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LA CRISI DEL LUSSO FRANCESE

la crisi finanziaria mondiale si ripercuote sul lusso francese

ALLARME CRISI - Il quotidiano francese Le Parisien in un suo articolo lancia l’allarme: in Francia il settore del lusso è in crisi. Le vendite dei principali marchi dell’alta moda sono scese del 5% nell’ultimo trimestre 2008 e si prevede che scenderanno ancora del 3% quest’anno.
I PRODUTTORI - I grandi nomi più colpiti dalla crisi sarebbero Louis Vitton o Chanel nell’alta moda e Cartier nella gioielleria. Solo Hermes sembrerebbe reggere, almeno per ora.
I COMMERCIANTI - La crisi si è ripercossa naturalmente anche sui negozianti. I commercianti della capitale francese parlano di “vendite ridotte al minimo”, “negozi vuoti” e “prima recessione dopo diversi decenni”. Molto colpita la Rue Saint Honorè, celebre strada del lusso Parigino.
LA BORSA - Anche i titoli in borsa relativi a questo settore non sono stati risparmiati. Si parla di perdite delle quotazioni fino al 40% nell’ultimo anno.
IL PERIODO NATALIZIO - "Di solito nel periodo natalizio le mogli degli oligarchi russi fanno il giro delle capitali europee con le loro amiche. Quest'anno hanno fatto sentire la loro assenza", ha commentato un negoziante dell'avenue Montaigne, un'altra delle celebri vie del lusso di Parigi. Per lui le festività di Natale non hanno permesso di recuperare le perdite dei mesi passati.
LE PREVISIONI DEGLI ESPERTI - La crisi potrebbe - secondo gli esperti - far orientare queste marche verso articoli di lusso di livello ancora più elevato, per esempio i prodotti "fatti a mano", "su misura", "di qualità eccezionale" che sono "un valore sicuro e non conoscono la crisi".
IL LUSSO AFFASCINA SEMPRE DI MENO? - Insomma sembra che la crisi finanziaria si sia abbattuta anche sul lusso. Settore giudicato dagli esperti immune da crisi economiche. In realtà. Secondo la stampa francese, il dover fare i conti con ristrettezze economiche inciderà sulle relazioni umane. Il Figaro magazine prevede che la gente lavorerà meno e si occuperà di più della famiglia. “Solo nell’iper-intellettuale Francia - è la sintesi delll’Herald Tribune - una svolta economica può produrre questo genere di effetti”.
“Tutta questa crisi sembra una gigantesca pulizia di primavera, sia fisica che morale - medita per esempio Karl Lagerfeld, la mente creativa di Chanel - Non c’è evoluzione creativa senza passaggi drammatici come quello che stiamo vivendo. Bling is over (gli eccessi luccicanti del lusso esibito ndr). Tutta l’esibizione da red carpet pure. Io chiamo tutto cio’ “la nuova modestia”, ha dichirato Karl Lagerfeld . Che Lagerfeld stia decidendo di modificare le strategie della grande casa di moda per adattarle agli attuali scenari, significa che la crisi sta colpendo veramente ovunque.
Sicuramente ristabilire un’etica all’interno del lusso sfrenato non sarebbe una cattiva idea. Per dare un’idea di quello che sta succedendo in Francia, basta dire che il sindaco di Parigi, Delanoe, il cui motto è “Clarte, Courage, Creativitè”, durante il periodo natalizio, ha utilizzato per l’illuminazione degli allberi degli Champs Elysèes diodi di nuova generazione con una riduzione del 70% idel consumo energetico e che ha voluto spegnere qualche settimana fa l’illuminazione della Tour Eiffel e degli altri monumenti parigini un’ora prima. Anche la città delle 1000 luci si è dunque dovuta adeguare alla crisi in atto.
La crisi dunque sta modificando il modo di percepire la realtà dei francesi e non solo di loro. Sono in momenti come questi che ci si rende conto dei veri valori. E da questo punto di vista, la crisi economica capita a fagiolo. Se finisse l’epoca del consumismo sfrenato, dell’apparire e del lusso ad ogni costo, potremmo tutti ritrovarci con una società più povera economicamente, ma più ricca moralmente.
(di Attilio Modesti con la collaborazione di Davide Luciani - del 2009-02-24) articolo visto 4921 volte
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