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E-Partecipation Day

E-PARTECIPATION DAY

Giornata all’insegna dei principi di integrazione e coesione

ROMA - Esattamente due giorni prima dell’Europa day è stato celebrato l’European E-Partecipation day, evento che ha visto la presenza di undici Paesi del vecchio continente. Svoltasi il 7 Maggio presso la Città Educativa di Roma, la manifestazione ha visto la partecipazione dei rappresentanti di queste Nazioni al progetto E-uropa “Enabling European e-partecipation”, per il quale è stata organizzata un’iniziativa finalizzata all’uso di strumenti di e-partecipation da parte di coloro che erano presenti attraverso workshop e laboratori.

Unione e coesione dunque, principi alimentati anche dalla facilità con cui si riescono a raggiungere distanze notevoli in tempi limitati. Anche grazie alla semplicità con cui ormai si prenotano hotel e mezzi attraverso l’uso delle travel agencies, si pensi a GoEuro che attraverso il suo sistema digitale consente di trovare l’offerta più vantaggiosa per treni, aerei e bus e di prenotarla con un semplice click, o Wimdu che aiuta nella ricerca di un alloggio in qualsiasi città offrendo una vasta gamma di scelta di alloggi privati, che permettono una esperienza di viaggio ancora piú profonda.

Nel corso del workshop sono state proposte attività di team building e laboratori operativi fondati sul metodo Lego Serious Play, con la collaborazione di esperti e giovani secondo il principio di un’Europa unita luogo di espressione libera ed indiscriminata del pensiero. In programma anche l'incontro “I giovani protagonisti del processo di E-partecipation” tenuto dal professore Alfonso Molina, Professore di Strategie delle Tecnologie all'Università di Edimburgo e direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale.

Nonostante la facilità cui si è giunti nello spostarsi lungo il territorio europeo, accade che non tutti i giovani si sentano perfettamente integrati e parte dell’Europa. In metropoli come Londra, Berlino, o Roma la dispersione è innegabile, e stringere dei rapporti umani ugualitari quasi impossibile per le minoranze o per gli immigrati che non parlano la lingua locale.

Non a caso l’E-partecipation day è stato pensato esattamente per superare le barriere linguistiche e culturali e considerarsi parte di un’unica comunità. Riconoscere nello scambio interculturale una fonte di crescita è la chiave per superare il gap tra le varie realtà. Questo il principio alla base dell’evento internazionale aperto a tutti coloro che almeno una volta nella vita si sono sentiti “cittadini del mondo”.
(di Redazione - del 2015-05-18) articolo visto 2000 volte

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