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Fast And Furious 7

FAST AND FURIOUS 7: LA RECENSIONE

Emozione e divertimento ad alta velocità dal 2 aprile al cinema. Fonte: www.newscinema.it (Fb)

Il 2 aprile la Universal Pictures distribuirà in tutti i cinema italiani Fast and Furious 7. Diretto da James Wan ed interpretato da Vin Diesel, Paul Walker, Dwayne Johnson, Michelle Rodriguez, Tyrese Gibson, Jason Statham e Jordana Brewster Fast and Furious 7 è il settimo capitolo della saga a quattro ruote più amata nella storia del cinema mondiale.

TRAMA - Dopo aver ucciso il terribile Owen Shaw (Luke Evans) Dom (Vin Diesel) e Brian (Paul Walker) cercano di riprendere in mano le redini della loro vita. Mentre il primo tenta in tutti i modi di riavvicinarsi a Letty (Michelle Rodriguez), il secondo cerca con fatica di adattarsi alla sua nuova condizione di marito e padre. Ma i guai sono dietro l’angolo. Il crudele killer Deckard Shaw (Jason Statham) infatti decide di vendicare la morte del fratello minore distruggendo una volta e per tutte il team di Dom. Team che stringe un accordo con l’agente Nobody (Kurt Russell) per trovare un dispositivo di tracciamento ed eliminare una volta e per tutte la minaccia dei fratelli Shaw. Ma la missione sarà più impossibile del previsto e li porterà a volare fino ad Abu Dhabi dove Dom ed il suo team dimostreranno ancora una volta di essere oltreché fast anche terribilmente furious.

RECENSIONE - Dopo i quasi ottocento milioni di dollari incassati da Fast and Furious 6 la Universal Pictures torna all’universo di macchine, esplosioni e pupe di Dom Toretto con un settimo capitolo che è un vero guilty pleasure. Eliminati infatti i pochi attaccamenti alla realtà del primo indimenticabile capitolo di Rob Cohen, Fast and Furious è oramai una sorta di 007/Mission Impossible in cui la sfida più grande è quella di far compiere ai suoi eroi azioni sempre più assurde. Ed in Fast and Furious 7 c’è l’imbarazzo della scelta. Perché tra voli di grattacielo in grattacielo, frontali a centinaia di km orari, lanci di macchine da aereo e vere e proprie guerre con droni, l’elemento action è decisamente soddisfatto. Come anche il fattore ironia, qui esasperato in personaggi sopra le righe (il detective Hobbs di Dwayne Johnson arriva a distruggere il gesso gonfiando semplicemente il bicipite e abbatte un drone con una ambulanza) ed in situazioni ai limiti dell’assurdo. Situazioni perfettamente padroneggiate dal maestro dell’orrore James Wan, qui alle prese con un genere a lui sconosciuto, ma di cui pare conoscere le carte. Infatti a differenza del precedente e più mediocre Justin Lin, James Wan spinge l’acceleratore come nessun regista aveva mai fatto prima, regalando grandi momenti action, riprese da videoclip musicale e sequenze di corsa da brivido.

Ma il settimo capitolo di Fast and Furious segna anche la fine di un’era, l’era di Brian O’Conner, il cui epilogo era scontato dopo la tragica morte del suo interprete Paul Walker nel novembre 2013. Una tragedia che ha costretto Wan a cambiare la sceneggiatura del film e a sviluppare una serie infinita di riprese strategiche in CG (purtroppo non sempre naturalissime) per portare fino alla fine del capitolo il personaggio di Brian O’Conner. Una scelta rispettosa e azzeccata perché chi vedrà Fast and Furious 7 si accorgerà che di occasioni per far morire il personaggio di Brian ce ne erano in abbondanza.

Ma l’Universal Pictures, supportata dall’ottima produzione di Vin Diesel, ha deciso di dedicare questo intero capitolo proprio a Paul Walker, sviluppando un epilogo/addio tra finzione e realtà che non può non commuovere. Il risultato finale è la fine dell’era Fast and Furious che amiamo da quasi quindici anni e l’inizio di qualcosa di nuovo che ancora non conosciamo. Perché sicuramente Dom Toretto e la sua crew torneranno a sfrecciare con le loro super automobili. Ma purtroppo Brian O’Conner non sarà al loro fianco. E pensarlo in qualche modo al fianco di Dom e della sua “famiglia” è una dolce scusa per continuare ad amare questa divertente ed incredibile saga anche senza uno dei suoi storici protagonisti.
(di Carlo Andriani - del 2015-04-02) articolo visto 1980 volte

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