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RUMENI E ITALIANI: UNA CONVIVENZA IMPOSSIBILE?

i crimini commessi dai cittadini dell’Est impazzano sui media e gli italiani riscoprono la giustizia fai-da-te

Rumeni ed Italia ormai è un binomio divenuto ormai insostenibile. Dall'assassinio di Giovanna Reggiani, allo stupro della Caffarella, passando per l'investitore di Appignano, l'incubo e l'odio per i rumeni in Italia sta crescendo a dismisura. La paura che gli italiani provano nei confronti dei discendenti di Vlad Tepes, sta sfociando ormai in veri atti di guerriglia..
GIUSTIZIA-FAI DA TE - L'ultimo fatto di cronaca è di poco più di un mese fa: tre rumeni sono stati aggrediti da sette giovani con il volto coperto a Sacrofano, borgo agricolo a trenta chilometri a nord di Roma. I tre, 19, 21 e 22 anni, hanno denunciato di essere stati picchiati e presi a bastonate. Il gesto è nato dalla rabbia montata in paese per alcune razzie effettuate a danni di villette isolate.
A Sacrofano tutti gli abitanti hanno preso le parti degli aggressori definendo la loro azione “una spedizione punitiva“, volta cioè a far pagare ai tre rumeni,giudicati i colpevoli delle razzie, quello che credevano avessero fatto.
La giustizia-fai-da te contro i rumeni sta dilagando sempre più.
Altro esempio è quello di un rumeno che qualche giorno fa, ubriaco, ha investito e ucciso un passante a Roma. L’uomo dopo il fattaccio si sarebbe totalmente disinteressato del corpo appena lasciato lungo la strada e avrebbe raggiunto il bar più vicino per una birra. Una folla di persone dopo averlo raggiunto, avrebbe tentato di linciarlo. A salvarlo polizia carabinieri e municipale che lo hanno chiuso dentro un’ambulanza.
2 PROBLEMI - I problemi a questo punto diventano due: anzitutto cercare di arginare le ondate di rumeni criminali che entrano clandestinamente in Italia, in secondo luogo evitare che gli italiani si facciano giustizia da sé. Facile a dirsi, ma più complesso metterlo in pratica. In Romania affermano che tutti i criminali hanno ormai preso la strada italiana, perché qui da noi trovano terreno fertile per le loro scorrerie a causa di un ordinamento legislativo italiano più permissivo. Purtroppo questo è un problema che ci portiamo dietro da anni e che non pare trovare una soluzione.
In Italia si preferisce utilizzare il sistema delle ronde, pensando che un maggior controllo sul territorio possa far desistere i delinquenti: purtroppo gli italiani hanno letto l’istituzione delle ronde come un permesso da parte dello Stato a unirsi volontariamente in associazioni per punire i “cattivi rumeni“, e questo ha generato ancora più caos. Ormai regnano due paure: quella dell’italiano per il rumeno e quella del rumeno per l’italiano. Cresce il numero dei rumeni che vivono asserragliati sentendosi sotto assedio.
“NON POSSONO PAGARE TUTTI” - Sul clima italiano verso i romeni è intervenuto da Bucarest anche il primo ministro Emil Boc: «I nostri concittadini devono sentirsi sicuri dove vivono», ha detto alla televisione Realitatea. «Non possono pagare per i reati commessi da altri conterranei».
IL PERICOLO VIENE DALL’EST - Il problema è proprio questo: ormai il clima in Italia è diventato talmente pesante che ogni straniero ed in particolar modo se proveniente dalla Romania, è visto come un nemico. Proprio di questo odo si è occupato un servizio de “ Le Iene” qualche tempo fa mostrando come alcuni italiani al solo sentire un accenno dell’Est siano pronti a saltare ad associare alla persona l’epiteto di “stupratore e/o “assassino”.
Ormai il pericolo viene dall’Est per gli italiani. E così si dimenticano i criminali di casa nostra. Colpa un po’ di tutti, anche dei media. Non si può fare di tutta un’erba un fascio. Però pare che quello che il pregiudizio che gli italiani del primo novecento erano costretti a subite sulle loro spalle e cioè: ” Italiani tutti mafiosi”, sia ora stato riversato verso i rumeni: “ Rumeni tutti assassini”.
Per risolvere questo problema di convivenza occorre anzitutto la collaborazione tra i due paesi e in secondo luogo pene su severe. Perché se la legge penale italiana fa acqua da tutte le parti non è certo colpa del governo Rumeno.
(di Davide Luciani - del 2009-04-04) articolo visto 6543 volte
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