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Dior Raf Simons

PUREZZA E SPLENDORE DA DIOR

#PFW: L’Approccio puro al lusso di Raf Simons riflette l'essenza di Dior

A Parigi la purezza e lo splendore della collezione primavera estate 2015 di Raf Simons riflettono l’essenza stessa della Maison Dior, dove l'orizzonte è la natura netta di linea estetica che porta lo sguardo del passato ai confini del futuro.

Una collina coperta di delphinium blu, al centro del Cour Carré du Louvre. Una montagna di fiori che risalta contro il palazzo dai fregi dorati. La prima collisione estetica che Raf Simons ha voluto regalare, una prima suggestione. Per poi entrare all’interno di una sala bianca dove proseguono i fiori ma dove l’allestimento è super moderno.

Il monito dell’ufficio stampa è fondamentale. La luce è forte e attenua ulteriormente quel sapore bucolico del fondale. “Volevo che la collezione suggerisse una certa purezza”, spiega Raf Simons, direttore artistico della donna Dior.

“Una collezione estremamente semplificata si è concentrata su una singola linea guida che esprimesse la stessa idea di femminilità, fragilità e sensibilità senza sacrificare forza e impatto; una semplicità che è solo apparente perché la collezione è molto complessa tecnicamente. Si può letteralmente parlare di strati temporali, fondendo indumenti intimi vittoriani, abiti trasparenti tagliati in sbieco, giacche e punti Raw Bar. Un simposio stranamente futuristico e romantico. Come se questa donna fosse in procinto di viaggiare attraverso lo spazio e il tempo”.

Con un layering che passa attraverso l’intimo vittoriano super candido, abiti con taglio a sbieco. Ma anche riletture della giacca Bar, con un fondo plissettato o quei maglioni crudi, lavati a punto grosso nella maglia, corti e con le spalle importanti.

Un gioco di contrasti che continua con l’ingresso di citazioni maschili negli abiti. Nei gessati con righe che passano dal mannish al tessuto nuvola. A quelle righe più marcate nei parka. In un look che ricorda nuove merveilleus, che giravano per Parigi vestite solo di veli e di intimo. Con chocker stretti su collo che fanno penzolare un numero. 1947.

Raf Simons manda in passerelle ben cinquanta look, ma gioca sapientemente con la storia evitando la rigorosa precisione e abbracciando invece una fusione fantastica, portando il marchio nella modernità, la sfida è, infatti, proprio quella di portare nella realtà contemporanea qualcosa di molto storico. Ed ecco che il 18° secolo compare in corpetti di seta nera abbinati a T-shirt mentre le stampe floreali delicate viste di solito sulla carta da parati utilizzate per giacche, tailleur e pantaloni.

Raf Simons prosegue in quel suo percorso di femminilità concettuale, mixando passato e sguardo ultramoderno. Riscrive Dior in vista di un nuovo minimalismo. Con quella sua capacità quasi divinatoria di raccontare il domani.

Credits: © Courtesy of Christian Dior Couture Press Office
(di Rosalba Radica - del 2015-10-24) articolo visto 1327 volte

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