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BUONO! MA CHISSA’ QUANTO COSTA!

Studi recenti dimostrano la natura ingannevole del rapporto qualità-prezzo;dipende tutto da un fatto

PREZZO MAGGIORE, MAGGIORE QUALITA’? - La secolare convinzione che associa un prezzo maggiore al prodotto di miglior qualità non sarebbe altro che un’ingenua nonché erronea aspettativa. Questi i risultati di uno studio sull’argomento portato avanti dagli scienziati di Caltech e Standford e recentemente riportati sul “Boston Globe”. L’esperimento che ha sortito questa tesi ha visto gli studiosi inglesi mettere alla prova le papille gustative dei soggetti sottoposti proponendo loro a turno diversi bicchieri di vino di prezzo differente.
Dopo l’assaggio hanno tutti confermato che il vino che costava di più era senza dubbio il migliore. Ma in verità non hanno fatto altro che “abboccare” alla trappola degli esperti che hanno in questo modo verificato i loro sospetti. In tutti i bicchieri era stato versato lo stesso vino!
PSICOLOGIA INFLUENZA ANCHE SFERA SENSORIALE - Questo dimostra che persino il metro di giudizio che interessa la nostra sfera sensoriale è fortemente influenzato dal fattore psicologico. In altre parole le convinzioni inculcateci dal mondo esterno al livello inconscio possono prevalere e manomettere il valore reale delle cose ai nostri occhi!
L’episodio del vino è un esempio come un altro per renderci conto di quanto pericolosamente grande sia il potere della pubblicità e delle consuetudini. La consuetudine di individuare la qualità nel prodotto costoso ha fatto di tutti i prodotti costosi dei prodotti di qualità! Ovviamente non c’è niente che affermi il contrario!
PERDITA DEL SENSO DI AUTOVALUTAZIONE? - Non si tratta infatti di polemizzare sul mercato dei prezzi, di schierarsi dalla parte del costoso o dell’economico, di svelare la fantomatica presenza di merci poco pregiate ma supervalutate! Quello che deve attirare la nostra attenzione è il progressivo indebolimento delle capacità di valutazione di ognuno di noi in casi in cui si tratti di verità date per scontate ed accettate per automatismo da tutti.
Allargato ad altri campi della nostra vita questo fenomeno potrebbe rivelarsi addirittura preoccupante! Se l’ambiente in cui viviamo ci offre ogni sorta di indicazione etica e comportamentale, costringendoci per abitudine o per moda a seguirle, diventeremo sempre meno abituati alla riflessione, sempre più in difficoltà nel prendere decisioni!
TROPPO AFFIDAMENTO A CONCEZIONI TEORICHE - Rimandata al singolo episodio dei bicchieri di vino questa visione alquanto drammatica risulta ridicola; l’intelligenza umana così preziosa, caratteristica distintiva della nostra specie, è in grado se opportunamente sfruttata, di smascherare il plagio o l’imbroglio laddove ce ne fossero! Chiunque utilizzerebbe il massimo della concentrazione se si trovasse a dover giudicare importanti questioni o risolvere problemi delicati. Non bisogna tuttavia dimenticarsi dell’aspetto psicologico.
Molto di quello che facciamo nel quotidiano è frutto della nostra volontà inconscia; per fare un esempio banale guardare bene da entrambi i lati prima di attraversare una strada, oppure prenderci un caffè solo per combattere la sonnolenza, lo facciamo perché sappiamo da sempre che sarebbe pericoloso attraversare all’improvviso e che la caffeina stimola l’iperattività. Il bagaglio di nozioni teoriche che ci portiamo dentro da sempre e che senza rendercene conto mettiamo in atto all’occorrenza ogni giorno, potrebbe appesantirsi di false convinzioni e restarne inconsapevole?
(di Alessia De Luca - del 2008-04-30) articolo visto 1180 volte
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