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The Martian

THE MARTIAN: LA RECENSIONE

Nelle sale l'emozionante sfida di Mark Watney. Fonte: www.newscinema.it (Fb)

Ridley Scott torna finalmente alla fantascienza che lo ha reso grande in passato, rispolverando un cinema che aveva messo da parte troppo a lungo. Dopo il recente Prometheus, il 1° Ottobre arriva nelle sale italiane The Martian – Sopravvissuto, il film presentato in anteprima al Festival di Toronto basato sull’omonimo romanzo di Andy Weir. Matt Damon interpreta l’astronauta Mark Watney che, durante una missione su Marte, viene considerato morto dopo una forte tempesta e per questo abbandonato dal suo equipaggio. Ma Watney è sopravvissuto e ora si ritrova solo sul pianeta ostile. Con scarse provviste, Watney deve attingere al suo ingegno, alla sua arguzia e al suo spirito di sopravvivenza per trovare un modo per segnalare alla Terra che è vivo. A milioni di chilometri di distanza, la NASA e un team di scienziati internazionali lavorano instancabilmente per cercare di portare “il marziano” a casa, mentre i suoi compagni cercano di tracciare un’audace, se non impossibile, missione di salvataggio.

Nel cast al fianco di Matt Damon troviamo Jessica Chastain, KristenWiig, Jeff Daniels, Michael Peña, Kate Mara, Sean Bean, Sebastian Stan, Aksel Hennie, DonaldGlover, Mackenzie Davis e Chiwetel Ejiofor. Cavalcando l’onda del successo dell’ Interstellar di Christopher Nolan, Ridley Scott è tornato dietro la macchina da presa per portare sullo schermo il suo “Cast Away” spaziale in cui la mitica palla Wilson è sostituita da un Rover indistruttibile che si rivela una salvezza per il protagonista. “E’ una storia di sopravvivenza estrema” – spiega il regista – “Mark Watney è isolato e sottoposto a stenti inimmaginabili. Il film racconta il modo in cui deve far fronte a questa situazione. Il suo destino dipende da come reagirà: se si lascerà andare al panico e alla disperazione, accettando una fine inesorabile, oppure se sfrutterà le risorse a sua disposizione, facendo leva sullesue abilità, il suo senso dell’umorismo e la sua capacità di risolvere i problemi”.

L’idea di trasporre un romanzo così descrittivo costruito intorno alla solitudine di un uomo abbandonato su un pianeta deserto, poteva sembrare un rischio in un primo momento. L’azione avrebbe potuto essere statica e la narrazione graduale e lenta. Ma nelle mani di un Ridley Scott in piena forma, The Martian si rivela invece un film di avventura coinvolgente ed emozionante, in cui una buona dose di umorismo fa brillare la sceneggiatura di Drew Goddard, autore di Cloverfield e regista di Quella Casa nel Bosco. La sceneggiatura, infatti, è uno dei punti di forza di questo film, insieme ad una regia attenta ai personaggi e inebriata dei suggestivi paesaggi alieni. La sabbia rossa di Marte domina per gran parte sullo schermo, mentre Matt Damon regala una delle sue migliori interpretazioni interagendo con semplici macchine spaziali e un piccolo orto rimediato per la sua sopravvivenza. Ricordate Sam Rockwell abbandonato a se stesso nella base lunare di Moon per la regia di Duncan Jones? La formula del confronto tra uomo e spazio sembra funzionare quando al timone c’è una mente creativa e talentuosa che riesce a costruire un film completo che respira carisma e sentimento.

Il silenzio dello spazio è rotto da un’imperdibile compilation di musica dance che, strizzando l’occhio ai Guardiani della Galassia, anima i giorni solitari di Mark Watney, minacciato dall’inquietudine di morire da solo circondato dal nulla a milioni di chilometri di distanza dalla Terra. Il racconto si muove dal polveroso pianeta rosso agli uffici della NASA dove i colleghi dell’astronauta cercano di organizzarsi per andarlo a recuperare, e a bordo della nave spaziale Hermes dove i suoi compagni della missione stanno tornando a casa, fino alle piazze affollate come Times Square dove la gente si è riunita per fare il tifo per Watney. Il movimento dell’azione aiuta il ritmo del film a rimanere dinamico e non si può fare a meno di vivere pienamente la mitica sfida di Mark Watney tra divertimento e commozione.
(di Letizia Rogolino - del 2015-10-01) articolo visto 1656 volte

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