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Luca Carboni e la sua band

LUCA CARBONI E LA SUA BAND ...

I musicisti del cantautore bolognese parlano della colaborazione con lui e del suo nuovo disco in uscita “Pop -Up”

Esce in questi giorni il nuovo attesissimo lavoro discografico di Luca Carboni, “Pop - Up” che arriva a due anni dal successo di pubblico e di critica del precedente disco "Fisico & Politico". Da anni Carboni è accompagnato sul palco nei suoi concerti dalla sua band storica, un insieme di grandi musicisti: Fulvio Ferrari (tastiera, pianoforte, sintetizzatore, organo Hammond, Fender Rhodes), Mauro Patelli (chitarra elettrica, chitarra acustica, cori),Vince Pastano (chitarra elettrica, chitarra acustica, cori), Antonello Giorgi (batteria) e Ignazio Orlando (basso elettrico).

Proprio con loro abbiamo parlato, prima di un concerto, di come sia nata la collaborazione con il cantautore bolognese, del feeling che tutta la band mostra durante i live ed ovviamente di questo suo nuovo disco annunciato come una vera e propria svolta nei testi e nelle sonorità.

“Quando seppi che Luca Carboni cercava un chitarrista – esordisce Mauro Patelli - prima imparai a suonare il primo disco poi mi presentai al provino: Luca fu molto soddisfatto e da allora sono rimasto sempre al suo fianco. Sapevo che il suo progetto musicale era appena iniziato, ma avevo fiducia che andasse bene. Il primo album era molto bello. Mi piace ricordare che Luca in trent’anni ha cambiato musicisti spesso, ma io ci sono sempre stato. Luca è come un allenatore di una squadra di calcio: prende lui le decisioni, se farti giocare o no. In studio si avvale di altri chitarristi, ma in tour sono sempre al suo fianco. Ho portato nella band anche Vince che, con questa occasione, ha guadagnato anche visibilità arrivando a suonare con Vasco Rossi ”.

“Ero in Fonoprint a registrare per un artista di Bologna – racconta Fulvio Ferrari - è capitato che il batterista di quelle session fosse proprio Antonello e che ci fosse bisogno di una parte di pianoforte da registrare, ho suonato, ad Antonello è piaciuto molto il mio approccio e ha preso informazioni su me. Dopo qualche mese mi hanno chiamato per suonare con Luca”.

Vince Pastano mette in evidenza l’affiatamento della band e ricorda il suo arrivo: “Con Luca sul palco c’è un bel feeling: la sua è una band storica, la struttura ritmica di base con la chitarra che richiama i suoni di Luca è proprio la chitarra di Mauro Patelli, lui è la figura chitarristica che fa da collante fra gli anni’80. ’90 e 2000. La mia collaborazione con Luca nacque proprio grazie a Mauro Patelli che mi venne a vedere in concerto, lo invitai a suonare con me successivamente nei tributi a Jimi Hendrix poi è venuta fuori un’amicizia sincera. Quando ci fu occasione di sostituire il chitarrista della band di Luca che c’era all’epoca Mauro fece il mio nome”.

Antonello Giorgi parte da lontano per arrivare poi ad analizzare “Pop - Up”: “Siamo cresciuti insieme nel quartiere dove abitavamo. La passione della musica era per noi enorme all’epoca, ci venne così l’idea di fondare una band, i Teobaldi Rock, con un gruppo di amici. All’inizio suonavamo qualche cover di Guccini per imparare ad imbracciare gli strumenti e a stare insieme, poi iniziammo a scrivere pezzi, soprattutto Luca, e dunque a fare della musica nostra. Da lì iniziò tutto. Ad un certo punto i componenti della band avevano altri impegni, Luca aveva invece la possibilità di provare una sua strada e dunque serenamente decidemmo di interrompere il percorso.

Luca mi chiese di seguirlo ed io gli dissi che sarei stato al suo fianco sempre. All’inizio lo feci solo come musicista, poi nel tempo perfezionai la mia attitudine verso il mondo dello spettacolo e pian piano mi cominciai ad occupare anche di altri aspetti e della filiera di una produzione di un disco diventando un suo stretto collaboratore. Sono passati trent’anni pieni di soddisfazione visto che ho potuto realizzare il sogno che avevo da ragazzo di fare ciò che mi piaceva. Il rapporto con Luca è cresciuto negli anni e si è perfezionato attraverso grandi sacrifici.

Il disco in uscita, “Pop - Up”, è straordinario perché credo che oggi sia l’unica risposta attuale alla canzone di autore contemporanea. Luca è un cantautore, scrive musica e parole, ma nel tempo si è evoluto molto, strada facendo ha raggiunto un’ispirazione talmente alta che per me proprio in “Pop - Up” tocca l’apice. Le nuove canzoni esprimono esattamente ciò che secondo me un cantautore maturo può comunicare con la sua musica e le sue parole. Attualmente ci sono dei parametri che sono differenti dagli anni’80 e ’90, questo album individua la richiesta comunicativa che serve per arrivare alla gente. È estremamente comunicativo, sereno, libero ed intenso, molto a fuoco. È la risposta di oggi ai grandi cantautori storici. Sono convinto che “Pop - Up” possa tenere compagnia al pubblico per molto tempo perché contiene una serie di canzoni che hanno caratteristiche uniche. Fra queste il singolo “Luca lo stesso” che è un vero e proprio slogan”.
(di Piero Vittoria - del 2015-10-01) articolo visto 10511 volte

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