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LA VITA PREZIOSO DONO, SONO DAVVERO FORTUNATO!

quando bastano pochi secondi per ricordarti che ogni attimo è meraviglioso…

È passato più di mese dal tragico sisma del 6 aprile, il ricordo è ancora fresco come la voglia di ripartire…
Ho scelto una frase che mi ha colpito nella sua semplicità, nella sua spontaneità.
Frutto di un’esclusiva intervista della nostra collaboratrice Francesca Di Lanzo ad uno studente universitario che quella sera era lì e che avrete modo di leggere nella sua interezza cliccando sul link qui riportato.
“Sono davvero fortunato!” una frase che ci tocca nel profondo pensando per un attimo di metterci nei suoi panni, ripercorrendo quegli interminabili secondi che hanno distrutto tutto o quasi.
Consentitemi di guardare il fatto in una chiave squisitamente religiosa, perché sono in questi momenti dove l’abbandono e la disperazione fanno da veicolo di distruzione per tante sperdute anime di questa Terra.
Un segno del tempo secondo alcuni, a mio avviso avvenuto in una circostanza particolare come la settimana Santa di preparazione alla Pasqua, quasi a ricordarci che c'è bisogno di una profonda conversione in ciascuno dei nostri cuori.
Tanti misteri ha inteso l’uomo nella sua storia, tanti ancora da scoprire, tanti come la vita che non scoprirà mai.
Un prezioso dono, “IL” prezioso dono, il più grande ma anche il più misterioso. Ed in questa chiave che eventi di questo genere ci riportano alla natura più semplice delle cose dove l’essere salvi può diventare il dono più grande anche se poi si è perso tutto il resto.
Parlavamo di un segno che ci ha portato ad una più ampia riflessione ed introspezione. Una grande fetta di insensibilità ed indifferenza è stata portata via dallo sciame e come ogni prova della vita lascia un suo messaggio che deve essere necessariamente di speranza perché qualcosa ha mosso.
E purtroppo niente in questo mondo può essere conquistato se non attraverso la via del dolore, non è un’invenzione bensì una verità che da oltre 2000 anni è stata rivelata all’uomo.
Ricordiamoci della preziosità della vita che ci è stata donata a caro prezzo piuttosto che cercare inutilmente di farla nostra, quasi ad impossessarcene.
Non credo si possa quantificare quanto amore sia uscito fuori da un tale dramma, quanta solidarietà forse come non mai si sia mossa in questa occasione.
Con questo non mi permetto di alludere ad una sorta di “punizione divina” poi rivolta a vittime innocenti piuttosto ad una storia che ripete la sua ciclicità, elemento imprescindibile della vita.
Cambiano i luoghi, le modalità ma sono sempre questi eventi che scuotono le anime. D’un tratto quello che si ha, è qualcosa di strardinario. Quella vita spesso odiata, piena di difficoltà e quella ricerca talvolta affannosa di una felicità a tutti i costi, all’improssivo fanno spazio ad una nuova concezione fatta di semplicità e piccoli gesti.
Il mio augurio e la mia speranza dunque è di veder rinascere quel fiore in mezzo alle macerie e che i suoi infiniti colori possano irradiare senza confini il mondo intorno facendo germogliare dove si è avuto un cuore grande per accogliere il prossimo e cambiare modo di intendere la vita.
Terra amata che possa far splendere una nuova luce più bella di prima e che il mondo possa specchiarsi per imparare non a conoscere ma ad amare quel dono insuperabile chiamato vita…
(di Alessandro Gulizia - del 2009-05-27) articolo visto 1471 volte
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