - Mentre abbiamo proposto un argomento un po’ più tecnico per gli allevatori, quali i vaccini, perchè molto dibattuto”.

“In America ci sono diverse linee guida che chiariscono come la vaccinazione debba ricorrere ogni due anni – ha precisato l’allevatrice Valeria Cardone, responsabile del comitato organizzativo Expo - qui in Italia è ancora è un punto interrogativo”.

L’esposizione è giunta al suo termine con il The Best of the Best show e la nomination da parte dei giudici di gara del più bel soggetto Adulto, Neutro e Cucciolo dell’esposizione e con una Speciale di Razza in cui gli eleganti Sacri di Birmania hanno conquistato il numeroso pubblico per il quale non poteva venir meno l’ammonimento dell’associazione e la smentita dei falsi miti sul pedigree.

“Quello che maggiormente mDSC_3285i preme – ha spiegato Valeria Cardone - è che si sappia che il pedigree non costa 500 - 600 euro ma 13 euro e che se, acquistando un gatto di razza senza pedigree, viene proposto uno sconto di centinaia di euro non si tratta di un affare ma di una truffa”.

Presenta all’esposizione il Presidente Nazionale dell’ A.N.F.I, Dario Domancich, che ci ha spiegato le difficoltà riscontrate nella regione Abruzzo e come è nato l’allestimento dell’esposizione:

“L’idea parte sempre dall’iniziativa privata, poi attraverso il patrocinio, dato come punto fondante del nostro statuto la diffusione della conoscenza del gatto di razza – e non, perché nelle nostre esposizioni possono partecipare anche i gatti di casa – e attraverso le autorizzazioni dal ministero delle politiche agricole. Nella nostra funzione di ente che conferisce una certificazione ufficiale per conto del ministero delle politiche agricole, quale è il libro genealogico, uno dei nostri compiti è ovviamente quello di organizzare, sempre partendo dall’iniziativa privata, questi eventi.

Le difficoltà qui in Abruzzo sono state molteplici. Da un punto di vista temporale anzitutto, perché questa esposizione è stata prenotata 2 anni fa e il 3-4 gennaio non è una data facile, ma non solo qui, in tutta italia. È stata alta la partecipazione dei soci per far sì che questa esposizione avesse il successo che si merita, e questo spirito associativo va sicuramente coltivato ed enfatizzato.

In generale le difficoltà di un’esposizione sono veramente tantissime. Dai permessi comunali a quelli della USL agli sponsor. Anche in questo caso, molti sponsor, data la data erano impossibilitati ad essere presenti causa festività e chiusura magazzini. Il comitato organizzativo si è trovato quindi a gestire una situazione per cui dire “difficile” sarebbe usare un eufemismo. Tutti hanno cercato di dare una mano, chi più chi meno, per questa esposizione”.

DSC_3095L’ A.N.F.I è un’associazione recente e sfortunatamente poco conosciuta, Dario Domancich ci spiega meglio di cosa si occupa e come è nata:

“Si può paragonare l’ANFI all’ANCI, perché effettivamente svolgono lo stesso tipo di lavoro da un punto di vista pubblico per il ministero delle politiche agricole, poi naturalmente, noi abbiamo cominciato questo percorso ancor prima di essere riconosciuti e di avere in gestione il libro genealogico, come associazione che nell’art. 1 del suo statuto propugnava la tutela e il benessere animale sopra ogni cosa e che voleva diffondere la conoscenza del gatto di razza nelle sue varietà. Molti dei nostri allevatori sono partiti, potrebbe essere strano, salvando un gatto dalla strada e solo successivamente è nata la passione per una razza e per il mondo felino. Quindi la stragrande maggioranza degli allevatori ha cominciato così e ha proseguito perseguendo la tutela e il benessere del gatto, nonché la diffusione del gatto di razza”.

Ad oggi l’A.N.F.I. conta un elevato numero di collaboratori in tutta Italia, che si occupano oltre che delle esposizioni feline anche delle adozioni in concomitanza con altri enti grazie soprattutto alla divulgazione e alla collaborazione di appassionati di gatti, è attualmente possibile prendere parte alle varie iniziative dell’associazione, diventando socio, e apprendere maggiori informazioni su esposizioni e quant’altro tramite il sito ufficiale www.anfitalia.it.

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(di Gabriella Mazzardo - del 2015-01-26) articolo visto 3823 volte

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