L'Opinionista Giornale Online - Notizie del giorno in tempo reale
Aggiornato a:
 

PALE EOLICHE: TRA RISORSA ENERGETICA E DISAGIO PER LA COMUNITA'

perché l'istallazione di parchi eolici provoca dibattiti

Da una recente indagine fatta dall’ANEV (l’Associazione Nazionale Energia del Vento) pare che l’86% degli italiani intervistati sia favorevole all’energia eolica e che i problemi climatici siano un’urgenza che deve essere affrontata in tempi brevi. Ma allora perché sentiamo spesso intere comunità che protestano e si oppongono all’istallazione di parchi eolici? Nel nostro paese la sindrome NIMBY (Not In My Back Yard) non riguarda solo gli impianti nucleari o le discariche di rifiuti, ma spesso anche quelli che producono energia pulita.
L’EOLICO IN ITALIA - Il settore delle rinnovabili è in forte ascesa. Il solare e l’eolico, in particolare, sono le due fonti che più crescono in termini di potenza installata in Italia dal 2006 al 2007 (il solare ha superato il 90% e l’eolico il 40%). L’Italia è al quarto posto in Europa, come potenza eolica installata (3.736 MW nel 2008), dopo Germania, Spagna, e Danimarca. Le installazioni sono localizzate soprattutto nell’Italia meridionale (Campania e Puglia) ed insulare (Sardegna e Sicilia). Non bisogna dimenticare che l’Italia è il paese europeo più “gas-dipendente”. Questi sono dati che dovrebbero essere presi in considerazione, per le future strategie energetiche, per la lotta contro i cambiamenti climatici. Invece vengono considerati più per l’aumento del profitto delle aziende che lavorano nel settore delle rinnovabili che come punto fermo su cui investire risorse per rilanciare l’economia del paese.
FAVOREVOLI E CONTRARI - Sulla messa in opera di impianti eolici, gli stessi ambientalisti più volte si sono trovati ad avere opinioni differenti (es. parco eolico di Scansano, in Toscana). I favorevoli sostengono i più autorevoli studi. Questi dimostrano che l'eolico è la tecnologia energetica a più basso impatto ambientale complessivo. Viceversa i discordanti fondano le loro critiche sull’impatto ambientale che questi generatori eolici, con le loro grandi dimensioni, provocano sul paesaggio circostante, in particolar modo crinali di montagne e di colline. Gli impianti eolici, se ubicati in zone adatte (dicono i sostenitori dell’eolico), consentono di avere ritorni economici molto importanti in quanto permettono di produrre energia elettrica per le comunità limitrofe.
Altri due aspetti che vengono contestati alle turbine sono: il lieve inquinamento acustico, che in ecosistemi delicati potrebbe influenzare la vita delle specie animali presenti, e la pericolosità per l’avifauna (studi condotti hanno rilevato, però, una mortalità bassissima). Come l’energia solare, anche l’eolico è discontinuo perché dipende dalla costanza del vento e per questo sono assolutamente necessari studi anemologici del sito di collocazione. Una cosa è certa nel calderone che divide favorevoli e contrari all’installazione di parchi eolici ci sono anche quelli che sfruttano il vento a seconda dei propri personalissimi interessi, chiamateli come vi pare lobby finanziarie, politici, organizzazioni criminali, tecnici, cittadini.
UN BUSINESS VANTAGGIOSO ANCHE PER LA CRIMINALITA’ - L’eolico sta diventando un settore fortemente remunerativo e la mancanza di regole permette alle organizzazioni criminali di introdurvisi. E’ recente, ad esempio, la notizia di appalti illegali e di infiltrazioni mafiose nella realizzazione di parchi eolici in Sicilia. "La rete non è in grado di sopportare gli impianti attuali ma, invece di costruire gli elettrodotti, Stato e Regione continuano a regalare centinaia di milioni a imprese che ingolfano il sistema. In questo Far west, le turbine spesso non nascono dove c'è più vento, ma dove c'è un sindaco che si fa 'convincere' con l'assunzione dei figli, c'è l'interesse di un politico che conta o peggio una famiglia di mafia alla quale non si può dire di no". (L'Espresso, 10 Aprile 2008).
CONCLUSIONI - L'eolico è la forma di energia rinnovabile di cui più si parla insieme al solare. A differenza di questa ultima fonte energetica, l'energia cinetica del vento è stata per secoli una fonte fondamentale per l’uomo che lo ha saputo sfruttare saggiamente. Se il suo impiego per generare energia elettrica è una novità dell’epoca pre-industriale, in passato ( e anche oggi) il vento veniva sfruttato per azionare i mulini a vento. Ora che è ritornato ad essere una delle risorse a disposizione dell’umanità per soddisfare i propri bisogni energetici come fonte pulita e rinnovabile, c’è bisogno di impiegare concretamente lo stesso buon senso…Le parole se le porta il vento.
(di Stefano Girasante - del 2009-05-13) articolo visto 4751 volte
SFOGLIA ARCHIVIO NOTIZIE
sponsor



Fotogallery