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LUCIANO PAVAROTTI, IL FUOCO DELLA MEMORIA ARDE IN SUO ONORE

A poco più di un anno dalla sua scomparsa, avvenuta il 6 settembre del 2007, il ricordo di uno dei più grandi tenori della storia della lirica viene ravvivato da una serie di iniziative in suo onore

Stiamo parlando di Luciano Pavarotti, orgoglio della cultura Italiana, prodotto squisitamente umano di quell’Emilia schietta e generosa ch’egli bene incarnava. Il 18 Ottobre 2008, al Vittoriano di Roma, è stata inaugurata una mostra in suo nome, che durerà fino all’8 Dicembre 2008. La mostra è rigorosamente gratuita, giacchè, come afferma la vedova Nicoletta Mantovani, mai Luciano avrebbe accettato che una mostra in suo onore fosse a pagamento. Il titolo della rassegna è eloquente: “Pavarotti, l’uomo che emozionò il mondo”. E’ possibile per i visitatori fruire dei supporti audiovisivi che ne illustrano la carriera attraverso le performance canore e tramite varie testimonianze. Importante, in questo senso, è l’intervista rilasciata dalla moglie Nicoletta Mantovani, la donna di 34 anni più giovane di lui che il tenore aveva sposato dopo aver divorziato dalla prima consorte Adua Veroni. Sempre per rimanere nell’ambito delle iniziative in memoria di Pavarotti, è da segnalare l’importante concerto tenutasi nella cornice insolita di Petra, in Giordania, in cui sono accorsi personaggi del calibro di Laura Pausini, Jovanotti , Josè Carreras, Placido Domingo, Zucchero. La serata è stata teletrasmessa anche su Rete 4.
CENNI BIOGRAFICI - Sono segnali, questi, che dimostrano come circa 40 anni di carriera non si cancellano da un momento all’altro. Pavarotti inizialmente si era concentrato nella carriera scolastica insegnando educazione fisica nelle scuole elementari. In quel periodo si dedicava, con serietà, allo studio del canto prima con il tenore Arrigo Pola e poi con il maestro Ettore Campogalliani, che rimasero, a suo stesso dire, i suoi unici due maestri. Ebbe un inaspettato successo in un festival tenutosi in Galles, a cui partecipò insieme al padre. Fu lì che, probabilmente, prese coscienza dei suoi mezzi. Nel giro di pochi anni (si era all’inizio degli anni ’60), si fece conoscere e apprezzare in Italia. Importante fu, per farsi conoscere anche all’estero, la sua abilità nella interpretazione della Boheme di Puccini, che lo portò ad esibirsi alla Royal Opera House del Coven Garden di Londra. Nel 1972, grazie ad una meravigliosa interpretazione del Rigoletto di Puccini, al Metropolitan Opera di New York, conquistò anche il pubblico americano: in quella occasione diede ben 9 do do petto, mandando in visibilio la platea, tanto che fu richiamato per ben 17 volte sul palco (record, questo, mai eguagliato nella storia della musica).
PAV IS FAB - Negli anni 90 Pavarotti diede una impostazione alle sue esibizioni mirata a farsi conoscere da un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo: iniziò a cantare nei parchi, e ad avvalersi di collaborazioni che man mano sconfinavano nel pop e nel rock. Se nel ‘90 si esibì alle Terme di Caracalla per sancire la chiusura dei mondiali di calcio (6000 spettatori a fronte di una richiesta di biglietti di 200 000 persone). Storici sono i concerti ad Hyde Park (Londra), con 150 000 persona ad ammirarlo sotto la pioggia, e con uno striscione rimasto impresso nella memoria di tutti gli appassionati: “Pav is fab”, abbreviazione affettuosa che vuol dire: “Pavarotti è favoloso”. Ancora più oceanica fu la sua esibizione al Central Park di New York , con 500 000 persone accorse ad acclamarlo. Dopo i mondiali del ‘90, fu ospite fisso delle edizioni successive del ‘94 negli States, nel ‘98 in Francia e nel 2002 in Giappone. GLI ULTIMI ANNI DI VITA - Il 27 dicembre del 2000 provvide a regolare la sua posizione col Fisco, dopo essere stato accusato dai funzionari del ministero delle finanze italiano di aver evaso ben 40 miliardi, creando una residenza fittizia nel principato di Monaco. Si accordò per un versamento nelle casse statali di 24 miliardi di lire, in rate da 500 000 euro. Nel 2003 Nicoletta da alla luce Alice Pavarotti, e nel dicembre dello stesso anno i due convolano a nozze con una fastosa cerimonia, e alla presenza di molti personaggi dello spettacolo internazionali. In seguito alla sua morte si è verificata una ridda di maldicenze e di rivendicazioni da parte di parenti e amici riguardanti l’eredità, tuttora non definitivamente stimata, e quantificata, grosso modo, in 200 milioni di euro.
(di Andrea Russo - del 2008-11-15) articolo visto 4140 volte
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