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AIUTO, SI RICOMINCIA!

Da semplice stress a vera e propria condizione di disagio. Dalla scuola al lavoro è sempre dura ricominciare dopo una pausa …

MENO TRE, DUE, UNO … - Prendersi una pausa dalla vita di tutti giorni? Credo sia impossibile trovare qualcuno che non desideri farlo. Indipendentemente da fattori quali età, sesso o posizione sociale, il bisogno di riposo fisico e psicologico, la voglia di fuggire se stessi e la realtà colpisce tutti, indiscriminatamente. Ancora un paio di settimane, dieci giorni, sette … è inevitabile, quasi involontario l’innescarsi di un lento conto alla rovescia. Ogni giorno, ora o minuto che ci separa dal fatidico giorno di inizio delle vacanze si dilata miracolosamente. Il tempo si ferma. Le lancette rallentano mentre i battiti del cuore accelerano. Resisti. Imperativo categorico di quei momenti di attesa. Ci sei quasi, resisti! L’attesa è snervante, i preparativi sempre troppi, la concentrazione al lavoro o sui banchi di scuola scema sempre di più … Quindici, venti giorni di ferie che si stagliano nel tuo futuro immediato e come una diga impediscono lo scorrere del tempo, il consueto susseguirsi dei pensieri che intoppano tutti lì, un chiodo fisso. Sembra quasi un’assurdità riconoscere a se stessi l’esistenza di un dopo-vacanza. Il nostro sguardo non riesce ad arrivare più lontano del giorno di inizio delle ferie. Come se un ritorno alla realtà non fosse previsto …
COME UN PESCE FUOR D’ACQUA - La sensazione dalla quale si è invasi il primo giorno di rientro da una vacanza è proprio questa. Si tratta di un vero e proprio stato di confusione psicofisica senza esagerazioni! Unico, insopportabile e martellante interrogativo del momento: “E adesso come faccio?” Come si fa a tornare alla normalità? Come si fa a tornare quelli di prima? Come si fa a ricominciare? Essere troppo melodrammatici potrebbe sembrare ridicolo, forse persino inopportuno... Però, prendendo in considerazione il cuore ed i suoi battiti ed analizzando il problema senza necessariamente porlo a confronto con altri, diventa automatico e lecito pensare ad una vera e propria condizione di disagio per quanto riguarda il “ritorno dalle vacanze”. Da qualche angolo nascosto del cervello saltano fuori interrogativi che prima non si era neanche coscienti di aver formulato. Inconsciamente ti ritrovi a chiederti se quella routine di tutti i giorni abbia veramente un valore, ti ritrovi a domandarti se valga davvero la pena di viverla così la vita, se facendo altre scelte avresti potuto far sì che fosse diversa..
QUANDO LA VACANZA TI MANCA … - I giorni del rientro sono a dir poco cruciali. La nostalgia del mondo e della vita appena lasciati alle spalle gettano una luce inevitabilmente negativa sulla vita di sempre. Una luce che ti mostra il tuo mondo e te stesso in un modo che non ti piace. Uno sconvolgimento di natura esclusivamente psicologica ma dagli effetti concreti anche a livello reale. Infatti risulta essere molto difficile concentrarsi sulle proprie occupazioni. Il tempo inizia a scivolare davanti agli occhi senza permetterti di afferrarlo e sfruttarlo per gli scopi del futuro. È come se ci fosse un freno a bloccare il tuo percorso. Non sai disinserirlo, pensi che sia impossibile farlo. Ma il tempo ha la soluzione per tutto.
IL PREZZO DA PAGARE - Questo tipo di disagio è comune a tutti coloro che hanno la possibilità di fuggire per un determinato e breve periodo di tempo dalla realtà quotidiana per dimenticare stress e dispiaceri e dedicarsi solo ed esclusivamente a se stessi. Generalmente si cerca di mascherarlo agli altri e negarlo principalmente a se stessi. L’anglicismo “stress” indica proprio quell’impulso, quella spinta che genera preoccupazione ed inquietudine dovuta per lo più ai cambiamenti drastici e repentini che possono avvenire nel corso della vita. Questi sconvolgimenti spezzano l’equilibrio giornaliero creando un nuovo modo di vedere la realtà e un conseguente malessere intrinseco. Le soluzioni possono essere molteplici perché variabili da soggetto a soggetto. Obiettivo principale da raggiungere è la naturale consapevolezza che si deve sempre guardare avanti o perlomeno al presente. Relegarsi in un passato nostalgico è un errore in cui facilmente si cade ma dal quale ci si rialza con ottimismo semplicemente ricordandosi che ogni singolo giorno può realizzare i nostri obiettivi, dipende soprattutto da noi!

(di Alessia De Luca - del 2009-03-25) articolo visto 4372 volte
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