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ADDIO A SUSANNA AGNELLI, LA “SIGNORA” D’ITALIA

con la sua scomparsa, sparisce un simbolo dell’Italia

Il 15 maggio, presso l’Ospedale Gemelli di Roma, è morta Susanna Agnelli. Era caduta dalle scale del suo appartamento circa un mese fa e si era rotta il femore. Subito ricoverata presso l’ospedale romano, per una serie di complicazioni, non si era più ripresa più.
“SUNI” - Chi fosse Susanna Agnelli lo sanno tutti e per questo forse questo “coccodrillo” è inutile. Lei non avrebbe speso molte parole su di sè. Eppure con la sua scomparsa finisce forse completamente la dinastia degli Agnelli del vecchio stampo, che dagli anni '20 in poi dominarono la scena italiana. Se è' vero infatti che dei 7 figli di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon Del Monte, 3 sono ancora in vita (Clara, Maria Sole e Cristiana) è anche vero che “Gli Agnelli” per definizione erano universalmente identificati in tre persone: l'Avvocato Gianni Agnelli, il Dottore Umberto Agnelli e Suni, come Susanna è sempre stata chiamata. Tutta la famiglia ha sempre ruotato intorno a loro tre. Gianni Agnelli era il simbolo del carisma, del fascino della nobiltà, Umberto era l'incarnazione del lavoro silenzioso, della meticolosità, della pacatezza. Susanna invece rappresentava la saggezza e la sincerità, il focolare sotto cui riscaldarsi.
UNA VITA AL MASSIMO - Laureata in lettere (più una laurea honoris causa in legge nel 1984 alla Mount Holyoke University del Massachusetts), nel 1945 aveva sposato Urbano Rattazzi, dal quale poi divorzierà nel 1975, dopo aver avuto sei figli e aver trascorso vari anni in Argentina, sino al 1960. Susanna Agnelli nei suoi 87 anni di vita ha fatto di tutto: è stata crocerossina durante la seconda guerra mondiale, sindaco per 10 anni del paese di Monte Argentario, in provincia di Grosseto, deputata, senatrice e ministro degli Esteri per un anno (1995-1996), prima e unica donna a ricoprire questo ruolo in Italia.
Proprio durante il suo mandato alla Farnesina Suni si battè con successo affinchè l’Italia non venisse escludo dall’organo decisionale dell’Onu, dato che l’idea degli Stati Uniti era quella di una riforma del Consiglio di Sicurezza. La politica era il secondo amore di Susanna Agnellli dopo la famiglia. Suni fu anche deputata e senatrice Le piaceva partecipare attivamente alla politica perché era una donna battagliera, che non si tirava indietro e cercava sempre di rendersi utile. Susanna Agnelli è stata anche scrittrice: la sua autobiografia “Vestivamo alla marinara”, premio bancarella nel 1975 è stato un successo non solo in Italia. Per molti anni Suni è stata anche “consigliera” dei lettori e delle lettrici del settimanale “Oggi“. Le sue risposte sferzanti, mai banali, a volte ironiche a volte anche dure, hanno conquistato migliaia di lettori. Lei era così: le bastava una parola per spiegare quello che pensava.
IMPEGNO UMANITARIO - Susanna era un Agnelli nei modi, nei gesti, molto simile per carattere al fratello Gianni, di cui era la prima consigliera, ma era anche una donna vicina alla gente. Il suo impegno umanitario è sempre stato una costante nella sua vita. Fu crocerossina durante la II Guerra Mondiale, e,tra il 1984 e il 1987 unico membro italiano all'Onu nella Commissione Internazionale per i Diritti Umanitari e nella Commissione Mondiale sull'Ambiente e lo Sviluppo. Prima ancora negli anni Settanta fu eletta presidente del Wwf. Nel 1990 aveva fondato Telethon, associazione di cui è stata presidente dalla fondazione fino alla morte. Si era anche dedicata alla sua fondazione Il faro, nata nel 1997 per insegnare un mestiere a giovani in difficoltà italiani e stranieri, consentendo loro di acquisire capacità professionali spendibili sul mercato.
L’ULTIMA VOLONTA’ - Cos’altro dire di questa straordinaria donna? Altre parole sarebbero surperflue. Per sua stessa volontà il corpo di Susanna Agnelli è stato cremato e le sue ceneri gettate in mare in una notte di tempesta. Forse questa sua ultima volontà la rappresenta meglio di qualunque altra frase il carisma e la personalità di una donna che ha attraversato gli ultimi due secoli sempre a testa alta e con personalità.
(di Davide Luciani - del 2009-05-28) articolo visto 2050 volte
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