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FENOMENO FACEBOOK

Il Social Network che sta cambiando la rete sarà un trampolino di lancio oppure una semplice meteora?

Facebook è il boom del momento. Il social network nato a Harvard è esploso in tutto il mondo e di conseguenza anche in Italia, dove si contano più di quattro milioni di iscritti (oltre 160 milioni in tutto il mondo).
Una semplice moda contemporanea oppure un segnale di cambiamento? Per ora si accavallano opinioni e possibili scenari sull'utilità sociale e imprenditoriale dello strumento 2.0.
IN ITALIA - Facebook, in Italia, è diventato in poche settimane una vera e propria mania. La scorsa estate si è passati da 500.000 a un milione di iscritti. Ed è cresciuto da settembre ad oggi fino a oltre 4 milioni di utenti. Questo successo si è avuto grazie alla diffusione del passaparola.
IL SOCIAL NETWORK PER IL BUSINESS – PUBBLICITA’ - Dopo il rivoluzionario sistema di social advertising lanciato da Facebook (Beacon), ma di grande insuccesso a causa delle enormi critiche degli utenti sulla violazione della privacy, di recente, Facebook ha presentato il suo nuovo sistema pubblicitario (Facebook Ads) che si basa su tre caratteristiche innovative:
1. La prima, è la segmentazione del target in base alla preferenze espresse nei profili degli utenti, per visualizzare pubblicità personalizzata.
2. La seconda, è la creazione di profili dedicati agli inserzionisti, che dunque diverranno membri del network a tutti gli effetti, in modo tale che chi vuole potrà farsi come amico diversi marchi.
3. Infine, l’aspetto più interessante è quello dei mini-feed, vale a dire dei continui aggiornamenti sul comportamento “da consumatori” degli utenti: ogni acquisto, commento o discussione su un prodotto sarà monitorato e riferito all’azienda interessata.
Attualmente, nonostante molte principali aziende multinazionali abbiano già aderito al nuovo sistema pubblicitario, non ancora è decollata. In effetti tutto ciò è una miniera d’oro che finora nessuno è riuscito a monetizzare. Una grande mole di informazione da parte degli utenti grazie ai loro profili e alle loro azioni.
SOCIAL NETWORK PER IL BUSINESS – MARKETING - Il Business Social Network (BSN) sta emergendo come il termine-ombrello in grado di rappresentare le nuove dinamiche evolutive che fanno delle reti sociali un canale privilegiato per gli scambi di business on-line. Il BSN copre almeno due tipi di esperienze:
1. Quelle dei professionisti che si incontrano in Rete per stabilire contatti, condividere conoscenze e creare nuovi progetti lavorativi.
2. Quelle delle aziende che utilizzano il social network per sperimentare nuove modalità di marketing o per migliorare il knowledge management interno.
Il BSN ha un ruolo sempre più determinante anche nell’orientamento del marketing aziendale: sono molti i protagonisti della scena economica a voler sperimentare attraverso la creazione di reti sociali nuove modalità di comunicazione e interazione con i propri clienti.
Gli imprenditori e i manager sembrano aver imparato dalle esperienze passate che non è possibile ignorare del tutto il fenomeno dei social network e che le comunicazioni sui media mainstream si preparano a lasciare il posto a un tipo di conversazione sempre meno gerarchizzata, orientata alla condivisione dei contenuti e ai rapporti paritari. Nei social network le aziende non possono limitarsi a competere per conquistare l’attenzione degli utenti come accadeva nell’era della “pubblicità 1.0”: devono piuttosto rappresentare se stesse, la propria visione, la filosofia che ispira i servizi o i prodotti che vendono e, soprattutto, mettersi costantemente in ascolto degli utenti, dei loro bisogni e delle loro esigenze, e saper imparare dalle interazioni che avvengono online, senza paura di perdere la propria identità o di prestare il fianco alle critiche.
Gli utenti che frequentano i social network sono in genere ben disposti verso dimostrazioni di autenticità ma molto severi nello stanare superficialità e furbizie e soprattutto richiedono che le aziende che vogliono aprire un canale di comunicazione si comportino secondo regole condivise e non giochino a nascondino con la propria reale identità. Insomma, se sulle reti sociali gli utenti non respingono a priori comunicazioni pubblicitarie, esigono da parte dei soggetti commerciali massima trasparenza e coerenza, messaggi non invasivi e un certo grado di coinvolgimento cognitivo ed emozionale.
COSA CI ASPETTERA’? - L’evoluzione della rete non è arrivata a termine con Facebook. E’ invece probabile che, anche grazie a Facebook, si assista ad un’integrazione più intelligente tra le diverse dimensioni mediatiche. Se Facebook accelera la crescita del pubblico attivo alimentandosi dalle relazioni tra le persone. I media tradizionali non possono più far finta che la rete non esista poiché essa è un ecosistema dell’informazione. Lo stesso successo di Facebook potrebbe andare in crisi adottando una strategia di conquista aggressiva e chi voglia sperare nel business in rete dovrà concentrarsi soprattutto su una questione: come mettersi al servizio dell’insieme.
(di Andrea Ambrosini - del 2008-12-31) articolo visto 6669 volte
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