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Chiamiamola tortura

IL REATO DI TORTURA NEL NOSTRO CODICE PENALE INDISPENSABILE

Alla luce della sentenza della Corte Europea, riflessioni

La tortura sembrerebbe come parola, una di quelle feroci pratiche medioevali o di tempi che non vogliamo più ricordare, la tortura come coercizione fisica o psicologica non può e non deve esistere non solo ed in primis nei paesi democratici dei quali facciamo parte ma in tutto il pianeta.

La tortura purtroppo esiste ancora.

Il reato di tortura anche per gli animali deve essere inserito nel nostro codice penale e le pene per tale tipo di reato dovranno essere elevate. Non si può avere indulgenza per chi al contrario mette in atto quella ferocia umana che vergogna la nostra specie.

La corte europea per i diritti dell'uomo ha condannato all' unanimità l'Italia per il grave comportamento delle forze dell' ordine nei fatti del G8 a Genova all' interno della scuola Diaz, tale comportamento che non onora la nostra Nazione, non onora la nostra democrazia, e non di certo onora le migliaia di lapidi di eroi sparse per la penisola e' stato qualificato come tortura.

Ma non ci voleva una sentenza della Corte Europea che in ogni caso ha riconosciuto ufficialmente e farà si che qualcosa abbia fine per giungere a siffatta conclusione, non era necessario un verdetto ufficiale ed importante per quelle immagini e foto dell'epoca che non possono che qualificare come una vergogna Nazionale uno dei paesi da caposcuola di quella democrazia che tanto vantiamo e che tanto ci ammirano.

Il reato di tortura deve essere subito contemplato nel nostro paese nel codice penale, per riconoscere le brutture di uno Stato o di chi altro che in questo caso purtroppo ci appartiene, devono essere messe a nudo quelle responsabilita' di una legislazione che attualmente non prevede tale reato e rende impuniti tali colpevoli,anche se giova ricordare esiste il reato di di violenza che e' intesa come fisica e psicologica.

La città di Genova rimarrà una pagina nera nella storia democratica della nostra Nazione, una pagina che non può restare sospesa né può essere dimenticata, una pagina che merita quella risposta che mai potrà essere riparatrice ad un qualcosa di quanto più vergognoso che possa disonorare il nostro Stato, una pagina che fa parte di un antidemocrazia degna di quegli stati cileni,una pagina che ha disonorato quei tempi per i quali e grazie ai quali per i tantissimi Italiani possiamo considerarci quel paese altamente democratico.
(di Antonello Laiso - del 2015-04-15) articolo visto 1163 volte

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